a cura di Rolando Alberto Borzetti


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FAQ 52
Domande e Risposte su Handicap e Scuola

 

Sono un'insegnante di sostegno nella primaria e a gennaio in una classe diversa da quella in cui lavoro c'è stata una nuova certificazione; vista la gravità del caso il gruppo h d'istituto ha deciso di tagliare 5 ore a 4 alunni con sostegno per poter coprire il nuovo caso. Hanno inoltre stabilito di 'rendere' queste ore stornate sotto forma di piccoli gruppi, ovvero far fare ore in gruppo ai bambini che hanno 'perso' l'insegnante con altri bambini con sostegno, i quali, anche se non perdono le loro insegnanti, perdono però ore individualizzate. Il dirigente dice che è tutto regolare perchè in gruppo h ha in potere di gestire le ore dei bambini, e che il provveditorato non è interessato a chi effettivamente usufruisca delle ore che sono state assegnate nei giusti tempo (ovvero l'anno passato). Ma se la scuola non può permettersi di assumere un nuovo insegnante non dovrebbe pensarci l'ente locale? ci stanno facendo violare qualche legge?

Convocate le famiglie e mettetele al corrente, è il minimo che possiate fare ed incitatele a fare causa al Ministero, tramite il tribunale amministrativo: State creando delle classi differenziali!

Sono il padre di una bambina affetta dalla Sindrome down, certificata con articolo 3 comma 3 della legge 104/92; nonche insegnante di sostegno. Mia figlia il prossimo anno scolastico frequenterà la prima classe della primaria e mi sto preoccupando del numero di ore di sostegno che verranno assegnate a mia figlia. Di norma nella mia provincia il numero di ore di sostegno settimanali assegnate ai ragazzi anche con disabilità grave "l'art. 3, comma3 della Legge 104/92" sono ridottisime in media nove alle scuole superiori di seconda grado. Io ho chiesto e ho avuto un incontro con il dirigente del USP della mia provincia e dal colloquio avuto è emerso che loro si attengono al rapporto insegnante di sostegno alunno diversamente abile pari a 1/2 e mi hanno fatto capire che probabilmente anche per mi figlia avrà un numero di ore esiguo. Siccome io ritengo non corretto questo modo di operare, intendo far valere i diritti di mia figlia fino in fondo anche davanti al giudice. Per questo vi chiedo gentilmente se potete darmi dei suggerimenti sulle azione da farsi prima che vengano assegnate le ore di sostegno e dei nominativi di avvocati sui quali appogiarmi per fare l'eventuale ricorso.

Cerchi di contattare una Associazione dei bambini Down e intraprenda l'azione giudiziaria immediatamente all'assegnazione delle ore di sostegno del prossimo anno. Una azione da fare presso il Tribunale Amministrativo.

Mia madre è invalida ed io già ora godo dei benefici della 104 per assisterla 3 giorni al mese. Sono insegnante e ora avrei bisogno di godere della aspettativa pagata di due anni ma è necessario dimostrare la convivenza. Io sono sposata, come posso trasferire la mia residenza a casa di mia madre (casa del resto di mia proprietà)?
Non basta una autocertificazione di domiciliazione?
Il mio reddito, se risultassi nel suo stato di famiglia, farebbe cumulo con il suo e quindi le farebbe perdere tutta una serie di benefici?

I congedi, secondo l’INPS, possono essere concessi ai figli conviventi della persona con handicap grave anche se nel nucleo vi sono altri familiari che non lavorano e in grado di assistere la persona con disabilità.
Alla luce della necessità di una assistenza continuativa, per convivenza si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ai sensi dell’articolo 43 del Codice Civile, non potendo ritenersi conciliabile con la predetta necessità la condizione di domicilio né la mera elezione di domicilio speciale previsto per determinati atti o affari dall’articolo 47 del Codice Civile.
Non essendo formalizzato il parere del Ministero del Lavoro, tale interpretazione non puo' essere applicata anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione e per tutti i lavoratori indipendentemente dal fatto che siano assicurati con l’INPS o presso altri Istituti.


Sono una assistente amministrativa di un Istituto Comprensivo che segue l'area didattica. Vorrei sapere se per fermare un anno in più un bambino con sostegno alla materna basta la richiesta dei genitori (in questo caso la firma deve essere di tutti e due o basta la firma di un solo genitore) o è necessaria anche una relazione scritta dell'equipe medica che segue il bambino? Il bambino è nato il 05.12.2004 e quindi a settembre dovrebbe fare la classe prima della scuola primaria.

