Convegni Seminari Corsi


La: Coscienza Linea di Confine?


 

Corpo e comunicazione non verbale
Palermo, da sabato 27 a mercoledì 31 luglio 2002

Al fine di superare il secolare dualismo corpomente buona parte della moderna ricerca psicologica è orientata a sostenere l'ipotesi dell'unità psicofisica propria di ogni essere umano.
L'unità dell'essere, la presenza-al-mondo-come-corpo spinge i ricercatori ad affinare percorsi di formazione globale in grado di stimolare la crescita di ogni io-totale: un io che sente, percepisce, prova emozioni, pensa, trasmette informazioni, si muove, esprime, comunica con tutti i mezzi relazionali che gli sono propri.

All'adulto, specie se educatore, necessita una formazione che solleciti la coscienza/consape-volezza delle proprie pulsioni, divieti, difese... e che lo impegni in un'esplorazione 
·  delle proprie capacità espressivo/corporee
·  delle attitudini all'ascolto dei propri e altrui bisogni emotivi e affettivi.
Ciò richiede:
·  la modificazione della memoria del proprio corpo-bambino educato prevalentemente sui principi di competitività fisica e di manifestazione estetica dei movimenti
·    l'abbandono dell'immagine del proprio corpo-istituzionale formalizzato in un ruolo da sempre cristallizzato in posture statiche e rigide
·     il coinvolgimento del proprio assetto emotivo, affettivo e relazionale.
Appunti di lavoro
Come avviare un approccio consapevole con la propria dimensione corporea per
;   acquisire conoscenza delle sensazioni psicosomatiche e dei ritmi fisiologici (tono, tensione/distensione, respirazione, battito cardiaco.)?
;   affinare l'armonia dei movimenti?
;   potenziare i canali di comunicazione non verbale (sguardo, contatto, gesti, postura, voce, aspetto esteriore, comportamento spaziale)?
Come favorire un incontro dinamico con gli altri, teso all'ascolto, alla riflessione, al confronto?
Quali percorsi per scoprire ed esplorare l'immaginario corporeo?

NOTIZIE UTILI
·  Il corso ha la durata di 40 ore. Ai partecipanti verrà rilasciato Attestato di frequenza.
·  Si consigliano indumenti che permettano libertà di movimento (tuta, pantaloni, scarpe comode...).
·  Per la formazione dei gruppi  sarà rispettato l'ordine di arrivo delle 

Schede di Iscrizione. 
Ai soprannumero sarà restituita l'intera cifra anticipata.
·  La Scheda di Iscrizione va fatta pervenire all'Asso-ciazione 10 giorni prima dell'inizio del corso.
·  Il corso, a numero chiuso, verrà attivato se saranno pervenute almeno 15 

Schede di Iscrizione.
Il corso si rivolge a educatori, pedagogisti, psicologi, animatori, genitori e a tutti coloro che intendono iniziare e/o approfondire un lavoro di ricerca sulle proprie potenzialità espressivo-corporee e comunicative.
Tempi:  da sabato 27 a mercoledì 31 luglio 2002

Le giornate saranno articolate nel modo seguente
  9.00 - 13.00   Attività
13.00 - 14.30   Pranzo
14.30 - 19.00   Attività

Quota associativa di partecipazione al corso (pranzo compreso): ?.   240.
Per  studenti  ?.   220

PER ISCRIVERSI
http://64.246.11.45/membri/totuccio/[acqualiquida]/index2.htm

Coordinatore scientifico: Carlo ROMANO
Docente di Psicologia dell'Educazione e di Metodi e Tecniche della Psicomotricità presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Palermo. Da più di venti anni conduce corsi e stages rivolti a educatori (studenti universitari, insegnanti di qualunque ordine e grado, operatori parasa-nitari, animatori, formatori di formatori...) Articola i suoi corsi sul tema che da anni lo trova impegnato nella sua Ricerca-Azione: il corpo, le sue funzioni psico-fisiche e le sue implicanze comunicative-espressive nelle relazioni interpersonali e pedagogiche. Ha pubblicato:
· Corpo itinerario possibile, Lisciani-Giunti, Teramo, 1988
· La comunicazione nella formazione dell'educatore, FrancoAngeli, Mil., 1991
· Movimento, suono, immagine (in coll.), Ed. Magistero, Bologna, 1989
· Enseigner c'est aussi savoir communiquer, Les Ed. D'Org., Paris, 1990
· Comunicare e coevolvere in strutture maieutiche, FrancoAngeli, Milano, 2001

Allegati
http://www.edscuola.it/archivio/interlinea/acqualiquida.html


Convegno di Studi – Corso di Aggiornamento

SAPERE E POTERE.

DALLA TECHNE ALLA TECNOLOGIA

Aula Magna del Polo Universitario – V. Nizza 8 Imperia

 

Venerdì 9 novembre

Ore 15 -17

Historìe e techne: scienze della natura e dell’uomo nel mondo greco

Presiede: Domenico.A. Conci (Università di Siena)

Comunicazioni

Le technai nel pensiero greco arcaico

Walter Lapini (Università di Genova)

Techne politikè: Protagora e Platone

Giovanni Giorgini (Università di Bologna)

Tecnica e natura in Aristotele

Giuseppe Cambiano (Università di Torino)

Dibattito

Ore 17-19

Due tipi ideali del Rinascimento: il mago e l’homo faber

Presiede: A. Enzo Baldini (Università di Torino)

Comunicazioni

Giovanni Battista Dalla Porta fra magia e scienza

Paolo Aldo Rossi (Università di Genova)

Agrippa di Nettesheim medico e mago

Diego Quaglioni (Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento)

Leonardo: l’analogia e il meccanismo

Romano Nanni (Direttore del Museo Leonardo da Vinci - Vinci)

Dibattito

Sabato 10 novembre

Ore 9-11

Immagini della scienza e della tecnica nella modernità

Presiede: Michele Marsonet (Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova)

Comunicazioni

Dedalo e il labirinto: immagini della tecnica

Paolo Rossi (Università di Firenze)

"Vili meccanici"e "concetti incarnati":il valore della tecnologia in Galileo

Fabio Minazzi (Università della Svizzera Italiana – Lugano)

Nuova tecnologia e vecchia politica. Una controversia ferroviaria di Carlo Cattaneo nel bicentenario della nascita

Paolo Redondi (Università di Bologna)

Dibattito

Ore 11-13

La contemporaneità: un’età della tecnica ?

Presiede: Mariano Bianca (Università di Siena)

Comunicazioni

La tecnologia nell’età postmoderna

Alessandro Dal Lago (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova)

Arte e tecnica

Elio Matassi (Università di Roma 3)

Tecnica e democrazia

Michela Nacci (Università de L’Aquila)

Dibattito

Sabato 10 novembre

Ore 15 – 17

Le biotecnologie fra saper fare e poter fare

Presiede: Michele Schiavone (Università di Genova – Comitato Nazionale per la Bioetica

Comunicazioni

Una risposta neoilluminista alle sfide delle biotecnologie:la filosofia attiva di Nicola Abbagnano

Luisella Battaglia (Università di Genova – Comitato Nazionale per la Bioetica)

Formazione e informazione sulle biotecnologie come garanzia di obiettività

Leonardo Santi (Direttore del Centro per le Biotecnologie Avanzate – Università di Genova)

Euristica della paura e moralità del benessere: scelta responsabile e decisione politica

Franco Manti (Università di Genova - Segretario Generale Istituto Italiano di Bioetica)

Dibattito

Ore 17 - 19

Tavola rotonda. Poesia: sapere o potere?

Moderatore: Giorgio Bertone (Università di Genova)

Intervengono:

Giuseppe Conte (Poeta – Scrittore)

Nico Orengo (Poeta - Scrittore)

Dibattito

Domenica 11 novembre

Centro Culturale Polivalente – Piazza del Duomo, Imperia

Ore 9 -13

Seminari

Narrazioni della ragione e scritture della tecnica. Intersezioni fra filosofia, scienze, letteratura

Coordinano: Graziella Arazzi (I.R.R.E. –Liguria – Istituto Italiano di Bioetica); Marco De Carolis (Direttivo Centro "Rosselli" – Imperia); Roberto Marchesini (Università di Milano – Istituto Italiano di Bioetica)

Scenari del secolo biotec: manipolazione genetica e intervento terapeutico

Coordinano: Antonio Bargellese (Università di Genova - Direttore Istituto di Biochimica del Centro per le Biotecnologie Avanzate); Mariano Bianca (Università di Siena); Rosella Ciliberti (Università di Genova - Istituto Italiano di Bioetica); Pasquale Giustiniani (Pontificia Facoltà Teologica – Napoli)

Tecnica e nuove tecnologie nei programmi scolastici: esperienze e proposte didattiche

Coordinano: Mario Carletto (Dirigente Scolastico Istituto "C. Amoretti" – Imperia); Dario Zucchello (Insegnare Filosofia)

Comitato Scientifico

Flavio Baroncelli (Università di Genova); Luisella Battaglia (Università di Genova – Direttore dell’Istituto Italiano di Bioetica); Dino Cofrancesco (Università di Genova); Alessandro Dal Lago (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova);Franco Manti (Istituto Italiano di Bioetica); Michela Nacci (Università de L’Aquila)

Centro "Rosselli"- Regione Liguria – Provincia di Imperia – Comune di Imperia – CIDI Sanremo - Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova – Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova – Direzione Regionale MPI della Liguria - Istituto Italiano di Bioetica – Associazione Filosofica Ligure - Insegnare Filosofia - Istituto Regionale Ligure "Santi" – A.P.T. Riviera dei Fiori – Etlim Travel

FACSIMILE DOMANDA DI ISCRIZIONE

La / Il Sottoscritta/o………………………………………………………………………………….

Via…………………………………………………………………. CAP…………………………..

Città…………………………………………………………………Tel…………………………….

Scuola……………………………………..Via……………………………………………………..

CAP…………………………. Città……………………………………Tel………………………..

FAX…………………………. E.mail……………………………………………………………….

 

chiede di essere iscritta/o al Convegno – Corso di aggiornamento: SAPERE E POTERE. Dalla techne alla tecnologia, Imperia, 9 – 10 – 11 novembre 2001 (D.M. 177/ 2000)

 

 

Firma……………………………………………………….

