Prima Pagina
Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

Rapporto Inail: calano gli infortuni nel 2002, soprattutto in Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Lazio

Nel 2002 sono stati 968mila gli infortuni sul lavoro – (895mila nell’Industria e Servizi e 73mila in Agricoltura), circa 35mila casi in meno rispetto al 2001 (-3,6%, rispettivamente -3,1% nell’Industria e Servizi e -9,3% in Agricoltura). Dati diffusi dall’Inail nell’annuale Rapporto pubblicato oggi.


Secondo l’Inail il dato è ormai “sufficientemente consolidato per confermare le previsioni di un calo complessivo valutabile nell’ordine del 2%-2,5%, con una flessione più consistente (intorno al 6%) per l’Agricoltura”. La diminuzione più accentuata nell’Industria e Servizi è al Sud (-6,2%) e al Centro (-3,1%), mentre il livello di infortuni del Nord-Ovest (-2,4%), Nord-Est (-2,8%) e Isole (-2,5%) è in linea con il dato medio nazionale. Le riduzioni più consistenti in Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Lazio. Lievi incrementi invece in Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna e Calabria. Nell’ industria manifatturiera (-7,6%) e nelle Costruzioni (-2,9%) si registrano le flessioni più importanti a livello di settore. In aumento invece gli infortuni nel Commercio e nei Servizi in genere, campi nei quali la crescita occupazionale e degli assicurati Inail nello scorso anno è stata più consistente.


Nell’ Industria e Servizi il calo generale degli infortuni ha interessato soprattutto gli uomini (-4,0%) e le classi di età giovanili; sostanzialmente stabili gli infortuni alle donne. In Agricoltura il calo invece è generalizzato sia per quanto riguarda il sesso che l’età.
Dati in positivo ma che non devono ancora destare troppo ottimismo secondo il Commissario Straordinario Vincenzo Mungasi, che nella presentazione al Rapporto, sottolinea che il dato infortunistico denuncia ancora una situazione inaccettabile di danni alla persona, alla famiglia, alla società, all’economia: “Occorre insistere nelle politiche integrate di prevenzione, rendere strutturali i finanziamenti alla sicurezza, esaltare il ruolo delle Regioni nell’attività di prevenzione e controllo, finalizzare le campagne di prevenzione ad una visione unitaria della sicurezza (sul posto di lavoro, a casa, sulle strade, a scuola….) “, si legge nel testo.

 

 

 

Lavoro Italia (INAIL'03): Evoluzione infortunistica
Quinquennio 1998 - 2002

 

 

 

 

 

 

INFORTUNI IN COMPLESSO
Valori assoluti

 

 

 

 

Settore di attività

1998

1999

2000

2001

2002

INDUSTRIA E SERVIZI
var. % su anno precedente

866.278
+2,5

895.243
+3,3

906.580
+1,3

938.863
+3,6

907.621
-3,3

AGRICOLTURA
var. % su anno precedente

96.984
-6,7

91.501
-5,7

85.555
-6,5

81.821
-4,4

73.902
-3,8

Tutte le attività
var. % su anno precedente

963.262
+1,5

986.744
+2,4

992.135
+0,5

1.020.684
+2,9

981.523
-3,8

 

 

 

 

 

 

INDICI DI INCIDENZA
( Infortuni in complesso x 1000 occupati ISTAT-dati elaborati)

 

 

 

 

Settore di attività

1998

1999

2000

2001

2002

INDUSTRIA E SERVIZI
var. % su anno precedente

44,7
+1,0

45,5
+1,6

45,1
-0,8

44,6
-1,1

43,5
-2,5

AGRICOLTURA
var. % su anno precedente

85,8
-2,9

85,9
+0,1

81,9
-4,6

78,3
-4,4

73,4
-6,3

Tutte le attività
var. % su anno precedente

47,1
+0,3

47,7
+1,3

47,1
-1,3

46,4
-1,5

45,0
-3,1


NOTE:
In valori assoluti, all'andamento crescente del numero di infortuni che ha caratterizzato l'ultimo quinquennio, si contrappone un'inversione di tendenza per il 2002. Considerazione questa che vale sia per il complesso delle attività, che per quelle dell'Industria e Servizi; l'Agricoltura accentua un calo avviato già da molti anni.

 In termini relativi (rapportando cioè gli infortuni alla forza lavoro che li esprime) si consolida il trend al ribasso iniziato già a partire dall'anno 2000, nell'ambito di tutte le attività.

Fonte: Inail,  PRIME INDICAZIONI SULL'ANDAMENTO INFORTUNISTICO ITALIANO NELL'ANNO 2002 (dati aggiornati al 28 marzo 2003)

Lavoro Italia (INAIL'03): frequenza infortunistica 
(casi indennizzati x 1000 addetti Inail) 
media triennale 1998-2000

Regioni

Tipo di definizione

In complesso

Temporanea

Permanente

Morte

Frequenze relative

Numero indice (Italia=100)

Umbria

52,76

5,24

0,10

58,10

142,0

Marche

49,50

4,27

0,10

53,87

131,7

Emilia R.

49,37

3,46

0,09

52,93

129,4

Friuli V. G.