Ci vuole una relazione della ASL in cui spieghi le ragioni della permanenza- Ricordo comunque che la normativa non consente una permanenza nella scuola dell'infanzia oltre i sei anni di età, pena il rischio di denuncia per inadempienza all'obbligo scolastico. Insomma dovete convincere con motivi validi anche il Dirigente

Sono una insegnante di sostegno che segue da tre anni un caso grave per 25 ore, il massimo alla scuola dell'infanzia. Appena rientrata dalle vacanze natalizie, il D.S. ha riunito il gruppo H in via straordinaria in quanto si è verificato l'ingresso di un bambino, certificato a novembre. Durante tale gruppo H è stato deciso di togliere 12 ore al caso che seguo e di assegnarle al nuovo bambino (che tra l'altro frequenta solo quando sono presente io. Mentre nell'altro plesso - e la trovo una cosa ovvia - si sono organizzate affinchè possano seguire anche il bambino disabile in mia assenza). Mi chiedo se è legalmente possibile questo e se c'è una normativa di riferimento.

Non è corretta l'operazione che è stata fatta. Voi siete pubblici ufficiali e per prima cosa dovete avvertire la famiglia su questa operazione poco pulita. La famiglia ha diritto di saperlo e di agire nell'interesse del minore. Per quanto riguarda la normativa, è facoltà del Gruppo H di distribuire le ore di sostegno, ma ad anno scolastico iniziato e non successivamente.

Uso ancora la sua cortesia per porLe un quesito riguardo all'intesa stato-regioni del 2008 che tra le altre cose introduce l'abolizione del PDF come leggo dal commento-sinossi dell'avv. Nocera che cito : " il nuovo quadro istituzionale previsto dall'intesa potrà cominciare a funzionare dall'a.s. 2009/10. Infatti occorre come prevede l'intesa l'emanazione di un decreto interministeriale Istruzione-tesoro per la detrminazione dell'organico...che le regioni stipulino accordi di programma ecc.."
Non ho trovato nulla in rete su qs provvedimenti attuativi: Le chiedo se l'abolizione del PDF è da qs a.s. effettiva e ufficiale, visto che nella scuola in cui lavoro le documentazioni obbligatorie sono di per sé già inesistenti?

Il decreto a quanto mi risulta non è stato emanato, resta l'obbligatorietà per la Diagnosi Funzionale.

Insegno in una scuola dell'infanzia, che accoglie un bambino portatore di handicap grave.
Il bambino frequenta per l’intera giornata scolastica. Nell’orario antimeridiano è seguito dall’insegnante di sostegno, mentre nel pomeriggio è seguito dalla sola insegnante di sezione .
Mi chiedo: esistono in tutti i comuni d’Italia (io vivo e lavoro in Sicilia) i protocolli d' intesa tra enti locali e istituzioni scolastiche per assicurare agli alunni in situazione di disabilità grave la presenza di assistenti- educativi o assistenti igienico- personale?

Esiste la legge! Legge 104/92, art. 13 comma 3

Qualora i comuni non avessero personale qualificato alle mansioni di cui sopra, come potrebbero intervenire i dirigenti scolastici per risolvere la situazione?

Il Comune lo trova e lo mette a disposizione della scuola

Sono un insegnante di sostegno con contrattoa a tempo indeterminato e vorrei chiarimenti circa le sostituzioni da fare in caso di docente assente.
Tra un docente a disposizione e un docente di sostegno con alunno presente, a chi tocca fare la sostituzione?

Al docente a disposizione

Tra un docente a disposizione e un docente di sostegno con alunno assente, a chi tocca fare la sostituzione?

Trovate un accordo

E' vero che quando l'alunno diversamente abile è assente, quelle ore di lezione sono da considerarsi a disposizione?

Si

Quali sono i diritti e i doveri dell'insegnante di sostegno?

A PROPOSITO DI ... "SOSTEGNO"
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/sostegno1.html 
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/hfaq_sostegno.html


Un alunno diversamente abile, grave, deve fare l'esame di terza media, ma purtroppo non vi è didattica per cui il PEI è improntato solo sugli obiettivi educativi, deve sostenere gli esami o può avere l'attestato di frequenza?
Se si quale procedura si deve seguire?

