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DOCUMENTO SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA

del Consiglio d’Istituto del liceo Classico "Socrate" di Bari

 

Il Consiglio di Istituto del Liceo Classico Statale "Socrate" di Bari, riunito il 21 e il 28 febbraio 2002 per esaminare la situazione attuale della scuola e le iniziative di legge del governo,

RITIENE

Che il metodo seguito dal ministro dell’Istruzione e dal governo nell’avviare il percorso della riforma sia censurabile per il carattere verticistico e profondamente estraneo a un criterio democratico, in quanto in nessun modo sono stati favoriti il coinvolgimento e la consultazione degli operatori della scuola, delle famiglie e degli studenti;

che tale metodo trovi un riscontro, non casuale, sia nella procedura della legge delega, che consentirebbe al governo di decretare sulla riforma scolastica senza un appropriato dibattito parlamentare, sia nell’articolato di legge relativo alla riforma degli organi collegiali, il quale prevede una notevole restrizione della partecipazione di genitori e studenti, un restringimento delle funzioni del consiglio di istituto in direzione di una logica puramente aziendalistica e un sostanziale ridimensionamento dei compiti del collegio dei docenti in materia didattica;

che la chiave di lettura della proposta di "riforma" riveli in definitiva un intento fondamentale di riduzione della scuola pubblica e dei suoi costi, laddove invece il necessario rilancio di una scuola pubblica riqualificata ha come presupposto primario e indispensabile una spesa significativa e qualificata per l’istruzione;

CHIEDE

Al ministro di promuovere immediatamente una capillare consultazione democratica sui contenuti della riforma, capace di rendere protagonista della stessa il mondo della scuola e della cultura; ai presidenti delle Camere, di respingere il metodo della delega al governo e di ricondurre nell’ambito del Parlamento il dibattito e la decisione su una materia strategica per il futuro della società italiana, come quella che riguarda la formazione delle giovani generazioni;

DELIBERA

Di inviare il presente documento al ministro dell’Istruzione e ai Presidenti del Senato e della Camera;

di renderlo noto al pubblico mediante gli organi di informazione;

di studiare, in cooperazione con le componenti della scuola, forme e momenti di approfondimento della questione, dai quali possano emergere suggerimenti e ipotesi alternative di riforma;

di ricercare il contatto con altri consigli di istituto al fine di estendere la discussione e verificare la possibilità di comuni iniziative, e di aprire un confronto anche con associazioni e movimenti - quali il Forum per la Scuola pubblica costituitosi a Bari – che si propongono di dare voce alla protesta democratica contro i metodi e i contenuti della "riforma" scolastica.

Bari, 28.2.2002

Il Consiglio di Istituto del "Socrate"
Approvato all’unanimità (15 presenti su 17 componenti)


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