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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

PRODURRE CULTURA INNOVATIVA
per la Economia  Europea basata sulla Conoscenza.
(Producing Innovative Culture for European Knowledge Economy)

CONSIDERAZIONI GENERALI e BIBLIOGRAFIA RAGIONATA -

- ( Report in Italian language )

 

Nota – Relazione per il Programma Pilota di Azione Comunitaria “Leonardo Da Vinci “-Denominato FORCO-PRECANET http://www.univ-tlse2.fr/form-co  Partenariato tra Paesi Europa-Sud Francia-Italia,Spagna,Grecia, Cipro

- Il Contributo LRE/EGO-CreaNET /Universita di Firenze e’ finalizzato alla produzione di una cultura adeguata allo sviluppo Europeo della Economia della Conoscenza.  Il Programma Europeo FORCO-PRECANET, verra’ avviato in stretta sinergia con il Progetto TASTI-Law Finance http://tnserver.pin.rete.toscana.it/tasti3/index.htm , similmente orientato alla formazione permanente e professionale per lo sviluppo della  NET-Economy, progetto quest’ ultimo che e’ stato Finanziato dalla Provincia di Prato  per attuare una collaborazione tra il PIN-scrl ed il LRE-EGO-creaNet della Universita’ di Firenze la CNA e la Confartigianato nel Distretto Industriale Pratese.

 

- Premessa : CAMBIO DI PARADIGMA CULTURALE nel CONTESTO EUROPEO della ECONOMIA della CONOSCENZA

di Paolo Manzelli LRE@UNIFI.IT

 

Il Progetto FORCO-PRECANET promosso dalla Universita’ de Toulouse le  Mirail (Francia)  si  propone l’ obiettivo di analizzare a livello della Europa del Sud il processo di cambiamento  conseguente alla estensione della Globalizzazione ed ai recenti sviluppi della  Net-Economia  ed inoltre si impegna a descrivere  come la trasformazione socio-economica in atto purtropo vada ad agire,  sulla base di una banalizzazione concettuale e cognitiva della “flessibilita del lavoro’ “, nel generare forme di  “precarieta’  dei quadri professionali  e dirigenti” .

In tale contesto l’ LRE/EGO-CreaNET,  pertanto  si propone l’ obiettivo di attuare una  sinergia tra le progettazioni indicate nella Nota,  polarizzando inizialmente  l’ attenzione sulle esigenze nonche’ sugli squilibri  e distorsioni di comprensione del  cambiamento del mercato del lavoro, che vanno ad incidere sulla articolazione della domanda formativa , troppo spesso, in modo inadeguato rispetto alle esigenze di innovazione della struttura del lavoro associate allo sviluppo della Societa’ Europea basata sulla Conoscenza.  (1)

La produzione di conoscenze innovative , ( teorie, concetti e modelli professionali e metodologici della educazione permanente) verra’ pertanto  conseguita a partire da una approfondita riflessione sulla  trasformazioni del mondo del lavoro che attualmente generano  fenomeni di “mis-maching” tra la potenziale domanda ed reale offerta di lavoro qualificato, le quali incidono profondamente  nell’ alterare  negativamente la dinamica del cambiamento tra societa’ Industriale e societa’ post –industriale della Economia guidata dalla Conoscenza.

In particolare il cambiamento delle relazioni tra Industria (con particolare riguardo alle PMI) e Centri di Ricerca ed Universita’,  visitato  nel quadro della globalizzazione della economia piu’ propria della Networking Economy, favorira’ una profonda revisione della gestione delle risorse umane, proprio in quanto la suddetta progettazione sara’ tesa a mettere in evidenza un modello alternativo ed efficace di “Knowledge Management”  da applicare per il rinnovamento della  organizzazione del lavoro mediante un rinnovamento dei  contenuti e metodi di insegnamento  dei quadri dirigenziali.

La ricerca di una puntuale definizione dei fenomeni critici  nonche’ i nuclei problematici emergenti tra “formazione e lavoro” verra’  focalizzata  al fine di evidenziare un  quadro di riferimento cognitivo valido per inquadrare le problematiche multidisciplinari  di formazione innovativa e promuovere comportamenti collaborativi  tra Universita ed Impresa. . A tal fine risulta decisamente importante evidenziare che i fenomeni di distorsione tra “formazione e lavoro” hanno una componente essenziale centrata sulla difficolta’ di attuare un  “cambiamento di mentalita’”.