 

 

La domanda va inoltrata a: Centro "Rosselli ", V. De Marchi 93, 18 100 Imperia. Tel. e Fax: 0183/295426. Per informazioni, anche concernenti il soggiorno, la segreteria è operativa tutti i giorni feriali (escluso il sabato) dalle 17 alle 19


Premessa

La Regione Veneto ha approvato con deliberazione n. 1768 del 6.7.2001 il "Piano Triennale Regionale di Educazione Ambientale 2001-2003", elaborato dall'ARPAV con la partecipazione degli enti istituzionali e delle organizzazioni attive nel settore. Il Piano prevede la realizzazione di specifiche azioni educativo - formative in grado di attivare strumenti e creare linguaggi e metodologie comuni con l'obiettivo di sviluppare una rete regionale di soggetti che a diverso titolo attuano interventi di educazione ambientale.

In questa ottica è stata programmata la realizzazione del presente corso di formazione "Metodologia della pianificazione educativa ambientale" rivolto a Enti pubblici e privati che si occupano di prevenzione e tutela ambientale particolarmente interessati ai temi dell'educazione ambientale dei cittadini e allo sviluppo sostenibile locale.

Obiettivi

Il corso consentirà di sviluppare professionalità in senso operativo nella metodologia della pianificazione educativa in grado di prefigurare interventi di educazione ambientale strettamente collegati a obiettivi di sviluppo sostenibile delle comunità locali.

In particolare a conclusione del corso i partecipanti dovrebbero essere in grado di:

· riconoscere le modalità per effettuare l'analisi dei bisogni di educazione ambientale della comunità considerata;

· proporre criteri di scelta tra bisogni di formazione coerenti con la situazione ambientale, i piani di sviluppo ambientale, la cultura locale;

· identificare obiettivi formativi coerenti con le scelte di priorità, le caratteristiche e le potenzialità dei partecipanti;

· riconoscere potenzialità e limiti di diverse strategie formative;

· individuare indicatori di valutazione del piano educativo;

· individuare le componenti di un programma educativo operativo rispetto a obiettivi definiti;

· riconoscere il significato del coinvolgimento rispetto al piano educativo

Destinatari del Corso

Il corso è rivolto essenzialmente al personale degli Enti Locali, Associazioni Ambientaliste, Associazioni di Categoria, Aziende di Servizi del Veneto, interessati alle tematiche dell'educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile.

Per motivi didattici ed organizzativi il corso è limitato a 30 partecipanti

Contenuti Didattici

Durante il corso verranno trattati i seguenti contenuti:

· Metodologia della pianificazione educativa;

· La programmazione operativa educativa in struttura e componenti.

Metodologia didattica

Il corso sarà svolto con diverse metodologie didattiche, scelte in coerenza con l'eterogeneità dei partecipanti, i bisogni e gli obiettivi formativi. Tra le metodologie impiegate si citano: lezioni, lavoro di gruppo, esercitazioni.

Ai partecipanti verranno proposte applicazioni tra i moduli del corso per aumentare l'efficacia didattica.

Docenti

Il corso sarà tenuto dal prof. Felice Vian, ordinario, Università degli Studi di Padova, coadiuvato in aula da un assistente formatore e da personale ARPAV.

Sede del corso

CEREF - Centro Ricerca e Formazione

via Udine, 6

PADOVA

Iscrizioni

Iscrizione gratuita tramite compilazione della scheda di partecipazione.

Scadenza 30 ottobre 2001

Informazioni

Segreteria organizzativa:

ARPAV

Area Ricerca e Informazione

Dipartimento per il Sistema Informativo e l'Educazione Ambientale

Piazzale Stazione, 1

tel. 049 8239328 - 049 8767606

fax 049 8239340 e-mail dsiea@arpa.veneto.it

SCHEDA DI ISCRIZIONE

Corso: Metodologia della pianificazione

educativa ambientale

Cognome …………………………………

Nome …………………………………… .

Ente/Associazione ……………………… .

……………………………………………

Qualifica …………………………………

Indirizzo …………………………………

Cap…………… ..Città ………………… ..

Tel…………………… Fax ……… ..…… .

E-mail ………………………………… ...

Inviare anche a mezzo fax (049 8239340) alla Segreteria organizzativa


TEATRO COLOSSEO
Via Madama Cristina, 71 Torino
tutti i giovedì ore 17,45 /giovedì 8 novembre e giovedì 10 gennaio ore 21,00
INGRESSO GRATUITO

 - Programma -

 8 novembre 2001
 Piero Angela - Giornalista e scrittore
 PREMI E PUNIZIONI
 Alla scoperta di ciò che regola le nostre scelte personali e governa la società

 Che cosa regola il comportamento umano? Che cosa c'è dietro le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre scelte?
 Noi tutti tendiamo a ottenere nella vita le cose gradevoli e a evitare quelle spiacevoli: non ci rendiamo però conto di quanto e fino a che punto i "premi" e le "punizioni" influenzino le nostre scelte quotidiane. Anche quando crediamo di agire in modo "disinteressato", le nostre azioni vengono in realtà profondamente condizionate da queste spinte.
 Comprendere meglio lo sterminato labirinto di premi e punizioni che ognuno di noi attraversa nel corso della vita, alla ricerca della felicità, significa disporre di una preziosa chiave di lettura per capire noi stessi: non solo a livello individuale (amore, sesso, fedeltà, egoismo, altruismo, gerarchie e libertà di scelta) ma anche a livello collettivo. Perché la società, che è un insieme di individui, funziona con lo stesso meccanismo: le leggi, la burocrazia, l'economia, l'informazione, la televisione, la politica sono profondamente condizionate da premi e
 punizioni.
 Solo migliorando "l'ingegneria" del sistema si può sperare di migliorare il comportamento collettivo, per spianare la strada che ci conduce  alla felicità.

 Piero Angela
 Giornalista e scrittore, da quasi trent'anni realizza per la televisione inchieste e programmi su temi scientifici, tecnologici, ambientali ed  economici. Ha scritto 29 libri di divulgazione e tutti sono diventati bestseller. Tra questi ricordiamo "La straordinaria storia dell'uomo" (1989), "Atmosfera: istruzioni per l'uso" (1990 con Lorenzo Pinna), "La straordinaria storia della vita sulla Terra" (1992), "La straordinaria storia di una vita che nasce" (1996 con Alberto Angela). Cura per la RAI il programma "Superquark". Per la qualità della sua attività  divulgativa ha ricevuto sei lauree honoris causa e numerosi premi.

 15 novembre 2001
 Denis Le Bihan - Direttore della Ricerca al CEA, Orsay
 IN DIRETTA DAL CERVELLO
 Le immagini del nostro cervello riprese durante il suo funzionamento
 in collaborazione con l'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata di Francia

 Da una ventina d'anni la RMN (Risonanza magnetica nucleare) permette di ottenere immagini del cervello che ne mostrano le strutture con  precisione millimetrica. A queste immagini anatomiche di recente si sono aggiunte immagini "funzionali", che mostrano l'attività delle varie  parti del cervello. Si è così dimostrato che ogni regione cerebrale è specializzata in funzioni specifiche e che le regioni attive hanno una  maggior circolazione sanguigna. È questo aumento che può essere visualizzato con la RMN funzionale, e anche con la PET, Positron  Emission Tomography. Si vede così quali aree cerebrali sono impegnate durante una attività motoria, sensoriale o cognitiva. Il fatto notevole è che i circuiti interessati nell'atto di pensare sono gli stessi utilizzati nei processi sensoriali o nelle azioni reali. Vedere un'immagine mentale, inventare una storia, evocare dei ricordi equivale dunque a fare vere e proprie simulazioni di eventi vissuti. Le ricerche in corso fanno prevedere che un giorno potremo comprendere la natura delle informazioni trattate dalle diverse parti del cervello, e  dunque anche la natura dei nostri pensieri.

 Denis Le Bihan è stato tra i primi a capire il grande contributo che la Risonanza magnetica avrebbe potuto dare allo studio del cervello  umano e nel 1985 e 1986 ha pubblicato due studi fondamentali che hanno
aperto la strada allo sviluppo della Risonanza magnetica  funzionale. Le Bihan è stato anche il primo radiologo a studiare i neurotrasmettitori comparando i dati della Risonanza magnetica  funzionale e della tomografia a positroni. La sua scoperta più recente riguarda il fatto che la diffusione delle molecole di acqua è minore nelle zone cerebrali attive. Nel 2001 ha ricevuto la Medaglia d'orodella International Society of Magnetic Resonance.

 22 novembre 2001
 Carlo Cannella - Università di Roma La Sapienza
 BASTA CON LE MERENDINE!
 L'alimentazione come forma di conoscenza del nostro corpo

 Per merenda si intende un pasto breve e leggero che si consuma tra il pranzo e la cena, con cibi non cucinati. Oggi si preferisce parlare di snack o fuoripasto perché questo modo di mangiare si è imposto negli  ultimi anni come conseguenza del cambiamento dello stile di vita e quindi delle abitudini alimentari con una progressiva "destrutturazione" dei pasti. Vivendo gran parte della giornata fuori casa si ha la necessità di disporre di prodotti pronti, dolci o salati, facili da consumare durante l'intero arco della giornata, spesso fuori pasto. La  merenda deve colmare una caduta del livello dei nutrienti energetici senza squilibrare l'alimentazione nel suo complesso e soprattutto deve  possedere le qualità organolettiche adatte a un consumo di impulso. Gli snack non possono esser pubblicizzati come passatempo o  come momento di relax. In realtà il loro valore nutrizionale è complementare a quello dei pasti. Ma non tutti i nutrienti riescono allo stesso modo a placare lo stimolo della fame. Così come al mattino abbiamo bisogno di carboidrati per avere carburante disponibile soprattutto per
 il cervello e raggiungere livelli di attenzione elevati, durante la giornata sono le proteine i nutrienti che saziano di più in breve termine.

 Carlo Cannella
 Professore ordinario di Scienza dell'Alimentazione nella 1a Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma La Sapienza, è direttore dell'Istituto di Scienza dell'Alimentazione e direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione. Collabora con Piero Angela a Superquark. Si è interessato del metabolismo dello zolfo inorganico e del selenio, degli aminoacidi solforati e delle modificazioni delle proteine alimentari durante i processi di conservazione e degli integratori alimentari. Con Giovanni Carrada ha scritto "I miti dell'alimentazione"; è coautore del testo "Fondamenti di Nutrizione Umana" (Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 1999).