Fate lavorare la fantasia, tirete fuori il Vs. mestiere e fate fare gli esami, magari cambiando il Pei. Non è uno scandalo
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/hfaq_licmedia.html


A settembre, io e la mia collega ci siamo ritrovate in una classe prima a tempo pieno con 19 alunni, di cui due diversabili, già riconosciuti, con due inss.di sostegno e un assistente. Fin dall'inizio,abbiamo insistito perchè i due bambini fossero sistemati in classi diverse, essendoci la possibilità di farlo, anche perchè uno dei due ha gravi disturbi comportamentali e il tempo pieno non è adatto a lui: dopo le dieci è già stanco, non vuole più proseguire nelle attività e le sue reazioni negative si accentuano. Abbiamo chiesto alla psicologa dell'Asl indicazioni su come affrontare le difficoltà, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta concreta. Così ci siamo rimboccate le maniche, ci siamo documentate e abbiamo cercato di stilare un progetto di recupero/integrazione (oltre il PEI) per l'alunno e il resto della classe, le cui attività però portiamo
avanti con difficoltà perchè nelle "ex ore di contemporaneità", che abbiamo a disposizione, siamo sempre impegnate nelle sostituzioni di colleghi assenti. Una mattina di ottobre, senza che nessuno ci avesse avvisato(nemmeno la D.S.), ci siamo ritrovati in classe una bellissima bambina pakistana e abbiamo accolto anche lei, che, grazie a Dio, si è subito integrata nel gruppo classe. Oggi, a fine gennaio, si sta palesando la possibilità dell'inserimento di un altro bambino difficile (dello stesso circolo)che deve essere separato dai suoi gemelli, perchè secondo la psicologa è fuori legge tenere tre gemelli con disurbi del comportamento in una stessa classe. Faccio inoltre presente che nel frattempo nella mia classe si sono rivelati altri quattro bambini con difficoltà nell'apprendimento e che hanno bisogno di essere seguiti costantemente dalle inss. di classe. Mi chiedo: è corretto tutto ciò? E' legale? (Sbaglio o il DM 414/99 prevede che nelle classi con due disabili non ci debbano essere più di 20 alunni?)

Una classe differenziata e in più supplenze in altre classi da parte dei docenti di sostegno! Siete ridotte proprio male e non vi ribellate ed accettate queste cose. Qui non si rispetta né il D.M. 141/99 né le linee guida dell'integrazione scolastica emanate dal Ministero dell'Istruzione.

Vorrei sapere se mio figlio di anni 04 (gli è stata riconosciuta la legge 104 comma 03) deve pagare l'iscrizione per il 03° anno di Asilo.
Ho chiesto più volte in segreteria informazioni, ma non mi hanno saputo dare una risposta inoltre da giorni chiedo di poter parlare con il preside della scuola ma non mi è stato ancora concesso. Ad oggi non ho ancora avuto risposta da parte della scuola.

Nella normativa statale di riferimento e nelle prime leggi applicative a livello regionale non si prevedono disposizioni specifiche per l'accoglienza di bambini disabili. Gli utenti ammessi al Servizio sono tenuti al pagamento di una tassa di iscrizione e di una retta di frequenza (secondo Comuni). Per ottenere la riduzione o l’esenzione dal pagamento della tassa di iscrizione e della tariffa ( retta ) per la frequenza, è necessario presentare richiesta scritta allegando l’ ISEE (INDICATORE SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) del proprio nucleo familiare. Il valore ISEE si rileva da un’attestazione rilasciata gratuitamente dai CAAF ( Centri di Assistenza Fiscale) e dall’INPS, , sulla base di un’autocertificazione di dati relativi alla situazione familiare, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. I bambini disabili, pertanto, hanno diritto ad essere accolti negli asili nido e a ricevere tutta l'assistenza possibile, ma non hanno particolari agevolzioni, come l'esenzione per la disabilità
Per quanto riguarda il colloquio con il Dirigente, provi a fargli una richiesta scritta con r.r.r., dopo di ciò se ancora la ignora, Le dirò come deve agire. Nella lettera gli scriva che ha chiesto più volte di essere ricevuta ma tale richiesta è sempre stata ignorata. Vedrà che risolverà il problema.