Per quanto difficile far cambiare la mentalita’ alla dirigenza  pubblica e privata, tale fattore e’ in vero indispensabile, ……altresi si continuera’ nel tentativo di far leva unicamente sul superamento della rigidità del mercato del lavoro, mantenendo costante la struttura del knowledge management in azienda , mentre il focus  delle esigenze di rinnovamento risiede prevalentemente nel cambiamento dei  processi decisionali di imprenditori  e intellettuali ricercatori e politici, che dovranno essere orientati per  modificare la struttura del management aziendale e per dare sviluppo alla Net-Economy e cioe ad una economia basata su imprese coordinate in rete (Extend - Enterprises) .

Oggi e evidente la necessita di realizzare imprese coordinate di rete in quanto la forza competitiva di un'impresa non dipende tanto dalla sua dimensione "isolata", di competitivita’,  ma da una espansione delle economie di scala che viene sempre piu ad essee associata alla “integrazione di conoscenze” e quindi viene a dipendere dalla ampiezza del network di rete di cui fa la singola azienda e’ inclusa  nonche’ dall'efficienza della organizzazione  professionale dei canali di trasmissione interattiva dei saperi.

Pertanto e’ necessario che i dirigenti pubblici e privati  possano attivare  una profonda riflessione interattiva e proattiva , per ripensare e  alcune categorie di fondo della antiquata analisi economica e del lavoro,  al fine di  passare da una concezione di  sviluppo aziendale, tradizionalmente  polarizzato localmente nel quadro di strategie di “knowledge management”,  correlate ad una azienda singola , per tradurle in un quadro di “innovazione integrata”  dei processi  produttivi, e della organizzazione del  lavoro e delle metodologie di  formazione permanente,  nel quadro di un “decentramento produttivo” canalizzato  dall’ utilizzazione della tecnologie di informazione interattiva,  cosi come si rende necessario per dare forza  sinergica allo sviluppo della Economia della Conoscenza  basata su networks transnazionali integrati tra  centri di ricerca ed innovazione ed impresa.

E’ quindi  essenziale  osservare, come i ritardi e lentezze nella riorganizzazione del quadro cognitivo dirigenziale dello sviluppo contemporaneo , agendo impropriamente e prevalentemente sul forzare la flessibilita del lavoro , vadano profondamente ed unicamente ad  incidere  sul degrado del carattere di relativa sicurezza delle precedenti  condizioni del lavoro stabile e duraturo , che e’ stato tradizionalmente basato sulla valorizzazione della esperienza nonche’  su una logica tayloristica della divisione dei ruoli e delle mansioni lavorative , mediata da  una organizzazione gerarchica delle funzioni, e su una distinzione disciplinare delle professioni intellettuali. 

Altresi’ il cambiamento intrinseco allo sviluppo della Economia della Conoscenza richiede in prima istanza  la convergenza di infrastrutture di Ricerca e Sviluppo  e di formazione permanente in continuo aggiornamento,  integrate in con modalita paritetiche , tra universita’ ed impresa ed aggregate a livello transnazionale . Quanto sopra primariamente  richiede la formazione di teams multidisciplinari collaborativi capaci di lavorare a distanza mediante tecnologie  multimediali di comunicazione interattiva.

Certamente uno dei nodi problematici sostanziali sara’ anche quello di favorire l’acquisizione e l’ approfondimento di tali tematiche anche da parte dell’ intero  sistema di  “contrattazione sindacale a livello europeo”, specialmente al fine di valorizzare  il ruolo cotemporaneo delle  aggregazioni sindacali di categoria delle Univetsita’ e dei Centri di Ricerca, che potranno avere un ruolo decisivo nel superare l’ impasse culturale e politico di una nuova Economia della Conoscenza , che stenta a decollare , facendo esse stesse riferimento ad un un sistema di network in rete necessario per puntare ad una contrattazione che produca risultati sulle parti normative e salariali nel quadro della evoluzione delle stretegie di sviluppo della  Net Economia nella Unione Europea.