 29 novembre 2001
 Carlo Tesler - Cardiochirurgo
 STORIA DEL CUORE
 Un viaggio dall'antica sede dei sentimenti, ai trapianti e al cuore artificiale

 Il rapido progresso che è avvenuto in campo cardiologico e cardiochirurgico negli anni recenti ha reso quasi banali interventi che erano impensabili solo pochi decenni fa. Questo progresso è da attribuirsi principalmente alla stretta collaborazione che è andata sempre più  sviluppandosi in campi scientifici e tecnici assai diversi tra loro: dalle scienze di base alla medicina clinica e alla ingegneria. Mentre lo sviluppo delle scienze più strettamente mediche coinvolge, tra le altre discipline, la genetica, la fisiologia e la farmacologia; le tecnologie coinvolte nello sviluppo delle nuove terapie per le malattie del cuore spaziano dalla meccanica alla scienza dei materiali, dai sempre più perfezionati sensori e trasduttori, all'elettronica avanzata, dai sistemi energetici alla fisica delle onde elettromagnetiche. Questa tendenza ha addirittura condotto allo sviluppo di discipline intermedie, alcune delle quali cominciano a svilupparsi autonomamente, realizzando nuovi campi di ricerca scientifica pura e applicata: una straordinaria storia dell'evoluzione delle conoscenze e delle tecniche adottate nel trattamento delle malattie cardiache che non mancherà di sorprendere e suscitare ammirazione.

 Carlo Tesler si occupa di cardiochirurgia da circa un trentennio e ne ha vissuto l'evoluzione a partire dalla introduzione delle procedure, quasi pionieristiche dei primi anni '60, fino all'adozione delle più recenti tecniche. Ha lavorato quasi dieci anni negli Stati Uniti e, in particolare, a Houston, sotto la guida di Michael De Bakey e Denton Cooley, partecipando alle prime esperienze di by-pass aorto-coronarico, di trapianto cardiaco e di impianto del cuore artificiale totale. In Italia ha poi realizzato il Centro cardiochirurgico dell'Ospedale San Carlo di Potenza, dove ha lavorato dal 1977 al 1999, quando si è spostato a Milano. È autore di quattro monografie e
 circa 70 pubblicazioni.

6 dicembre 2001
 Elena Cattaneo - Università di Milano
 Daniela Pace - Comitato Telethon
 Manuela Zoccolo - Università di Padova
 Elisabetta Dejana - Istituto Mario Negri di Milano

 LA RICERCA È DONNA
 Laboratori al femminile: frontiere della terapia genica

 Come in molti altri settori, il numero delle donne che ricoprono posti di primo piano nell'ambito della ricerca scientifica è ancora molto basso. Le donne provenienti da facoltà scientifiche sono in continuo aumento e spesso iniziano l'attività di ricerca, ma con il passare degli anni le troviamo quasi sempre ferme ai livelli più bassi e solo in minima parte conquistano posti dirigenziali. Meno del 10% arriva a dirigere un laboratorio, meno del 5% s'inserisce ai vertici delle industrie farmaceutiche e solo il 25% ricopre un posto di professore di prima
fascia all'Università. I motivi di tutto questo sono diversi e vanno affrontati a livelli diversi. Va tuttavia riconosciuto che la conseguenza più chiara è che la nostra società è monca. Il settore femminile, pur coprendo più del 50% della popolazione, non ha rappresentanti là dove "si prendono decisioni" e questo fa pensare che non viviamo in una società di uguali opportunità e nemmeno culturalmente diversificata.

 Elena Cattaneo
 si laurea in Farmacia nel 1986 presso l'Università degli Studi di Milano e nel 1992 consegue, presso la stessa Università, il dottorato in Biotecnologie applicate alla farmacologia.
 Dall'88 al '91 lavora all'M.I.T. di Boston dove inizia studi sulle cellule staminali neurali. A Lund, in Svezia, acquisisce esperienze nel campo dei trapianti intracerebrali.
 Dal 2001 è professore associato presso la facoltà di Farmacia, all'Università di Milano, dove insegna Biotecnologie Farmacologiche.
 Il lavoro del suo gruppo di ricerca è incentrato sulle cellule staminali del cervello e i meccanismi alla base delle malattie neurodegenerative del cervello, tra cui la Corea di Huntington, una malattia ereditaria di esito fatale. Grazie al supporto del Comitato Telethon, le sue ricerche su questa malattia hanno prodotto straordinari risultati, aprendo nuove strade a future terapie basate su farmaci che ripristinino la proteina sana.

 Daniela Silvia Pace
 Si è laureata in Scienze biologiche all'Università di Roma e ha trascorso periodi di formazione all'Università delle Hawaii (USA), l'Università  del Queensland (Australia) e la Massey University (Nuova Zelanda), per studi comportamentali sui cetacei sia in natura sia in condizioni controllate, collaborando parallelamente con numerose Università italiane. Oggi fa attività didattica e di ricerca presso l'Università di Padova e la Stazione Zoologica "A. Dohrn" di Napoli ed è responsabile degli eventi di informazione scientifica del Comitato Telethon, la fondazione che finanzia la ricerca sulle malattie neuromuscolari e le altre malattie genetiche. Per Telethon si è anche occupata delle attività connesse al processo di revisione dei progetti di ricerca.

 Manuela Zaccolo
 Laureata all'Università di Torino in medicina e chirurgia, ha trascorso il primo periodo di formazione post-laurea (1988-1992) presso il Dipartimento di genetica biologia e chimica medica, lavorando su progetti di immunologia. La sua attività è centrata sulla produzione di anticorpi monoclonali dei topi e sul loro impiego per la caratterizzazione di nuovi antigeni di superficie di cellule ematiche.
Ha lavorato al Laboratorio di Biologia Molecolare (LMB) di Cambridge (UK). Dal 1997 lavora a Padova, presso il Dipartimento di Scienze biomediche sperimentali. Qui ha messo a punto una nuova sonda, geneticamente
codificata, per misurare le variazioni di adenosina monofosfato ciclico (AMPc) in cellule vive. Nel 2000 ha vinto la "Carriera Dulbecco" del Comitato Telethon, con il livello di "Assistant Telethon Scientist", per un progetto di ricerca finalizzato allo studio di aspetti della fisiologia della cellula cardiaca e le possibili alterazioni che si
verificano nello sviluppo di una malattia genetica, la cardiomiopatia ipertrofica.

 Elisabetta Dejana svolge gran parte della sua ricerca all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

 13 dicembre 2001
 Renato Dulbecco - Premio Nobel per la Medicina
 Susanna Agnelli - Presidente Comitato Telethon
 Umberto Guidoni - Astronauta

 SPECIALE TELETHON: ALLA FRONTIERA DELLA SCIENZA
 Dai segreti del DNA all'esplorazione dello spazio, alla solidarietà

 Due frontiere della ricerca: la Stazione spaziale internazionale "Alpha" e i laboratori dove continua la lotta al cancro e alle malattie genetiche. Della ricerca spaziale parlerà Umberto Guidoni, l'astronauta italiano che è già stato due volte in orbita. La Stazione spaziale attualmente in costruzione è molto promettente anche per gli studi che hanno come obiettivo la salute. Non sono solo in programma numerosi esperimenti di fisiologia: si lavorerà alla sintesi di nuovi farmaci in assenza di peso e inoltre le condizioni di microgravità sembrano particolarmente adatte alla comprensione della struttura tridimensionale delle proteine, un aspetto importante della proteomica, la fase di ricerca che sta ora mettendo a frutto la decifrazione del genoma umano. Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina, tratterà appunto l'avventura scientifica che va dalla decifrazione del Dna alla futura traduzione in terapia delle conoscenze che gli scienziati vanno acquisendo nel collegare ad ogni gene o gruppo di geni le proteine che essi controllano. Una grande impresa che non sarà possibile portare a termine senza adeguati investimenti nella ricerca: ed è questo l'aspetto che affronterà Susanna Agnelli.

 Renato Dulbecco
 Si laurea in Medicina all'Università di Torino nel 1936, a soli 22 anni. Nel 1947 lascia l'Italia per gli Stati Uniti, all'Università di Bloomington, nell'Indiana, per studiare i virus batteriofagi. al California Institute of Technology insieme a Max Delbruck. Nel 1955 riesce ad isolare il primo mutante del virus della poliomielite, scoperta che servirà a Sabin per la preparazione del vaccino. Nel '60 comincia ad interessarsi della ricerca oncologica, studiando virus animali che provocano fenomeni di alterazione delle cellule. Nel 1963 si trasferisce al Salk Institute di La Jolla, in California, diventandone il Presidente dal 1988 al 1993.
 Nel 1975 gli viene conferito il Premio Nobel insieme con David Baltimore ed Howard Temin, che erano stati i suoi allievi per gli studi sui geni virali.
 Nel 1986 propone di costruire la "mappa del genoma", ricerca che consente di decifrare il patrimonio di migliaia di geni che compongo la struttura genetica umana. Nel 1990 diventa il responsabile italiano del
"Progetto Genoma". Nel 1991 gli viene affidato da Susanna Agnelli l'incarico di Presidente della Commissione Scientifica di Telethon.Attualmente ne è il Presidente Onorario.

 Susanna Agnelli
 Già sindaco di Monte Argentario, è stata Deputato e Senatore dal 1983, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e Ministro dello stesso dicastero dal 1995 al 1996. Membro dal 1984 al 1987 della Commissione per i Diritti Umanitari Internazionali (ONU) e della Commissione per l'Ambiente e lo Sviluppo (ONU). Dal 1990 è Presidente del Comitato Telethon, la Fondazione che si occupa di finanziare la ricerca scientifica sulle distrofie muscolari e le altre malattie genetiche. È membro della Giuria del Conrad Hilton Foundation for the 1999
 Humanitarium Prize e dal 1998 Advisor dell'Harvard University J.F. Kennedy School of Government Council of Women World Leaders. Come scrittrice ha esordito con "Vestivamo alla Marinara" (1975) tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco e rumeno. Ha poi pubblicato "Ricordati Gualeguaychù" (1982), "Addio, addio mio ultimo amore" (1985) e "Questo libro è tuo" (1993). Ha collaborato a varie riviste e giornali italiani e stranieri e dal 1983 è titolare di una rubrica sulla rivista"Oggi".