48,05

3,29

0,08

51,42

125.7

Veneto

47,38

3,18

0,09

50,64

123,8

Basilicata

45,84

3,91

0,14

49,89

122,0

Abruzzo

44,26

3,61

0,13

47,99

117,3

Puglia

43,19

4,21

0,14

47,54

116,2

Liguria

42,38

4,12

0,06

46,56

113,8

Toscana

41,56

3,65

0,08

45,29

110,7

Trentino A. Adige

41,25

2,66

0,07

43,97

107,5

ITALIA

37,94

2,88

0,09

40,91

100,0

Molise

37,05

3,47

0,18

40,70

99,5

Sardegna

35,16

3,66

0,12

38,95

95,2

Lombardia

33,07

2,37

0,06

35,51

86,8

Valle d'Aosta

32,64

2,60

0,13

35,37

86,5

Calabria

28,98

3,45

0,13

32,56

79,6

Sicilia

26,60

2,50

0,10

29,20

71,4

Campania

24,41

4,10

0,12

28,63

70,0

Lazio

25,70

2,23

0,07

27,99

68,4

Note: 
Gli indicatori strutturali di rischio - calcolati con metodi statistici sulla base di dati consolidati - mettono in evidenza come i tassi di frequenza infortunistica più elevati si riscontrino in Umbria, Marche ed Emilia Romagna. In particolare il rischio di infortunio mortale è immediatamente più elevato nelle regioni del Sud e Isole. In Lombardia e in Liguria si registrano i più bassi tassi di infortuni mortali e nel Lazio il più basso tasso di infortuni gravi.

Fonte: Inail, 2002  

Crescono gli infortuni in itinere, 8mila casi in più nel 2002. Focus sul settore edile, uno dei più rischiosi

Se calano gli infortuni sul lavoro, aumentano però i cosiddetti infortuni in itinere quelli cioè che si verificano nel tragitto casa-lavoro. Dall'esame del Rapporto dell’Inail pubblicato oggi emerge che si tratta di un fenomeno “sul quale è necessario riflettere”: nel 2002 questi incidenti sono cresciuti di circa 8mila casi (da 50mila a 58mila) con un incremento del 15,8%. Forte crescita anche dei casi mortali in itinere, che sono passati dai 241 casi del 2001 ai 313 del 2002 e che costituiscono ormai una percentuale significativa del totale degli infortuni mortali, che nel 2002 sono stati 1.397 (1.254 nell’Industria e Servizi e 143 in Agricoltura) con una diminuzione rispetto al 2001 (1.438 casi denunciati) di 41 eventi.

L’Inail ha dedicato un focus particolare al settore delle Costruzioni, un settore economico in forte espansione nel quale da alcuni anni i tassi di crescita degli investimenti, sostenuti da un mercato immobiliare che “tira”. Secondo gli esperti rimane uno dei più rischiosi con un indice di frequenza pari a 67,85 infortuni indennizzati per 1000 addetti, contro un valore medio nazionale pari a 40,91 e che pone il settore al 4° posto nella scala di pericolosità dopo Metallurgia, Industria della Trasformazione e Legno. Le Costruzioni salgono al 3° posto (dopo Estrazione minerali e Trasporti) nella graduatoria di rischio di infortunio mortale. Gli infortuni nel settore costano alla collettività mediamente all’anno 5 miliardi di euro su un totale di 28 miliardi di costo complessivo degli infortuni per la spesa pubblica; gli incidenti mortali nelle costruzioni rappresentano da soli circa un quinto del totale per anno (1400). Ogni anno in Italia si registrano 10.000 cadute dall’alto, causa principale di infortuni nell’edilizia. Di questi 10.000, circa 100 sono infortuni mortali. Guardando infine alla ripartizione territoriale del fenomeno infortunistico, il calo degli infortuni è diffuso in tutto il territorio nazionale, con punte più elevate al Sud (-8,5%), nelle Isole (-5,1%) e al Centro (-4,2%). Più moderate le flessioni a Nord-Ovest (-1,1%) e a Nord-Est (-0,7%).

 

Lavoro Italia (INAIL'03): Infortuni sul lavoro avvenuti nel periodo 1999-2002 e denunciati all'Inail per anno e gestione

Anni

Totale infortuni

Mortali

Agricol-
tura

Industria e servizi

Conto Stato

Tot.

Agricol-
tura

Industria e servizi

Conto Stato

Tot.

1999

90.872

893.523

26.382

1.010.777

171

1.278

10

1.459

2000

85.345

907.017

30.331

1.022.693

164

1.222

12

1.398

2001

80.637

923.743

29.646

1.034.026

154

1.284

17

1.455

2002

73.132

894.653

24.015

991.800

143

1.254

18

1.415

Fonte: Inail, 2003  

INAIL - Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

Indirizzo:p.le G. Pastore, 6 - 00144  - Roma (RM) Tel: 06/58471 - 54872532, Fax: 06/54872030  E-mail:dcc@inail.it  responsabile:Pasquale Acconcia addetto alla comunicazione:Marco Stancati 

http://www.inail.it

http://www.superabile.it

E' l'Istituto nazionale che gestisce l’Assicurazione obbligatoria contro gli Infortuni sul Lavoro esonerando il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all’evento lesivo subito dai propri dipendenti, salvo i casi in cui sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione e igiene sul lavoro. Nell'ambito dei propri compiti istituzionali, ampliati e rilanciati da una recente riforma, l'INAIL persegue il duplice obiettivo di ridurre il fenomeno infortunistico e realizzare una forma di tutela globale nei confronti dei lavoratori che svolgono attività a rischio o hanno già subito danni fisici ed economici a seguito in infortunio o malattia professionale. In questo quadro l'INAIL realizza iniziative che vanno dalla informazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, al sostegno finanziario agli imprenditori che investono in sicurezza, alla fornitura di prestazioni economiche, sanitarie ed integrative al lavoratore infortunato ed ai suoi familiari fino alla riabilitazione, recupero e reinserimento del disabile nella vita familiare, lavorativa e sociale.


Rapporto INAIL 2002


La pagina
- Educazione&Scuola©