Sono la mamma di una bambina di 8 anni che frequenta la terza elementare. Mia figlia è ambliope con 10/10 dall'occhio sinistro e 3/10 dall'occhio destro, inoltre soffre di diplopia (visione doppia). Deve quindi mettere la bendina sull'occhio che vede bene per tutto il giorno, per evitare di vedere doppio. Quindi, specialmente a scuola, fa molta difficoltà con i suoi 3/10 a vedere la lavagna, a seguire le lezioni e ha grosse difficoltà di apprendimento. E' una situazione che va avanti da molto e non accenna a migliorare. Può dirmi se ho diritto a qualcosa per aiutare la bambina?
Non so se rientro nella legge 104, perchè, se così fosse, avrei anche qualche soldo per pagare un sostegno il pomeriggio. Inoltre la scuola ha fatto la richiesta di sostegno, trovandomi d'accordo, ma la psicologa incaricata non è ben disposta a concedere l'insegnante di sostegno perchè dice che il problema dell'apprendimento è "secondario" al deficit visivo, quindi mancano i requisiti. Può aiutarmi? Non so come fare per ottenere qualcosa che possa aiutare mia figlia.

Per la plasticità cerebrale, l'efficacia del trattamento ambliopico è proporzionale alla precocità dell'inizio del trattamento, è fondamentale quindi nei bambini la diagnosi precoce dell'ambliopia. Dunque deve proseguire se vuole ottenere qualche risultato. Da quello che , avrebbe dovuto migliorare dopo i 6/7 anni. Se questo miglioramento non è avvenuto, sicuramente il trattamento è iniziato tardi
Per il resto...La Asl ha ragione, non è questione di apprendimento ma di difficoltà visiva che credo possa risolvere dedicando maggior tempo, da parte della scuola, Parli con il Dirigente scolastico e veda cosa può fare con il personale curricolare che riesce a recuperare. Lei dovrà spendere i suoi soldi per aiutarla tramite un sostegno adeguato il pomeriggio. Fate questo sforzo e penso che i risultati verranno.
Auguri per la sua bambina


Sono una Docente di sostegno che ha avuto già il piacere di contattarLa per alcuni chiarimenti riguardanti gli esami di maturità a favore di alunni che seguivo; gli alunni hanno partecipato agli esami con successo, è stata per loro una grande emozione e soddisfazione; uno di loro ha conseguito la maturità seppure con gli obiettivi minimi, i Suoi consigli mi sono stati utili e La ringrazio ancora.
Ora desidero rivolgere a Lei questa domanda: è mai possibile che un docente di sostegno che partecipa come membro aggregato (così ci definisce la circolare) agli esami di maturità per aiutare nel migliore dei modi gli alunni diversamente abili possa percepire una quota forfettaria pari a 171 Euro, a prescindere dal numero dei giorni che ha effettivamente lavorato??????
Io sono stata nominata dal Presidente di commissione per 7gg., quindi ho guadagnato al giorno la bellezza di 28,50 Euro!!!!!!! Consideri che nel mese di Luglio le scuole sono chiuse e quindi ho dovuto pagare una persona che si occupasse dei miei figli!!!!! Lei crede che in futuro io mi possa adoperare ancora perchè gli alunni diversamente abili possano fare questa esperienza, unica nella loro vita????
Crede che siano queste le condizioni ideali affinchè tutti gli alunni possono avere le stesse possibilità di miglioramento??????????????
Per quanto mi riguarda, con le condizioni vigenti sarà assai difficile che io possa optare, in futuro, ancora una volta per gli esami. Il richiamo del mare vincerà sul mio senso di responsabilità che, fino ad oggi, ho sempre portato avanti.
Per la cronaca, Le dico che, a tutt’oggi, devo ancora percepire la cospicua (!) somma della quale Le ho parlato.
La prego di attivarsi affinchè possa cambiare questo insensato sistema retributivo che offende noi insegnanti e allo stesso tempo minaccia di danneggiare gli alunni.