 Umberto Guidoni, laureato in fisica, è stato ricercatore prima presso la Divisione Energia Solare dell'Enea e poi all'Istituto di fisica dello spazio interplanetario del Cnr. In questa veste si è occupato del progetto del cosiddetto "satellite al guinzaglio", nato da una intuizione del matematico Giuseppe Colombo, dell'Università di Padova. Selezionato nel 1990 dall'Agenzia spaziale italiana come uno dei due esperti scientifici addetti a questa missione, si è trasferito al Centro di Houston.
 È stato vice di Franco Malerba nel primo lancio del satellite e poi titolare nel secondo lancio, avvenuto nel 1996, quando compì 252 orbite sullo Shuttle percorrendo 10 milioni di chilometri nello spazio. Nella primavera del 2001 è stato il primo astronauta europeo a raggiungere la Stazione spaziale internazionale. Attualmente lavora al centro Estec dell'Agenzia spaziale europea, in Olanda.

 10 gennaio 2002
 Giorgio Nardone, Direttore della Scuola di Specializzazione di psicoterapia strategica
 OLTRE I LIMITI DELLA PAURA
 Superare il panico con terapie brevi

 La paura come patologia è un mostro che noi stessi inventiamo ma che poi acquisisce autonomia e incomincia a perseguitarci. Così, come non esistono limiti alla nostra fantasia, non esistono limiti allanostra capacità di inventarci paure; tuttavia, proprio in quanto è una  nostra costruzione, la paura patologica può essere destrutturata e vinta. In forma metaforica, se nella mia mente io evoco un fantasma e poi scappo, questo mi inseguirà spaventandomi a morte; ma, se dopo averlo evocato non fuggo, ma lo tocco, il fantasma svanirà. Lo psicologo Giorgio Nardone guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta di quella nota sconosciuta che è la paura patologica nelle sue variegate forme. Inoltre, dopo aver illustrato le caratteristiche delle fobie, spiegherà le basi delle più efficaci e validate metodiche terapeutiche, il tutto mediante illuminanti esempi, metafore, racconti e storie di reali terapie che hanno risolto in tempi brevi paure patologiche che sembravano insuperabili.

 Giorgio Nardone
 Fondatore con Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica, che tuttora dirige, Giorgio Nardone è l'unico rappresentante ufficiale in Italia del Mental Research Institute (M.R.I.) di Palo Alto, California. Docente di Tecnica di psicoterapia breve presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica all'Università di Siena, dirige ad Arezzo la Scuola di specializzazione di psicoterapia strategica. Le sue ricerche in campo clinico hanno condotto alla messa a punto di innovativi modelli di terapia breve specifici per particolari disturbi fobici-ossessivi e disordini alimentari. È autore di numerose opere tradotte in molte lingue.

 17 gennaio 2002
 Paolo De Bernardis - Università di Roma La Sapienza
 LA PRIMA LUCE DELL'UNIVERSO
 Un tuffo nel passato più remoto

 I telescopi possono essere utilizzati come macchine del tempo, osservando oggetti così lontani che la loro luce ha impiegato miliardi di anni a raggiungerci. Lo speciale telescopio a microonde BOOMERanG, operando nella stratosfera dell'Antartide, ottenuto l'immagine della regione più lontana dalla quale possiamo ricevere radiazioni elettromagnetiche. È così lontana che, all'epoca in cui ha diffuso luce,  l'universo era cinquantamila volte più giovane, mille volte più caldo e un miliardo di volte più denso di oggi. Il cosmo appariva allora come un gas incandescente, caldo quanto la superficie del Sole. Scopriremo insieme le sofisticate soluzioni tecniche che hanno reso possibile questa eccezionale osservazione, e la sua importanza per la nostra comprensione della struttura e dell'evoluzione dell'universo, arrivando allo studio delle prime frazioni di secondo dopo il Big-Bang, quando si creò la prima luce nell'Universo.

 Paolo de Bernardis, fisico e cosmologo, è professore di laboratorio di astrofisica all'Università di Roma La Sapienza. Ha guidato la collaborazione internazionale BOOMERanG fin dalla sua costituzione, 10 anni fa. I suoi studi riguardano la radiazione cosmica di fondo.
 Per osservarla ha realizzato in 20 anni dieci esperimenti su pallone stratosferico con l'Agenzia Spaziale Italiana, il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, la NASA e il CNES. È co-investigator dello strumento HFI per il satellite Planck dell'Agenzia Spaziale Europea. È autore e co-autore di oltre cento articoli su riviste specialistiche internazionali e di diversi articoli divulgativi.

 24 gennaio 2002
 Alberto Angela - Naturalista e giornalista
 POMPEI: CONTO ALLA ROVESCIA
 Una tragedia di 2000 anni fa: piccole storie quotidiane

 Alberto Angela ricostruirà con un "conto alla rovescia" le ultime 30 ore di Pompei ed Ercolano: mentre il Vesuvio si caricava per la sua esplosione catastrofica, la gente ignara persino del fatto che il Vesuvio fosse un vulcano, badava alle piccole cose di ogni giorno. La conferenza racconterà la vita in famiglia, il lavoro, gli affari, gli amori, i divertimenti e persino gli intrighi politici dei cittadini romani ignari della grande catastrofe che stava per porre fine alla loro esistenza. A quell'alba del 24 agosto del 79 d.c. seguirono trenta ore catastrofiche che hanno lasciato alla storia uno dei siti archeologici più ricchi e affascinanti di tutto il pianeta. Ercolano è la prima vittima della nube infuocata che si stacca dal Vesuvio. L'eruzione continua e la colonna di gas e ceneri collassa su se stessa e ricade in forma di fango ardente che corre verso la città a 360 Km all'ora infilandosi nelle strade, come un torrente impetuoso. Ercolano è distrutta, ma Pompei, che è più distante è ancora sotto un cielo di ceneri vulcaniche, il sole stenta a filtrare, un grande odore di zolfo pervade tutta la città. Poi anche su Pompei, si abbatte ripetutamente una nube ardente. L'inutile fuga dei suoi abitanti è fermata da un mare di fango che superava i 400 gradi.

 Alberto Angela (Parigi, 1962) è laureato in Scienze naturali e da molti anni partecipa a ricerche e spedizioni di paleoantropologia. Membro dell'Istituto Italiano di Paleontologia Umana collabora con il Centro Studi e Ricerche Ligabue di Venezia. Ha realizzato programmi per la Televisione svizzera (Albatros) e per la Rai (Passaggio a Nord Ovest, Superquark, Ulisse). Nel 2001 ha vinto il premio Flaiano per la Televisione. Ha collaborato con importanti riviste e pubblicato diversi volumi di divulgazione scientifica.

 31 gennaio 2002
 Enzo Boschi - Direttore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
 LA TERRA DEI VULCANI
 Dall'Etna al Vesuvio passando da Vulcano e Stromboli

 L'Etna sarà protagonista di questo incontro, con le straordinarie immagini della sua ultima eruzione avvenuta l'estate scorsa (luglio-agosto 2001). L'evolversi del fenomeno eruttivo verrà descritto in tutti i suoi aspetti principali e saranno anche analizzati i fenomeni precursori all'eruzione stessa, iniziati nel 1999. I principali parametri, campo di deformazione, variazione del campo magnetico, variazioni gravimetriche, analisi geochimiche delle emissioni, verranno descritti sia dal punto di vista dei metodi di misura che da quello dei metodi di interpretazione dei dati. Verrà inoltre mostrata la fratturazione dell'edificio vulcanico, l'apertura di bocche effusive e la distribuzione della lava. Sarà anche discusso lo stato dei principali vulcani italiani: Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia, Vulcano, Stromboli, Pantelleria e Isola Ferdinandea.

 Enzo Boschi si è laureato in Fisica presso l'Università di Bologna. Ha lavorato al Cavendish Laboratory della Cambridge University, Cambridge (UK), al Laboratoire des Hautes Pressions del CNRS, Parigi, e all'Hoffman Laboratory della Harvard University, Cambridge (USA).
 Dal 1975 insegna Sismologia nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna, è Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e del Settore Sismico della Commissione "Grandi Rischi" della Protezione Civile.
 Inoltre è socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e membro dell'Accademia Europea e dell'American Geophysical Union Fellow. Nel 1989 ha ricevuto il Premio "Glaxo" per la divulgazione scientifica.

 7 febbraio 2002
 Daniele Regge -Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro Candiolo
 L'UOMO VIRTUALE: IL FUTURO DELLA RADIOLOGIA
 Nuove prospettive per gli esami medici non invasivi

 Nel 1895 Roentgen scopre i raggi X. Questa importante scoperta ha determinato la nascita di una nuova scienza, la Radiologia, che  consente di guardare all'interno del corpo umano. In poco più di 100 anni la Radiologia ha conosciuto un'evoluzione tecnologica enorme  per lo sviluppo di nuove apparecchiature in grado di delineare con sempre maggiore risoluzione l'anatomia del corpo umano e le eventuali  alterazioni patologiche. E ciò sfruttando non solo i raggi X, ma anche gli ultrasuoni, il campo magnetico e le radiofrequenze. Oggi la  tomografia computerizzata (TC), l'ecotomografia e la risonanza magnetica nucleare (RMN) sono il corredo essenziale di un reparto  moderno di Radiologia. L'avvento recente di una nuova generazione di apparecchi di tomografia con raggi X definiti TC spirale e di nuove  RMN a maggiore intensità di campo magnetico ha permesso di ottenere un corpo umano virtuale tridimensionale che può essere  osservato da diverse prospettive. La conferenza illustrerà le attuali potenzialità della Radiologia, aprendo uno spiraglio sul futuro di questa scienza.

 Daniele Regge ha studiato negli Stati Uniti e in Italia ed è medico radiologo. Dal 1988 al 1997 ha lavorato presso l'Istituto di Radiologia  dell'Università di Torino dove è anche stato docente alla Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica. Dal 1997 dirige è il Reparto di Radiologia dell'Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, ed è professore a contratto presso l'Istituto di Radiologia  dell'Università del Piemonte Orientale. I suoi studi riguardano lo sviluppo dell'imaging 3D in radiologia e in particolare la colonscopia  virtuale. Recentemente organizzato a Candiolo il primo corso europeo su questo tema.