Inoltre  la concertazione a sostegno dei processi formativi ed innovativi della Ricerca e Sviluppo delle Universita'  in Europa, rende fondamentale l’ apertura di un vasto  dialogo sociale, tale  che persegua la esigenza di attuare un diffuso cambiamento di mentalita’ nei riguardi del contemporaneo  sistema di trasformazione socio-economica in divenire  assai complesso che integra , innovazione e sviluppo e che pertanto tende ad assumere caratteri assai piu’ incerti che nel passato, soprattutto per la difficolta di armonizzare le  variabili  complementari  piu’ proprie della interpretazione dello sviluppo contemporaneo  quali ad esempio: : “globalizzazione-localizzazione” , “flessibilità sensa esclusione” , “adattamento e creativita’ “ , “ competitività collaborativa “ ,  “pari opportunità e diversita dei dititti”  … ecc.. 

Per fronteggiare un quadro tanto complesso e culturalmente diversificato il sindacato, in particolare quello di interesse Universitario, dovra’ essere capace di evidenziare le necessita di networking del lavoro di ricerca,  e pertanto dovra far leva su una formazione manageriale adeguata ad evidenziare una sua matrice fortemente culturale e tecnologica e scientifica , al fine di poter dar  vita  con urgenza, ad un sistema progettuale capace di andare oltre la difesa conservativa di matrice fortemente corporativa delle tradizionali carriere e del lavoro intellettuale ,  per  dare un appropriato contributo  ai criteri innovativi della Ricerca e Sviluppo e della economia  fondata sulla qualita’ di processo e di prodotto  nel rispetto delle identita culturali dei vari paesi Europei.

Quanto sopra sara decisamente utile per  favorire  il quadro di una  “Economia della Conoscenza” basata su una condivisione dei saperi  tra Centri di Ricerca ed Innovazione Tecnologica  , Enti Governativi ed Impresa. nel quadro degli sviluppi delle frontiere di integrazione di Aree di Ricerca e Sviluppo in Europa, cosi come  vengono promosse dal 6* Programa Quadro (ERA- 2003-2006) dalla Comunita’ Europea.  (2)

Occorre pertanto un costante impegno teso a condividere conoscenze, senza per altro omogeneizzarle, permettendone un confronto creativo al fine di superare ovunque la struttura cognitiva e concettuale conservativa ,ormai obsolescente, che e’ stata propria della societa’ industriale, proprio in quanto quest’ultima rischia di divenire un fattore di ritardo e quindi di insuccesso nel quadro di una fase economica che richiede livelli superiori di organizzazione aggregabili ad una produzione di elevata qualita,  che possano essere garanti di  gradi superiori di competitivita’ fondati sulla innovazione e qualita’ della produzione  e sulla creativita’ nella gestione e comunicazione delle conoscenze.

Per favorire quindi una ampia ed articolata condivisione di conoscenze in una prima fase progettuale il LRE-EGO-CreaNET contribuira’  a realizzare una “bibliografia ragionata on line”  tale che correli le esigenze di sviluppo della Economia Guidata dalla Conoscenza alle problematiche del lavoro e della formazione permanente in un contesto concettualmente innovativo del “Knowledge Management”  , cio sara’ l’inizio di un lavoro intellettuale ( “ e.brain-work “ ) finalizzato a creare le condizioni di collaborazione trans Europea, sostanzialmente orientato  a rimuovere  gli ostacoli cognitivi ed interpretativi per favorire  comprensione anticipativa del divenire dello sviluppo socio-produttivo della Europa e della sua estensione politica ed economica. .