Purtroppo, il docente di sostegno che non sia nominato membro effettivo di commissione non può farne parte; pertanto essi, come dice la normativa sono solo assistenti agli esami e debbono partecipare solo ai giorni in cui l'alunno svolge gli esami ed a nessuna riunione della commissione. Il titolo di membro aggregato valeva sino al 97 quando con la prima riforma degli esami, si è stabilito che possono essere membri di commissione solo docenti nominati con riguardo alle discipline oggetto degli esami.
Se può rallegrarLa, quando insegnavo, ho dovuto fare il membro interno della mia classe ed ho dovuto interrogare, quale commissario di diritto tutti gli alunni delle due classi della commissione, partecipare agli scrutini, senza avere una lira, perchè allora i membri interni non prendevano nulla.


Prima di tutto un saluto affettuoso, e un "forza" per il lavoro di difesa e visibilità ai deboli che strema onorevolmente ogni giorno.
Non disturberei se non fosse necessario. Samo genitori di un ragazzo con DGS ad alto funzionamento(più un altro con una forma grave di handicap, non autosufficiente). e problemi di disfasia che frequenta il terzo anno di una scuola superiore, dopo aver dovuto cambiare scuola al l'inizio del II anno per problemi di bullismo. L'anno scorso la Preside è stata molto presente e attiva, e tutto è andato bene. Ma ora che questa Dirigente è andata in pensione, questa scuola sembra un po' allo sbando emotivo e didattico.Il problema disfasico di mio figlio richiederebbe la disambiguazione e l'esplicitazione del programma scolastico attraverso presidi che tutti dovrebbero conoscere, come riassunti, schede, mappe,griglie(beninteso, ha tanto di sostegno!)...Be', non ha mai portato l'ombra di una riga di sintesi, una parvenza lontanissima di esplicitazione riassuntiva su cui studiare ed essere interrogato, una sottolineatura sui libri. I compiti sono: studiare i capitoli 9,10, 11, 12,13. L'interrogazione viene fatta tramite domande aperte("parlami di".....A UN DISFASICO!), il che equivale a fare una valutazione dell'handicap, attraverso la sua esibizione! Le regole sarebbero semplici:costruire o facilitare un sistema di riferimento, farlo studiare su quello, verificare in maniera equipollente su quello, tener conto dei suggerimenti del GLH. E mi dicono:si esprime in maniera molto confusa! DIAMINE...ma è il SUO problema!
Ho paura che ci sia una fortissima tendenza a marginalizzare, e, per quanto possibile, e più velocemente possibile, "sbarazzarsi" dei disabili sempre colpevoli di qualcosa. Forse gli insegnanti sono stanchi, o demotivati, o poco guidati, ma ho notato che al minimo appunto facilmente si "paranoicizzano", ed entrano in un clima di persecutorietà e insofferenza molto controproducente. Certo mi sconvolge che dopo tanti scambi, ancora sembrino impermeabili a concetti come disambguazione del testo, sintesi esplicative, prove programmate equipollenti,comprensione del disagio...o hai un PEI e ti becchi (se vuoi) i crediti e basta, o fai come tutti senza pretendere facilitazioni di sorta!
Questo sta deprimendo molto il ragazzo che dimostra un rendimento diversissimo a seconda delle modalità di proposta e di verifica, per cui ho prodotto io tonnellate di testi sintetici esplicitati, che però loro non gli propongono a loro volta e così amen. Mi chiedo (e le chiedo) come intervenire, tenendo presente la generale stanchezza(?) degli insegnanti, che suppongo però non siano più stanchi di me e di lei, la loro prontezza a "prendersela", ma anche la loro impermeabilità.?
Li ho visti e sentiti molto, molto diversi dall'anno scorso, e dopo la tremenda sofferenza dei miei figli e mia, non ce la potremmo fare a ricominciare.
chiedo un parere su come muoversi. Ci sentiamo di nuovo molto soli, e i fronti su cui combattere sono veramente tanti, più di una guerra è difficile da combattere.

Chieda la convocazione di una riunione del glh operativo con la partecipazione Vostra, degli operatori sanitari che seguono il caso ed eventualmente di un esperto di una associazione specializzata nella tipologia del deficit di vostro figlio che possano illustrare ai docenti, compreso quello per il sostegno, come debbono impostare e realizzare il PEI. Se non Vi seguono, chiedete l'intervento del Referente per l'integrazione scolastica operante presso l0'Ufficio scolastico provinciale o quello regionale-
Sono queste le figure di riferimento che dovrebbero sostenerVi nelle Vostre legittime richieste.


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