 14 febbraio
 Luca Mercalli - Presidente della Società Meteorologica Italiana
 Ermanno Zanini - Università di Torino
 GHIACCIAI, SUOLO E …
 Che cosa ci raccontano le nevi dei secoli scorsi

 I ghiacciai sono ancora i formidabili motori del rimodellamento delle montagne? I costruttori di pianure fluvioglaciali a valle di grandi amassi di detriti? Gli scavatori di solchi profondi in complessi rocciosi spesso frutto delle immani collisioni delle placche continentali? Forse oggi, nel breve periodo, non è così che bisogna pensarli. Oggi sono muti testimoni di un cambiamento climatico globale che li vede  ritirarsi rapidamente e talora scomparire lasciando una roccia denudata, un deserto d'alta quota, mentre a valle il clima si fa più mite così i  suoli alpini per primi cambiano vita e gli equilibri ambientali si spostano.
 Come? In quanto tempo? Quali i segnali evidenti?  Il suolo, epidermide della Terra e precario ammortizzatore delle variazioni ambientali, già nel breve periodo mostra i segni dei mutati cicli  degli elementi nutritivi e quanto, proprio nell'ambiente alpino, questo sia misurabile e quanto possa condizionare lo stato delle foreste.

 Luca Mercalli
 Climatologo torinese, dedica la sua attività di ricerca allo studio degli eventi meteorologici passati e presenti e dei ghiacciai delle Alpi occidentali. Ha lavorato nel servizio agrometeorologico della Regione Piemonte e attualmente presiede la Società Meteorologica Italiana, la  maggiore associazione nazionale del settore, inserita nella European Meteorological Society. È direttore della rivista Nimbus, autore di 60  pubblicazioni scientifiche e di una monografia sulle variazioni del clima piemontese. È responsabile del prestigioso Osservatorio  Meteorologico del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, fondato nel 1865 da padre Francesco Denza. Giornalista specializzato in  scienze dell'atmosfera, ha al suo attivo circa 200 articoli divulgativi, soprattutto per "La Repubblica" e "Tuttoscienze", nonché 150 conferenze e vari interventi televisivi.

 Ermanno Zanini
 È professore ordinario di Pedologia presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino, direttore del Master in "Conservazione e  riequilibrio pedo-ambientale in territorio montano" e coordinatore della Italian School for Excellence in Pedology. È anche responsabile  scientifico del Laboratorio-Centro di Saggio della Neve e dei Suoli Alpini presso l'Istituto A. Mosso (Col d'Olen, Monte Rosa). Come ricercatore si occupa delle criticità che portano alla perdita della risorsa suolo in ambienti forestali estremi, naturali o antropizzati, da  quelli aridi-semiaridi a quelli di foresta del Grande Nord e d'alta quota, in particolare alpini.

 21 febbraio 2002
 Elisabetta Dejana - Istituto Mario Negri, Milano
 LOTTA AL CANCRO: L'ANGIOGENESI
 Come vincere il cancro sottraendogli il nutrimento che gli permette di svilupparsi

 Uno degli aspetti più innovativi delle terapie anticancro riguarda la possibilità di bloccare la crescita del tumore impedendo l'arrivo del  sangue e quindi di nutrimento ed ossigeno alle cellule neoplastiche. Il tumore così affamato non riesce a crescere ma regredisce e diventa  più sensibile alle chemioterapie o alla irradiazione. La ricerca è diretta attualmente ad una migliore comprensione dei meccanismi che  regolano la formazione del sistema vascolare dei tumori per arrivare ad indurne la regressione. I primi dati clinici con gli inibitori disponibili  sono incoraggianti, ma mostrano come questo processo sia ancora in gran parte sconosciuto e come si debba ancora lavorare molto per  trovare l'inibitore giusto, ritagliato su misura per il malato ed il tipo di tumore che deve essere colpito.  

Elisabetta Dejana svolge gran parte della sua ricerca all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Nel '79-80 ha lavorato in Canada  alla Mc Master University di Toronto, dove ha messo a punto tecniche per la coltura delle cellule endoteliali che formano la parete dei vasi  sanguigni. Ha poi diretto il Laboratorio di Biologia vascolare all'Istituto Mario Negri, intervallando periodi di lavoro all'Harvard Medical School  di Boston, all'Hopital Bicetre di Parigi e all'Hadassah Medical School di Gerusalemme. Per tre anni ha diretto una Unità INSERM al Centro  di Energia Nucleare di Grenoble in Francia. Dal '98 è docente di Patologia generale alla Facoltà di Medicina della Università dell'Insubria a  Varese.

 28 febbraio 2002
 Vittorino Andreoli - Psichiatra
 DELITTI O FOLLIA?
 Si può essere contemporaneamente assassini e "persone normali"

 Negli ultimi anni abbiamo assistito a una rivoluzione della Criminologia. Il dogma di Cesare Lombroso secondo cui chi compie un omicidio  è matto (un degenerato cerebrale), anche se fino a quel momento non aveva manifestato sintomi di follia , è stato detronizzato e sostituito  con un altro: "anche il crimine più efferato è compatibile con la normalità". Si sono recentemente susseguiti casi di omicidi efferati in cui lo  studio psichiatrico non ha permesso di rilevare alcuna anomalia psichica. Alcuni di questi casi hanno occupato per mesi intere pagine dei  giornali. Il dogma lombrosiano impegnava il perito psichiatra a specificare di quale malattia l'omicida fosse affetto; nel nuovo clima  scientifico il perito può invece trovarsi a dover "spiegare" un delitto della normalità e a dover uscire dall'analisi del solo protagonista per  indagare le relazioni con l'ambiente e magari ricercare in esperienze passate la concausa al comportamento violento manifestatosi in un  delitto. Questo sconvolgimento teorico e sperimentale ha messo in discussione la separazione tra normalità e follia e ha posto un  drammatico interrogativo: forse tutti noi siamo dei potenziali criminali?

 Vittorino Andreoli è nato a Verona nel 1940 e si è laureato in Medicina all'Università di Padova. Ha lavorato a Cambridge presso il  Department of Biochemistry e negli Stati Uniti: prima al Cornell Medical College di New York e poi alla Harvard University. In questo periodo si delinea il suo interesse per il comportamento nella sua dimensione patologica. Rientrato in Italia, nel 1972 diventa primario di psichiatria.  Tra le sue opere, La terza via della psichiatria (1980), La Norma e la scelta (1984), Un secolo di Follia  (1991), Istruzioni per essere normali (1999), Voglia di ammazzare (1996), Il caso Maso (1997) e Cronaca dei sentimenti (2000).

 7 marzo 2002
 Giampietro Lago - Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche
 DALLA LENTE D'INGRANDIMENTO AL DNA
 Scienza e tecnologia al servizio della giustizia

 Fino a qualche decennio fa le scienze forensi semplicemente non esistevano. Tutto si limitava a qualche sporadica ed elementare  applicazione affidata all'intuito e, in qualche caso, alla genialità di poche persone, in genere professionalmente coinvolte nelle  investigazioni. Tipicamente medici legali e funzionari di polizia. Lo strumento principe e, se vogliamo, il simbolo di questa fase pionieristica è la lente di ingrandimento che costituisce l'irrinunciabile accessorio del popolare personaggio di Sherlock Holmes a cui, tutti, stiamo  pensando. Da allora i passi in avanti sono stati incredibili e in qualche caso superiori alle previsioni più ottimistiche. Tecnologie  sofisticatissime trovano ormai una quotidiana applicazione e contribuiscono, in modo spesso determinante, alla risoluzione di oscuri casi  giudiziari. In modo più clamoroso di altre discipline, la cosiddetta "analisi del DNA" si sta affermando come fulcro delle investigazioni  scientifiche. Oggi riusciamo a studiare quantità infinitesimali di materiale genetico facendo onore a coloro i quali, con intuito e  notevolissime qualità personali, operavano con rudimentali lenti ottiche.

 Giampietro Lago,  capitano dei Carabinieri, si è laureato in Scienze biologiche all'Università di Padova nella seconda metà degli anni '80 con una tesi  sperimentale di Biochimica applicata a studi su meccanismi di insorgenza di tumori. Dopo una esperienza di ricerca in biologia forense presso la Università di Roma Tor Vergata, entra a far parte dell'Arma dei Carabinieri come ufficiale associando agli studi prettamente  scientifici una serie di studi di taglio giuridico-criminologico. Membro della Società Internazionale di Genetica Forense, è autore di  numerose pubblicazioni sulle più qualificate riviste internazionali. Pioniere nella diffusione delle analisi del DNA a scopo legale, ha  partecipato alla risoluzione di centinaia di casi giudiziari. Responsabile della Sezione di Biologia del Reparto Investigazioni Scientifiche, è spesso invitato a convegni internazionali, inclusi quelli dell'FBI statunitense.


 

Il Grande Seminario di Diotima all'università di Verona (12 ottobre 23 novembre 2001)
Portare tutto al mercato? Ma, allora proprio tutto.