Il tentativo di EGO-CreaNET /LRE della Universita’ di Firenze di svolgere un ruolo catalitico per favorire lo sviluppo della  Societa’ Basata sulla Conoscenza vede pertanto una azione chiave a)  nell’ analisi Bibliorafica relativa al cambiamento della struttura e delle condizioni di esecuzione del lavoro intellettuale e dei suoi effetti nella contemporanea qualita’ della vita , b)  nella definizione del valore aggiunto dal Capitale Umano ed in particolare della Gestione della Conoscenze Integrate collocabile nel quadro trasformazione socio-economica, contemporanea, c) e di  conseguenza nelle scelte  piu’ appropriate a riguardo delle metodologie di  formazione professionale e di aggiornamento multimediale e multidisciplinare permanente, co-organizzando assieme a  teams   di quadri dirigenti, workhops ed altre attivita’ culturali . che possano dimostrare la volonta di procedere verso una profinda revisione cognitiva della riorganizzazione del lavoro e della formazione manageriale. 

Concludendo questa breve premessa e’ necessario infine puntualizzare che la flessibilità e mobilita del mercato del lavoro, sono sicuramente dei parametri necessari alla trasformazione socio-economica della Societa’ della Economia della Conoscenza,  ma cio’ che risulta di primaria importanza risiede soprattutto nel cambiamento di mentalità. della  attuale “Dirigenza Sociale ed Economica”  proprio in quanto non potra essereci flessibilita’ o mobilita’ socialmente utile  in mancanza di  un forte  sviluppo della Net-Economy  co-organozzato  nel quadro delle nuove relazioni tra capitale e lavoro che saranno proprie della Economia guidata dalla  Conoscenza.

E’ infatti opportuno ricordare che la spinta verso la innovazione tecnologica e l’ automazione dei processi produttivi,  in tutta la seconda meta’ del secolo scorso, ha  modificato di fatto la possibilita di fare riferimento al modello della organizzazione produttiva del “lavoro dipendente”,  le cui fondamenta sono state logicamente basate sul “lavoro operaio” localizzato entro la fabblica.

Infatti  l’ alta tecnologia della produzione ha relegato  a proporzioni  sempre minori  di lavoratori. la necessita di manodopera,  generando sia nel lavoro maunale che in ogni altra forma di lavoro ripetitivo, opportunita di impiego  di fatto sempre piu’ limitate  e precarie in quanto  andranno progressivamente riducendosi.

Il modello emergente  di una nuova organizzazione produttiva del lavoro  e’ in divenire ma si puo’ capire fin da adesso che prendera’ la forma innovativa  di un lavoro ad elevata qualita’ intellettuale delocalizzato e detemporalizzato proprio in quanto flessibile e con ampie possibilita di cambiamento e mobilita’ la cui valutazione economica risultera’ correlabile non piu’ in riferimento ad un tempo standard di lavoro giornaliero, ma alla  verifica degli obiettivi e dei risultati raggiunti in una economia di network internazionali, co-organizzati  in un ampio contesto di  “Impresa di rete” .

Certamente la suddetta trasformazione delle coordinate spazio temporali del lavoro , non e indolore in quanto all’ inizio di tale fondamentale cambiamento della organizzazione del lavoro  come si e’ precedentemente accennato , si verificano distorsioni interpretative generate dalla incomprensione del nuovo significato sociale e produttivo del lavoro nell’  epoca post-industriale che si orienta verso la Economia della Conoscenza.

Tali distorsioni  in sostanza tendono a considerare la “Flessibilita del Lavoro” piu’ seplicemente come “lavoro a cottimo” …” part-time” … o similari  , degenerando la concezione di “Flessibilita’ correttamente intesa da un posto di lavoro ad un altro  “in fenomeni di eclusione ed emarginazione dal lavoro  che oggigiorno incidono particolarmente sulle giovani generazioni di laureati e diplomati.

Pertanto per dare un contributo fattivo alle progettazioni sopra citate abbiamo iniziato ad analizzare il fenomeno della “precarizzazione del lavoro intellettuale” mediante una ricerca bibliografica “on line” basata su una serie di parole chiave , riguardanti  il tema della  “insicurezza del lavoro” nell’ epoca contemporanea , in modo tale da poter mettere in evidenza  e porre a confronto da un lato :

A)    PROBLEMI  EMERGENTI TRA LAVORO E SVILUPPO 

e dall’ altro

B)     INNOVAZIONI  EMERGENTI TRA LAVORO FORMAZIONE

Superata questa prima fase di analisi della complessa problematica socio-economica comtemporanea  sara’ possibile favorire una riflessione sulle migliori prassi di sviluppo tra lavoro,formazione e crescita economica finalizzata a promuovere condizioni di occupazione nel quadro dell’ ampliamento della integrazione Europea e nel contesto di multilivello orientato  a fornire indicazioni utili per ottenere  una partecipazione piu ampia e diretta dei citadini alle strategie di sviluppo ( e.Governance) per costruire una cultura innovativa tale da  contribuire a rendere la Economia Europea basata sulla Conoscenza la piu’ forte e competitiva al mondo. 

