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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
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Dal Salento alla storia

di Antonio Stanca

Ha sempre incuriosito se non affascinato sapere della vita privata di un autore, delle persone che ha frequentato, della sua famiglia, delle sue preferenze, delle particolari circostanze che gli sono occorse. E’ stato come scoprirlo uguale, vicino agli altri quando lo si era immaginato diverso, lontano, riconoscerlo capace di certi risultati, valori, significati pur muovendo da condizioni comuni, ammettere in maniera indiscutibile le sue qualità di genio. Così è successo, di recente, per la scrittrice Rina Durante nata a Melendugno, in provincia di Lecce, nel 1928 e morta a Lecce nel 2004. Un gruppo di ricerca, composto da alunne e docenti del Liceo Scientifico Statale “Antonio Vallone” di Galatina (Lecce) diretto dalla professoressa Licia Ciliberti, ha prodotto, nel 2007, una biografia sulla Durante per prendere parte al concorso bandito dal Comitato Antigone di Bari sul tema “Il ‘900: il secolo delle donne visto dalla Puglia”. Tra altri lavori presentati da altre scuole della regione e risultati meritevoli di riconoscimento quello sulla Durante ha ottenuto il primo premio ex aequo. Altro premio è stata la sua pubblicazione avvenuta nel 2008 per conto della Casa editrice Progedit di Bari col titolo “Rina Durante” (la scrittura delle radici). Per dire di questo ed altro circa la Durante è stata poi organizzata il 27 Maggio dello scorso anno una giornata di studio presso il Liceo Scientifico di Galatina. Vi hanno partecipato autorità, studiosi ed altre rappresentanze che sono intervenute sull’argomento. Particolare interesse è emerso per la pubblicazione della biografia poiché contribuisce ad una sua maggiore diffusione ed è importante per un’autrice nella quale l’opera non può essere separata dalla vita dal momento che da questa si alimenta, questa trasforma in poesia, romanzi, teatro. Un documento ordinato nelle sue parti, completo è la ricerca edita dalla Progedit ed utile può riuscire alla spiegazione della varia e vasta produzione della Durante. In essa si ricostruiscono i luoghi della sua nascita, il suo ambiente famigliare, i tempi dell’infanzia, della formazione, il contesto culturale nel quale ha cominciato a scrivere, i rapporti con gli intellettuali e gli autori salentini del momento, la sua predilezione per gli ambienti contadini, la campagna, il mare, i paesi, le persone, le piante, gli animali, la lingua, la cucina del Salento, per tutto quanto era della sua terra. Leggendo si sa che a nessuna delle esperienze che da essa potevano provenirle la Durante ha rinunciato, tutte le ha cercate perché così sentiva di fare. Era un bisogno del suo spirito, quello stesso che le faceva trasformare quanto visto, ascoltato nelle situazioni, nei personaggi, nelle vicende delle sue opere. La Durante scriverà, disegnerà, reciterà, farà radio, televisione, teatro, cinema, userà forme diverse per contenuti diversi ma dalla sua gente, dalle storie, dal linguaggio di questa attingerà sempre. Sarà l’interprete di pensieri, sentimenti, umori, voci che le provengono dal profondo di un’anima che con la gente ha in comune, che estende a tutto quanto sta intorno e traduce nei suoi lavori, trasforma in messaggi. Predominante diventerà quello di un’umanità sconfitta, vinta, e della sua volontà di riabilitazione, di riscatto, di proposta dei propri valori.

Dalla sua terra alla sua vita alla sua scrittura si va con Rina Durante in un processo d’identificazione che tutte le contiene e nel quale è difficile distinguerle. Con lei, con una donna, il Salento del secondo ‘900 si unisce a quanto sta avvenendo negli altri contemporanei ambienti culturali ed artistici, diviene uno dei temi della produzione del tempo. E se con i luoghi salentini si spiega il fenomeno Durante una ricerca che di essi è documento entra necessariamente a far parte di questo, acquista il diritto di essere citata.


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