Il Grande Seminario di Diotima inizia all'università di Verona il 12 ottobre. È un titolo che sta a una delle questioni più stringenti che abbiamo di fronte dato che il mercato è sempre più forte, non solo perché produce merci e allo stesso tempo il desiderio di consumarle, ma perché si è assunto la capacità di dare significato ai fatti. Così il mercato produce merci, desideri e anche simbolico. 
È una questione che il pensiero politico delle donne ha già affrontato ad esempio nel Sottosopra rosso, dove si ritornava alle radici del mercato nel suo significato di essere luogo di scambio. Un luogo di scambio è un luogo di ricchezza in movimento. Si pensi alle piazze, reali o virtuali, come momenti di circolazione di idee, di interessi, di curiosità per gli altri, di merci, di amicizia e di conflitti. Già il Sottosopra rosso proponeva di andare al mercato, portando però non solo i beni misurabili, ma anche ciò che non è misurabile, ovvero quello che si è, i propri desideri, i propri pensieri, le proprie fedi più profonde. 
Nel seminario di quest'anno vorremmo approfondire queste questioni cercando di rispondere a delle domande che ci stiamo ponendo. Se il mercato è il luogo di scambio dove viene messo in gioco quello che ci sta più a cuore, allora il denaro, che viene presentato come mediazione universale, risulta una mediazione non adeguata per tutto, ma proprio tutto quel che vi portiamo. Non risulta forse un mercato a metà, per lo meno mutilato, quello nel quale si può parlare solo di ciò che è quantificabile nel denaro? Non ne rimane escluso qualcosa di essenziale? E cosa veramente? Allora a quale altra mediazione ci si potrebbe appellare per non sentire che una parte della nostra soggettività è alienata in esso? Qual è la bilancia che potrebbe permettere uno scambio altro, dove non sia in gioco questo fortissimo livellatore delle qualità? Esiste? Il mercato è fondato sullo scambio di equivalenti e vi scompaiono le differenze squilibranti. Eppure senza il dono della vita e della parola che nostra madre ci ha fatto, e che crea differenze squilibranti, il mercato stesso non esisterebbe. Come mai il mercato lo cancella? 
In questa situazione molte e molti di noi vivono una contraddizione profonda. Giustamente non tutti vogliono che la salute, l'istruzione siano posti in vendita al miglior offerente sul mercato libero. Vi sono ambiti della vita che si vuole preservare. Se questo è giusto, le forme storiche di resistenza al mercato si sono però mostrate deboli. Al potere del mercato si oppone il potere dello Stato, affinché garantisca attraverso le leggi la salvaguardia di una vita che abbia dignità. Il primo istinto di sottrarsi al mercato, così com'è, è sacrosanto, ma la risposta politica è poi debole, in quanto si appoggia alla forza di uno Stato, che non solo cancella lo squilibrio di quelle differenze che creano ricchezza simbolica, reclamando un potere che limita, a volte gravemente, la libertà dei singoli, ma non per questo arriva ad assicurare quella eguaglianza che fonda il diritto. Allora? Allora accettiamo la sfida di portare tutto di noi al mercato, a partire da ciò che si ha per mettere in gioco ciò che si è.
Nel grande seminario ci interrogheremo su questa impostazione politica, la sua praticabilità, le sue conseguenze.

Gli incontri si terranno alle ore 17 in aula A, alla Facoltà di lettere e filosofia, via San Francesco 22, Verona.

12 ottobre: Anna Rosa Buttarelli e Chiara Zamboni - Per forza e per amore: cambiamenti nella vita pubblica.
19 Ottobre: Anita Sanvitto e Wanda Tommasi -Sofferenza di donne: figure di trasformazione.
26 Ottobre: Luisa Muraro - "La pigrizia andò al mercato ed un cavolo comprò". 
9 Novembre: Monica Farnetti - Vendere le vite.
16 Novembre: Oriella Savoldi - Che senso ha lavorare?
23 Novembre: Delfina Lusiardi e Giannina Longobardi - Donne con le ali.


 

Brescia, L’evoluzione dell'Onu nell'età della globalizzazione
http://www.arifs.it/ 

SEZIONE DI EDUCAZIONE CIVICA Forum per la democrazia internazionale 
In collaborazione con: 
Assessorato alla Cultura del Comune di Brescia 
Università di Pisa, Facoltà di Giurisprudenza 

L’evoluzione dell'Onu nell'età della globalizzazione. 
Brescia, 10 novembre 2001, Hotel Vittoria, Sala Savoldo.

Ore 9.30-18.30 
Prof. Giovanni Conso, Università La Sapienza di Roma 
Introduzione. 
Prof. Lucio Levi, Università di Torino. 
L’evoluzione dell’O.N.U. ed i progetti di riforma. 
Prof. Marco Frigessi di Rattalma, Università di Brescia 
L’istituzione dei tribunali penali internazionali: problemi di 
diritto internazionale. 
Prof. Barbara Henry, Scuola Superiore S. Anna, Pisa 
Globalizzazione e organizzazione internazionale. 
Prof. Giancarlo Conti, Presidente dell'Arifs onlus 
Educazione civica e globalizzazione. 
Prof. Alessandro Pizzorusso, Università di Pisa 
Conclusioni. 

Coordinamento: 
Prof. Alessandro Pizzorusso, Università di Pisa 


I convegni di Telefono Azzurro


Simposio Internazionale

Il chiasso e la parola

Progetti per adolescenti in contesti metropolitani.

Dal 22 al 24 febbraio si svolge a Napoli un confronto internazionale di progetti riguardanti adolescenti in condizioni difficili. Le notizie si trovano ai siti sottoindicati:

Una pagina WEB bilingue è stata aperta nel sito CHANCE già esistente sul server Hermes. L'indirizzo è:

IL CHIASSO E LA PAROLA (http://www.hermescuole.na.it/webcss/PAGINE_CHANCE/convegno/index.html)

 In seguito a segnalazioni la locandina del Simposio si trova in vari siti o nelle liste di discussione. Un sito dove è disponibile è il DIDAWEB, che va interrogato. Perciò fornisco il link completo cosi si si fa prima.

CHANSIMPOSIO DIDAWEB (http://www.didaweb.net/informa3.php?rowid=441)

PRENOTAZIONI: simposiochancefeb2001@virgilio.it

FORUM TELEMATICO "IL CHIASSO E LA PAROLA"

 CHIASSO_E_PAROLA    (http://it.egroups.com/group/chiasso_e_parola)

forum telematico dei partecipanti  al simposio internazionale e di quanti sono interessati ai temi dell'adolescenza in condizioni difficili
Sono disponibili  quattro interventi
  Accoglienza e norma : appunti 01 dal modulo S. Giovanni Barra Accoglienza e Norma: Appunti 02 di Clelia Bartoli della rivista Kykeion Integrazione ed estraneità: Appunti 01 dal Modulo Soccavo Integrazione ed estraneità: Appunti 02 di C. Moreno Lettera ad un etnologo Intervento di Laura benigni (Terni)

MATERIALI CHANCE

Sull’esperienza Chance sono stati pubblicati  due libri:

Marco Rossi-Doria: Di mestiere faccio il maestro, L’ancora 1999.
Marco Rossi-Doria, uno degli ideatori del progetto Chance, nel suo libro si ferma sulla soglia dell’esperienza Chance e tratta, nell’ultimo capitolo, del lavoro da maestro di strada

Paola Tavella, Gli ultimi della classe. Un anno con i ragazzi e i maestri in una scuola di strada di Napoli, Mondatori, 2000
Paola Tavella, giornalista, che in forma romanzata narra le storie “verosimili”dei ragazzi e dei maestri di una scuola di strada a Napoli nei quartieri di Barra e S. Giovanni a Teduccio sui cui opera un modulo del progetto Chance.
Su Internet si trova anche un servizio in formato streaming real video con un’intervista ad alcuni rappresentati del progetto. Il servizio è stato realizzato dalla redazione studentesca del notiziario Fuoriclasse Notizie, di Rai Educational (http://www.educational.rai.it/scuolaindiretta/fuoriclasse/notizie.htm) (trattoda Cittadini in crescita, rivista in linea del sito minori.it)

La più importante e completa pubblicazione  di carattere scientifico é contenuta nella  rivista
Età Evolutiva N°67  dell’ottobre 2000(editore Giunti).
In quaranta pagine sono raccolti una decina di articoli uno per ciascuno degli aspetti  del progetto.
Numerosi articoli sono usciti su riviste rivolte a pubblico specializzato. Nel sito Chanche-hermes, si trovano i riferimenti.

NELLA RETE

Materiali riguardanti il progetto sono nel sito 'ufficiale':

CHANCE (http://www.hermescuole.na.it/webcss/pagine_chance/chance_home.htm)

Altri materiali si trovano ai seguenti indirizzi:Treccani-iter on line: rubrica "scuola altrove"

A scuola con gli ultimi della classe TRECCANI-ITERONLINE;(http://www.treccani.it/iteronline/interventi/scuola/ip2b1_moreno.htm)

Dalla parte degli ultimi della classe: il progetto Chance E’ la più recente sintesi del progetto e la redazione ha fatto un buon lavoro di organizzazione dei materiali compresi quelli illustrati ed un filmato (lungo da scaricare)

EXCLUSION.net :Rete di operatori istituzionali contro l’esclusione sociale: ospita interventi sul progetto fin dal suo inizio

menù Adolescenza, cartella ESPERIENZE http://www.exclusion.net/
 

Sito Minori.it, sito ufficiale del Ministero della solidarietà sociale:

minori.it CITTADINI IN CRESCITA ( http://www.minori.it/temp/2-3.htm)
C’è una sintesi del progetto nel quadro degli interventi della legge 285.

Sito personale LEUCOPETRA (Cesare Moreno)

21 documenti scaricabili; documenti e materiali su questioni collegate ( zone a rischio, materiali didattici tratti dall'esperienza  di insegnante di periferia etc...)