 

Bibliografia ragionata on line.  (ELECTRONIC DOCUMENTS)
Motore di Ricerca : www.google.it.

Tematiche Principali  ( IN FUCSIA- MAIUSCOLO )

Parole Chiave: ( In Rosso “italico”  )

 

ECONOMIA della CONOSCENZA

(1) Consiglio Europeo –Lisbona (PT) 23/24 Marzo 2000

http://ue.eu.int./eu/info/eurocouncil/index.htm

Il Consiglio Europeo di Lisbona ha approvato l’ attuazione di una politica economica Europea basata sulla conoscenza integrata in modo che entro una prospettiva di sviluppo da attuarsi entro il 2010 , possa favorire in Europa una economia piu’ dinamica e competitiva nel mondo globalizzato contemporaneo.

SESTO PROGRAMMA QUADRO

 (2) - http://fp6.cordis.lu/fp6/home.cfm

A) PROBLEMI EMERGENTI TRA LAVORO E SVILUPPO
(Implications  between employment and growth)

“Insicurezza del Lavoro”

1a) - AA.VV : Titolo:  Inchiesta sul lavoro in affitto del call center Tim di Bologna. (ARTICOLO)

http://www.rifondazione.it/inchiesta/bollettino18/page2.html

Responsabile del Sito Partito di Rifondazione Comunista-Italia

Page consulted on Date – 23/FEB/2003

Abstract::  Lavoro Interinale  e comunque il lavoro frammentario , ultra-flessibile, sta diventando la piu’ probabile possibilità di ingresso nel mondo  del lavoro, per i giovani a conferma che la precarietà è una condizione imposta dalla già elevata deregolamentazione e  liberalizzazione del mercato del lavoro in Italia. .

“Lavoro Precario” :

2a)-  AA.VV. Titolo: LAVORO PRECARIO- (ARTICOLO)

http://www.rivistaindipendenza.org/Teoria%20nazionalitaria/lavoro_precario.htm

Responsabile del sito: Rivista Indipendenza. http://www.rivistaindipendenza.org/

Page consulted on Date – 23/FEB/2003

Abstract:

La accresciuta competitivita globale ha di conseguenza la necessita di rendere flessibile il lavoro aumentando in tal guisa la componente "Sfruttamento sistematico del Lavoro " che esiste all'interno stesso del concetto di competitività quando la competitivita si fonda sulla ricerca del minor prezzo di mercato anziche siulla qualita della produzione. 

“Lavoro Informale”

3a)- AA.VV. Studi e Ricerche STOA  (STUDIO –REPORT)

http://www.stoa.it/fm/sviloc/rti.shtm

Responsabile del sito: Stoà - Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa, Napoli

Page consulted on Date – 23/FEB/2003

Abstract : Nel  bacino territoriale di riferimento è stato l'area metropolitana di Napoli ( Italia del Sud) , e stata eseguita una ricerca  sul tema del lavoro informale da cui si deduce che a livello locale l'economia informale si sviluppa con particolare intensità all'interno dei settori e dei mestieri tipici e tradizionali, traendo sostegno anche dal lavoro sommerso e dall'illegalità creando assunzioni mal pagate e precarie favorite dalla concorrenza della immigrazione da paesi poveri e sovra-popolati.

“Insicurezza sul lavoro”

4a)-  AA.VV : INAIL ISTituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro  (INDAGINE)

http://www.prefettura.pavia.it/circo/1998/indagine.htm

Responsabile del Sito : http://www.prefettura.pavia.it/: Prefettura Pavia Italia : 

Page consulted on Date – 23/FEB/2003

Abstract: Gli infortunati sono addetti in pari proporzioni all’industria e all’artigianato; molti operano nel settore delle costruzioni o sono dipendenti di imprese medio-piccole; l’età media è superiore ai 42 anni e l’istruzione è medio-bassa; la maggior parte svolge una sola mansione.

