Accesso ai documenti

 

È possibile per un genitore accedere ai verbali del collegio dei docenti? Solo l’estratto o l’intero verbale?

 

Premesso che bisogna distinguere tra "pubblicità" (prevista per le deliberazioni del consiglio) ed "accessibilità" (valida per i verbali del collegio) necessariamente operano le regole della L 241/90 che si applica a tutta la PA., nonché, nel caso anche per espresso richiamo e rinvio dell'art. 43 dlgs 297/94 . Pertanto, il genitore che abbia un interesse motivato avrà diritto ad ottenere le informazioni richieste. Se il suo interesse motivato è relativo all'intero verbale, potrà accedervi ed eventualmente estrarre copia a sue spese. Se invece motiverà il suo interesse relativamente ad una sola delibera, relativamente a questa (per estratto). Dopo la L 69/09 che ha imposto alle amministrazioni l'albo pretorio on line, si è espresso in merito anche il garante della privacy, il Governo ha pubblicato le linee guida,  così come il Garante Privacy ed il MIUR il Programma Trasparenza. Si rinvia alla Guida alla Pubblicità ed all’accesso agli Atti della Scuola 

 

Entro quale termine deve essere soddisfatta la richiesta di accesso agli atti della scuola?

 

Nei tempi previsti dalla L 241/90. Per i verbali e tutti gli atti scritti preparatori del consiglio di istituto operano i tempi stabiliti genericamente dalla CM 105/75 

 

Posso accedere agli atti preparatori del consiglio seppure sono un semplice genitore?

 

L’istanza di accesso può essere presentata ai sensi della legge 241/90 offrendo una congrua motivazione.

 

Il dirigente può rifiutare un’istanza di accesso?

 

Motivatamente.

 

Posso chiedere di accedere ai documenti contabili ed ai progetti della scuola?

 

È possibile presentare istanza scritta e motivata ai sensi dell'art. 25 legge 241/90.

 

In caso di accesso agli atti è dovuta l’imposta di bollo?

 

La CM  n. 94/1994 chiarisce in merito al pagamento dell’imposta di bollo sull’istanza di accesso e sulle copie di documenti amministrativi rilasciate ai sensi della legge 241/90. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi ha ritenuto che la lettera e la ratio delle disposizioni in materia di accesso escludano che sia dovuta l’imposta di bollo tanto sulla richiesta di accesso, quanto sulla copia informe eventualmente rilasciata, ferma restando, invece, l’assoggettabilità a bollo della copia conforme eventualmente richiesta ai sensi dell’art. 6 della tariffa, quando cioè la copia sia spedita – su richiesta dell’interessato – in forma autentica.

 

È possibile ottenere copia delle prove scritte effettuate degli esami?

 

È possibile, previo rimborso dei costi di riproduzione, proponendo istanza motivata di accesso ai sensi degli artt. 22 e ss. della L. 241/90 .

 

In caso di diniego ovvero di silenzio all’accesso cosa posso fare?

 

I rimedi in caso di diniego espresso o tacito alla richiesta di accesso sono disciplinati dall’art. 25 della L. 241/90 e dall’art. 12 del DPR 184/06  che prevedono  il ricorso al TAR, al difensore civico competente ovvero alla Commissione per l’accesso.

 

Qual è la norma che regola l’accesso ai documenti nella scuola?

 

L’art. 43 del D.L.vo 297/94 prevede che gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati all’albo della scuola. Non invece “gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato”. La L 241/90, alla quale rinvia il decreto legislativo, prevede generalmente per l’accesso ai documenti la sussistenza di un interesse e la richiesta motivata. Queste norme vanno integrate con quelle del DPR 184/06 .

 

Il Dirigente ha realizzato tra i genitori un monitoraggio ma non se ne conoscono gli esiti. Posso accedere e come alla documentazione relativa?

 

L'accesso è consentito dalla L 241/90 e dal DPR 184/06 ma anche dall'art. 43 del TU 297/94, attraverso istanza motivata, sussistendo i presupposti dell'interesse (ad es. la qualità di consigliere).

 

È possibile avere una fotocopia del tema fatto all'esame di Stato nel 2005?

 

La L. 241/90 all'art. 22 comma 6 prevede che "6. Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere."

 

Il dirigente mi ha mosso un addebito richiedendo una visita ispettiva sulla base di una lettera firmata da molti genitori che rifiuta di farmi prendere visione della lettera invocando la privacy, per tutelare la riservatezza dei genitori. Può farlo?

 

Il diritto di accesso è regolato dalla L. 241/90  e dal DPR 184/06.
Escludere l’accesso significherebbe negare il diritto di contraddittorio e di difesa. Quando si attiva un procedimento a carico di un soggetto, la
L. 241/90 prevede all'Articolo 7 che "...l'avvio del procedimento stesso è comunicato... ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell'inizio del procedimento. " Il successivo articolo spiega le modalità di comunicazione e l'art. 9 disciplina la possibilità di intervento nel procedimento.

 

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