LEUCOPETRA (http://utenti.quipo.it/leucopetra/INFORMACHANCE/15aPEDAGOSK_2000.htm)

Comune di Napoli 
Assessorato alla Dignità Assessorato all’Educazione
Assessorato all’Identità, Cultura e Progetti per l’Infanzia

Ministero Pubblica Istruzione
Direzione Generale Ufficio Scolastico della Regione Campania

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Dipartimento di Neuroscienze e Scienze del Comportamento

In collaborazione con:

Tavistock Clinic (London) & University of East London

Simposio Internazionale
Il chiasso e la parola

Progetti per adolescenti in contesti metropolitani
 
 

Napoli, 22-23-24 Febbraio 2001

Castel dell'Ovo, via Partenope
 
 

Promosso dal Comune di Napoli in collaborazione con il Progetto Chance

Programma

Giovedì 22 Febbraio

9.00 Registrazione dei partecipanti

9.30 Saluti delle autorità:

Riccardo Marone — Sindaco di Napoli

Fulvio Tessitore — Rettore dell’Università di Napoli "Federico II"

Anna Maria Dominici — Direttore Generale Ufficio Scolastico — Regione Campania

La relazione educativa con adolescenti drop-out: esperienze italiane a confronto

Sessione Mattutina

Presiede: Clotilde Pontecorvo

10.00 Apertura dei lavori:

Rachele Furfaro — Assessore all’Identità, Cultura e Progetti per l’Infanzia, Comune di Napoli

Domenico Iervolino - Assessore all’Educazione, Comune di Napoli

Paolo Valerio — Professore di Psicologia Clinica, Università degli Studi di Napoli "Federico II"

10.30 Cesare Moreno, Marco Rossi-Doria, Angela Villani: Presentazione del Progetto Chance

11.00 Pausa caffè

11.30 Tullio de Mauro — Ministro della Pubblica Istruzione: Verso una scuola dell’inclusione

12.00 Dibattito

12.30 Sezione Poster e Video

13.00 Pausa Pranzo

Sessione Pomeridiana

Presiede: Lucia Marchetti

14.00 Clotilde Pontecorvo: Apprendimento come partecipazione per la costruzione di una comunità di pratiche 14.30 Discussione 15.00 Simonetta M.G. Adamo, Serenella Adamo Serpieri, Paola Giusti, Guelfo Margherita, Flavia Portanova, Paolo Valerio:

Funzioni dell’équipe psicologica nel Progetto Chance

15.30 Discussione

16.00 Pausa Caffè

16.30 Workshops paralleli:

A) Estraneità ed integrazione

Progetto Chance - Modulo Soccavo e SMS "Antonio Genovesi"( Nocera Inferiore) Introduzione al tema

    1. Interventi preordinati e dibattito
Moderatrice: Serenella Adamo Serpieri B) Apprendimento: strada, scuola, lavoro

Progetto Chance - Modulo Quartieri Spagnoli & Progetto UE Youthstart Roma: Introduzione al tema

17.15 Interventi preordinati e dibattito

Moderatrice: Flavia Portanova C) Dall’accoglienza alla norma

Progetto Chance - Modulo Barra — San Giovanni & Progetto Provaci ancora Sam, Torino: Introduzione al tema

17.15 Interventi preordinati e dibattito

Moderatrice: Paola Giusti

19.00 Termine dei lavori

Venerdì 23 Febbraio

La relazione educativa con adolescenti drop — out: esperienze internazionali a confronto

Sessione Mattutina

Presiede: Michael Rustin

8.45 Apertura dei lavori:

9.00 Donata Lodi: Esperienze educative per adolescenti esclusi nelle aree metropolitane del mondo

9.30 Discussione

10.00 Shlomo Romi: Programmi di interventi terapeutici per adolescenti drop-out in Israele: tendenze, modelli,

ricerche e dilemmi

10.30 Discussione

11.00 Pausa Caffè

11.30 Heather Lewis, Norm Fruchter: Lo sviluppo di scuole per adolescenti drop - out nella città di New York

12.00 Discussione

    1. Sezione Poster e Video
13.00 Pausa Pranzo

Sessione Pomeridiana

Presiede: Simonetta M. G. Adamo

14.00 Elizabeth Parro, Nurimar Valsecchi, Silvana Cardoso: Un passaporto per una vita migliore

14.30 Ahmed Bouziane Il progetto della città di Fés per la protezione dei ragazzi al lavoro, l’educazione informale,

l’alfabetizzazione

15.00 Discussione

15.30 Pausa Caffè

16.00 Roxana Carvalho: SNOW: Simulazioni di Nuove Opportunità di Lavoro

16.30 Jan Dollery: Lo sviluppo emotivo dei bambini nelle comunità ‘Traveller’ ed implicazioni per la loro istruzione

formale

17.00 Discussione

17.30 Margaret Rustin: Aspetti emozionali collegati alla deprivazione

18.00 Discussione

    1. Michael J. Rustin: Riflessioni conclusive
19.00 Termine dei lavori

Sabato 24 Febbraio

Politiche e modelli d’intervento a favore dell’adolescenza 
nella cornice della legge 285 e del Piano Nazionale per l’infanzia

Presiede: Rachele Furfaro

8.45 Apertura dei lavori: Salvatore Esposito

Moderatrice: Armida Filippelli

9,00                    Filippo Melillo:                Esperienze e strategie educative a Francavilla Fontana e in altri comuni del Mezzogiorno

Roberto Maurizio:           Progetti adolescenti in Piemonte 9.20                   Cesare Moreno, Marco Rossi — Doria, Angela Villani: Difficoltà e prospettive del Progetto Chance

9.30                    Giovanni Attademo:     Aspetti e problematiche nella gestione tecnico — finanziaria dei progetti previsti nell’ambito della legge 285/97

9.50                    Livia Consolo:            Monitorare progetti per adolescenti

10.10                  Discussione

10.30                  Pausa caffè

11.00 Fiorella Farinelli:       Progetti integrati per adolescenti; una nuova sfida per la scuola

11.20 Alfonso Rubinacci:      Il ruolo del MPI nelle strategie dell’inclusione sociale

11.40 Paolo Onelli: Il posto delle nostre buone pratiche entro le politiche italiane ed europee per l’adolescenza

12.00 Video — Conferenza conclusiva con il Ministro Livia Turco dalla Conferenza nazionale del Volontariato di Torino

13,30 Termine lavori

Patrocinii

Presidenza della Repubblica

Comitato Italiano per l’UNICEF

Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia

Ministero della Solidarietà Sociale

Ministero della Pubblica Istruzione

Contributi

ACIIEF - Scuola di formazione professionale

Consorzio C.G.M.-ASTER-X

Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all’Infanzia 

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Ringraziamenti

Uno speciale ringraziamento alla Direzione Generale Politiche Giovanili per il contributo scientifico-organizzativo e per le risorse fornite attraverso il Gruppo SP.OR.A

Il Progetto Chance

Il Progetto Chance opera a Napoli dal 1998 ed è finalizzato al recupero di adolescenti che hanno abbandonato la scuola (drop — out). Esso è stato attivato dal Comune di Napoli, nell’ambito degli interventi previsti dalla legge 285/97 "per la promozione dei diritti ed opportunità dell’infanzia e dell’adolescenza" e degli accordi di programma da questa previsti tra Comune, AA.SS.LL, Provveditorato agli Studi di Napoli ed è basato sulla collaborazione tra il 94° Servizio, l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" ed il Provveditorato.

Finalità del Simposio

Il Simposio si propone di offrire un’occasione di scambio di esperienze, di dibattito culturale e di approfondimento scientifico ad operatori impegnati in progetti finalizzati ad arginare il fenomeno della dispersione scolastica ed a favorire l’inclusione sociale degli adolescenti delle aree metropolitane.

Verrà dedicata, tra l’altro, attenzione ai seguenti temi: ruolo e funzione dell’educazione nei diversi contesti nazionali, politiche interistituzionali, metodologie didattiche, cura delle dinamiche intrapsichiche, interpersonali e gruppali, arruolamento e formazione degli operatori.

Partecipanti

Il Simposio si rivolge a docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti di Enti governativi e di Enti locali, animatori, operatori dei servizi sociali, esponenti di Associazioni del volontariato, psicologi, e a tutti gli operatori coinvolti attivamente in progetti rivolti ad adolescenti a rischio.

SERVIZI

Traduzione: simultanea inglese — italiano e italiano — inglese.

Colazione di lavoro: offerta dall'organizzazione del Simposio durante la pausa pranzo.

Partecipazione: gratuita. Prenotazione: obbligatoria dato il numero limitato di posti.

Attestazioni: viene rilasciato attestato al termine dei lavori.

SEGRETERIA SCIENTIFICA

S.M.G. Adamo, G. Attademo, R. Furfaro, M. Rossi-Doria, M. Rustin e M. J. Rustin, P. Valerio.

COMITATO ORGANIZZATORE

Simonetta M.G. Adamo, Giovanni Attademo, Alba Carnevale, Luigi Calcerano, Marina Esposito, Armida Filippelli, Giuseppe Fiorenza, Vera Manacorda, Cesare Moreno, Paolo Onelli, Vincenzo Rosati Tarulli, Marco Rossi-Doria, Margaret Rustin, Michael Rustin, Renata Tortora Greco, Paolo Valerio, Marina Vergiani, Angela Villani.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

T. Di Cicco, R. Foggia, P. Giacometti, T. Liccardo, C. Sorice - tel/fax 081-7463478;

E-mail: simposiochancefeb2001@virgilio.it

PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

Agenzia ARITUR tel. 081/5528969 — fax 081/5520877 e-mail: aritur@libero.it

SEZIONE POSTER E VIDEO

Coordinatori: Alba Carnevale, Cesare Moreno, Angela Villani

Collaborazione tecnica: laboratorio audiovisivo Centro Santa Sofia, Comune di Napoli; Circolo Freak

ESONERO

E’ stato concesso esonero ministeriale ai sensi dell’art. 453 D.L. 297/94 e modifiche successive, con C.M. N.166 PROT. N.11497/308/BD datata 23/5/1981 et C.M. N.1454/DN datata 17/6/1994

Partecipanti (sedute plenarie)

Relatori (Workshop)

A) L'alternarsi di integrazione ed estraneità B) Apprendimento: scuola, lavoro, strada C) Dall'accoglienza alla norma
Relazioni 

Progetto Chance

Pasquale Colonna - docente 

Giuseppe Di Peso - docente 

Donatella Guarino - docente 

Vincenzo Mastrogiovanni - docente 

Vanda Pensiero - docente 

Mara Pinto - docente 

Ferdinando Silvestre - docente 

Giulia Simonetti — docente

SMS Genovesi di Nocera

Massimo Li Pira - dirigente scolastico (Progetto SP.OR.A)

Interventi programmati Enrica Salvioli docente CD Colonna Palermo (Progetto SP.OR.A) Anna Maria Qualità, dirigente dell'ITCG AMARI di Roma (Progetto SP.OR.A)

Relazioni 

Progetto Chance

Carlo Falco - docente 

Maria Francesca Magliulo - docente 

Fiammetta Mangano - docente 

Paolo Monaco- docente 

Salvatore Pirozzi - docente 

Rosaria Svignano - docente 

Antonella Perito — docente
 

Progetto Youthstart

Annamaria Ajello- Scuola della seconda opportunità-

Interventi programmati Gigliozzi Giulia CEIS ROMA Mario Dupuis - Fondazione Opera EDIMAR PADOVA  Luciano Rondanini Progetto Icaro (Progetto SP.OR.A)