Dalle risposte degli imprenditori e dei lavoratori emerge l’esigenza di una maggiore "formazione" e "informazione" sui pericoli connessi all’attività produttiva e agli ambienti di lavoro.

“Discriminazione nel lavoro”

5a)- AA.VV: Titolo: Mercato del lavoro, principale settore di discriminazione (ARTICOLO)
http://www.europamica.it/Database/europamica/europamica.nsf/pagine/7DF88889CEC68FA8C1256B3B0047180E?OpenDocument

Responsabile del Sito http://www.europamica.it/ < redazione@europamica.it>

Page consulted on Date – 25/FEB/2003

Abstract: Le principali forme di discriminazione subite da immigrati e gruppi di minoranze nel mercato del lavoro sono rappresentate dall'esclusione dall'assunzione, dai salari inferiori alla media, dal declino dei livelli di partecipazione alla forza di lavoro e da un rischio maggiore di disoccupazione.

“Emarginazione dal lavoro : Mobbing”

6a) - Nino Recupero , Sandra Carrettin ,

Titolo: IL MOBBING IN ITALIA (ARTICOLO)

Editore: :  WWW.Edizioni dedalo.it

http://www.contromobbing.it/libri/mobbing_in_italia.htm

Page consulted on Date – 25/FEB/2003

Abstract : Il mobbing non è altro che una forma perversa di "terrorismo psicologico sul luogo di lavoro"; ma sta diventando una delle caratteristiche della new economy, e colpisce pesantemente proprio i settori più avanzati della produzione

7a) - Giuseppe Palma : Il Mobbing  (ARTICOLO)

http://www.ilmobbing.it/initalia.htm

Responsabile del Sito: Dr. Giuseppe Palma < gpalma@virgilio.it>

Page consulted on Date – 25/FEB/2003

Abstract: Spesso il fenomeno di emarginazione dal lavoro definito come “mobbing” non viene subito riconosciuto, viene sottovalutata la possibilità di Mobbing, gli specialisti del settore non sono molto preparati sulla materia e questo MALE OSCURO si cronicizza nel tempo

8a) - AA.VV  Il fenomeno del Mobbing in Italia  (STUDIO-REPORT) http://www.cgiltoscana.it/dip/dps/mobbing/documenti/2001_tesi/fenomeno_in_italia.pdf

Responsabile del Sito : http://www.cgiltoscana.it/ Sindacato CGIL –Toscana

Page consulted on Date – 25/FEB/2003

Abstract: Dati dell’ Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro

B) INNOVAZIONI  EMERGENTI TRA LAVORO FORMAZIONE

(Implications  between employment and growth )

“Management Innovativo” .

1b)  AA.VV. <CREA Lavoro>   ( PROGETTO)

http://www.comunita.org/crea-lavoro/index-cl-ita.htm

Responsabile del Sito :

http://www.comunita.org/crea-lavoro/home-ita.htm

Page consulted on Date – 04/MAR/2003

Abstract 

Il progetto Crea Lavoro è stato realizzato dalla Comunità di Liberazione nella Locride, in provincia di Reggio Calabria.(ITALIA)  La Locride è un territorio della Calabria molto difficile, dove c'è il 75% di disoccupazione giovanile e  di diversi problemi economici e sociali. Il progetto Crea Lavoro nasce con l'obiettivo di aiutare i disoccupati a creare nuove imprese, cooperative o individuali, con l'aiuto della Chiesa locale. Il risultato ottenuto è di 140 opportunità di lavoro create in circa 20 mesi di progetto.