Relazioni 

Progetto Chance

Amalia Aiello - docente 

Gennaro Garribba - docente 

Rita Iannazzone - docente 

Anna La Rocca - docente 

Carla Melazzini - docente 

Sofia Moreno — docente

Fiorella Picecchi - docente 

Annamaria Torre — docente

Provaci ancora Sam

Adelina Lalli

Interventi programmati Maria Paternostro dirigente CD Borgonuovo Palermo (Progetto SP.OR.A) Roger Renaud docente etnologia Università di Parigi 7 Rappresentante ACIIEF

 


 

II Congresso Internazionale Winnicott nel 2000 - Il pensiero di Donald W. Winnicott
Milano, 16-19 novembre 2000
Università di Milano - Bicocca

Viale Sarca 202
Aula Magna- Piazza dell'Ateneo Nuovo I
http://www.psiconline.it/comunicati_stampa/convegni.htm

Per informazioni ed iscrizioni:
AGORA' - Viale Lunigiana 43 - Milano Tel. 026696690 - Fax 0267071396

Per Informazioni ad iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa:
Dott.ssa Maria Della Venezia, via San Gottardo 40 - 20052 - Monza -
Tel./fax 039-326318 E-Mail Asnea@idea.it

OBIETTIVI DEL CONGRESSO

Questo è il primo congresso Internazionale sul lavoro del Dr. Winnicott, e si terrà in occasione del centenario della nascita e del 25° anniversario dalla pubblicazione di "Plaiyng and reality".
Il congresso è rivolto, secondo la tradizione Winnicottiana, a Psicoanalisti, Neuropsichiatri Infantili , Psichiatri, Psicologi, Pediatri, Assistenti sociali e Sanitari, ad Insegnanti , Genitori ed alle persone pensose e partecipi del genere umano, a coloro cioè che lungo tutta la sua vita Winnicott considerò come i propri più diretti interlocutori.
Il congresso si propone di approfondire la riflessione sui concetti winnicottiani più classici, a partire da quelli di psiche-soma e di oggetto transizionale, in vista di una loro sempre più efficace valorizzazione nella pratica clinica.
Il pensiero di D. W. Winnicott ha aperto la strada ad importanti progressi nella teoria e nella pratica psicoanalitica, progressi che si riflettono direttamente sul piano operativo, nell'aiuto al paziente difficile e nell'affrontare le tendenze antisociali.
Ci apprestiamo ad accogliervi a Milano con il più cordiale benvenuto.
M. Bertolini A. Giannakoulas e M. Hernandez

Gioco e realtà nel suo pensiero
da repubblica it

Convegno a Milano
Da giovedì 16 novembre fino al 19, l’Aula Magna dell’Università di Milano Bicocca ospiterà un congresso internazionale sul pensiero di Donald W. Winnicott (18961971), lo psicoanalista inglese di impostazione kleiniana che ha approfondito i problemi della psicoterapia infantile (legame madrebambino, rapporti oggettivali primari). Tra le sue opere più rilevanti vanno ricordati La famiglia e lo svilupo dell’individuo, Sviluppo affettivo e ambiente, Gioco e realtà, Colloqui terapeutici con i bambini, Piggle: una bambina, Sulla natura umana. Winnicott è noto in tutto il mondo per i suoi fondamentali contributi alla comprensione dello sviluppo umano, fondati su un’estesa esperienza clinica con bambini e adolescenti. Lo psicanalista inglese viene considerato uno dei grandi innovatori della disciplina.
Al simposio internazionale, che è stato promosso dalla Clinica di Neuropsichiatria infantile, partecipano studiosi quali Mario Bertolini, Andreas Giannakoulas, Max Herandez, e ancora Rodman, Shönberg, Caldwell, Wright, Stewart, Schacht, De Silvestris, Izzo e Argentieri.
La Lettura Magistrale riguarderà "Winnicott cinquant’anni fa". Tra i temi trattati al convegno, si possono segnalare le relazioni "Winnicott e il corpo", "L’oggetto che sopravvive", "Un compito che non può essere mai assolto… far fronte all’umore della madre", "Il gioco, il giocare, la giocosità".

e da Per lui il bicchiere era sempre mezzo pieno winnicott
di UMBERTO GALIMBERTI

(...) Si viene così a creare quella situazione paradossale in cui l'"autenticità", l'"essere se stesso", il "conoscere se stesso", che l'antico oracolo di Delfi indicava come la via della salute dell'anima, diventa, nel regime della funzionalità dell'età della tecnica, qualcosa di patologico, come può esserlo l'esser centrati su di sé (self centred), la scarsa capacità di adattamento (poor adaptation), il complesso di inferiorità (inferiority complex).
Quest'ultima patologia lascia intendere che è inferiore chi non è adattato, e quindi che "essere se stesso" e non rinunciare alla specificità della propria identità, al proprio "vero Sé", come direbbe Winnicott, è una patologia. E in tutto ciò c'è anche del vero, nel senso che sia il cognitivismo sia il comportamentismo, in quanto psicologie del conformismo, assumono come ideale di salute proprio quell'esser conformi che, da un punto di vista psicoanalitico, è invece il tratto tipico della malattia. Dal canto loro i singoli individui, interiorizzando i modelli indicati dal cognitivismo e dal comportamentismo, respingono qualsiasi processo individuativo che risulti non funzionale all'apparato tecnico. In questo modo le psicologie a orientamento cognitivista e comportamentista perdono il loro oggetto specifico che è la "psiche", e gli individui "perdono l'anima", perché assumono, come vuole l'espressione di Winnicott, quel "falso Sé" che consiste nel completo adeguamento alle esigenze del mondo oggettivo (...)

 


MINORI E LAVORO
Percorsi di una ricerca sul campo. Università di Catanzaro 24/11/2000 

Il seminario presenta i risultati di un progetto di ricerca sul tema del lavoro minorile, commissionato dall’Ufficio di Coordinamento della Legge 285/97 Ambito territoriale n.9 di Soverato all’Università di Catanzaro e guidato dal prof. Antonio Viscomi.


DALLA ML MINORI.IT

L'ambito territoriale di Recanati organizzerà, per la settimana dal 18 al 26 novembre, una serie di animazioni itineranti nelle piazze dei comuni dell'ambito.
Il tema sarà il diritto alla creatività: verranno allestiti diversi laboratori e sarà proiettato il video "Diritti in viaggio", realizzato con il materiale raccolto durante i lavori nelle scuole dell'ambito.
Chiunque voglia informazioni più precise può scriverci o visitare il nostro sito, nella pagine delle news.

Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti!

per la segreteria del Progetto
Emanuela Corvatta
"TANA LIBERA TUTTI"- Progetto legge 285/97 
Ambito territoriale di Recanati
http://web.tiscalinet.it/285_tanaliberatutti


 

SEMINARIO DI STUDIO
"Diversi da chi? Bambini e culture in Italia"
Roma 10\11 novembre 2000
Centro Congressi "Villa Aurelia" via Leone XIII, 459 – 00165 Roma

Programma

Venerdì 10 Novembre 2000

Ore 15.00 Registrazione partecipanti
Ore 15.30 Apertura dei lavori
Luisa Maria Aguilar, Delegata del BICE per l’Europa
Interventi programmati
Anne Marie Duprè, Vice Presidente Comitato Italiano per i Rifugiati Carla Mazzuca Poggiolini, Presidente Commissione Infanzia del Senato
Mario Petrina, Presidente Ordine Nazionale Giornalisti
Mons. Luigi Petris, Direttore Fondazione "Migrantes" della CEI
Elisa Pozza Tasca, Vice Presidente Commissione Infanzia del Consiglio d'Europa
Ore 16.45 Relazione indroduttiva
Prof. Antonio Nanni, Pedagogista del Centro Educazione alla Mondialità
Ore 17.30 Pausa Caffè
Ore 17.45 Presentazione dei risultati dei Progetti europei BICE - EURONET
"Non-discriminazione e partecipazione in Europa"
"Network europeo dei bambini e dei giovani"
Marie Gannon, Docente Pontificia Facoltà Auxilium, con la collaborazione di: AGESCI, Azione Cattolica Ragazzi, Centro Coordinamento Nazionale F.M.A., Creativ, La Nostra Famiglia, Opera Nazionale Città dei Ragazzi, Ospedale Bambino Gesù
Ore 19. 00 Presentazione Ricerca FISM sulla presenza dei bambini stranieri nelle scuole federate
Delio Vicentini, Coordinatore pedagogico FISM
Coordina: Isabella Poli, Delegata del BICE per l’Italia

Sabato 11 Novembre 2000
Ore 8.30 S. Messa
Ore 9.30 Apertura dei Lavori
Tavola Rotonda: "Diversi da chi ? In famiglia, a scuola, nella comunità"
Partecipano:
Antonio Cecconi
, Vice Direttore Caritas Italiana
Bruno Forte, Presidente Nazionale Associazione Italiana Maestri Cattolici
Bruno Mioli, Direttore Ufficio Nazionale Immigrati e Rifugiati della Fondazione "Migrantes" – CEI
Nicola Paparella, Preside Facoltà Scienze della Formazione - Università di Lecce
Modera: Emilio Rossi, Presidente Nazionale della Unione Cattolica Stampa Italiana
Ore 11.00 Pausa Caffè
Ore 11.15 Gruppi di Lavoro "La dimensione interculturale"

  1. in ambito educativo
  2. nella formazione degli educatori e dei mediatori culturali
  3. nella comunità
  4. nella famiglia

Ore 13.30 Colazione di lavoro
Ore 14.30 Gruppi di Lavoro
Ore 15.30 Assemblea
Rapporto dei Gruppi di Lavoro
Modera: Giuseppe Totaro, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne
Ore 16.30 Conclusione dei lavori
Anton De Roeper, Vice Presidente del BICE

Patrocinio del Ministero per la Solidarietà Sociale e dell'Ordine Nazionale Giornalisti
- La partecipazione al Seminario non prevede quota di iscrizione -

Segreteria organizzativa del Seminario:
Ufficio del BICE per l’Italia
Via della Quiete, 61 – 51100 Pistoia
Tel.e Fax 0573/401804 – E-mail: biceit@tin.it

Sede del Seminario:
Centro Congressi "VILLA AURELIA"
Via Leone XIII, 459 – 00165 Roma
Tel. 06/66017458 – Fax 06/66049467