2b) NET –ECONOMY  Paolo .Manzelli  (ARTICOLO)

http://www.edscuola.it/archivio/lre/neteconomy.html

Responsabile del Sito ; Dario Cillo <edscuola@edscuola.com>

Page consulted on Date – 04/MAR/2003

Abstract: L’ articolo  fa’ parte di una collezione di articoli sulla NET –ECONOMY ed il Management Creativo reperibili nel sito: http://www.edscuola.it/lre.html

3b) - Paolo Manzelli : BtoB or BnotB – Business to Business, o, Business not “Busillis”  (ARTICOLO) http://www.portalino.it/banks/editoriale/_pm010224.htm

Responsabile del Sito: http://www.portalino.it/nuke/index.php

Miran Pecenik <miran@netzapping.com>

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

Abstract : Il fulcro di tali attività, che permettono lo sviluppo più completo dell’ e.commerce, si basa sulle capacità di management innovativo, adeguate a rendere dinamicamente efficaci (just in time) le fasi delle “trattative contrattuali” tra imprenditori, nonchè le fasi commerciali “transattive” , (che vanno dalla richiesta dell'ordine alla fatturazione, passando per la logistica dei trasporti ed dei pagamenti online), rendendo reciprocamente trasparenti, con l’attuazione delle varie tipologie di portali, i sistemi informativi che entrano nel processo di produzione delle “extended enterprises” correlate in termini di networking di impresa.

4b)- Paolo Manzelli  Business Labour University for Electronic Society (Sigla: BLU.eS ) PROGETTO

http://www.portalino.it/banks/editoriale/_pm011126.htm

Responsabile del Sito: http://www.portalino.it/nuke/index.php

Miran Pecenik <miran@netzapping.com>

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

5b) - Gianni Rusconi “Ma quanto paga l’Information Technology?” (ARTICOLO)

http://www.breadandroses.it/lavoroict/news_open.php?id=28

Responsabile del Sito ; http://www.breadandroses.it/ : Bread and Roses | Email: info@breadandroses.it

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

Abstract:  l’ Articolo scritto nel 2002 , riporta la sintesi di una indagine condotta dell’ ASSINTEL  Associazione Imprese Informatica www.Assintel.it , ed indica come le retribuzioni medie del management di imprese di rete stie nettamente ribassando.  .

“Incubatori di Impresa- Net-Economy”  ( Start up, Spin off )

6b)- AA.VV- Spin off accademici , incubatori e nuovi modelli imprenditoriali (TESI)

http://www.gest.unipd.it/~tecsisim/ConvegnoSpinoff/Corti/sld001.htm

Responsabile del sito : http://www.gest.unipd.it/~tecsisim/spinoff.htm

Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali

Universita Vicenza Italia.

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

Abstract : Convegno e presentazione di tesi sul tema: Università, modelli imprenditoriali, territorio

7b)- Paolo Manzelli : CAPITALE DI RISCHIO E MANAGEMENT COGNITIVO per lo sviluppo della NET-Economy. (ARTICOLO)

http://www.edscuola.it/archivio/lre/tastilaw.html

Responsabile del Sito ; Dario Cillo <edscuola@edscuola.com>

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

Abstract: Considerazioni iniziali per la realizzazione del progetto denominato “TASTI-LAW-FINANCE” sulle problematiche di sviluppo delle NET-Economy.

 8b)- La convergenza tra imprese: le reti (DOSSIER)

http://www.miranet.it/dossier/reti.html

Responsabile  del Sito : http://www.miranet.it/

Portale per la Cultura Imprenditoriale

Page consulted on Date – 05/MAR/2003

Abstract :  Sintesi: Le imprese possono essere sempre più identificate come imprese-rete, ossia come costellazioni di business units strategicamente autonome, ciascuna delle quali può venire con facilità esternalizzata o internalizzata a seconda dei casi. Stessa sorte è toccata alla catena del valore delle grandi imprese, che si sta rivelando nella maggior parte dei casi una elaborata costruzione reticolare, composta di moduli che possono essere aggiunti, separati, sostituiti. Seguono le seguenti 6 Puntate del Corso Libero On Line: Prima puntata : Il concetto di rete - Seconda puntata : Le reti come sistemi ubiquitari e reversibili-  Terza puntata : l'impresa-rete e le reti d'imprese - Quarta puntata : La struttura reticolare -Quinta puntata :Reti e strategie - Sesta puntata : I limiti dell'impresa rete- Settima puntata :  Reti americane e giapponesi. Le prospettive in Italia

 Fine Prima parte. Firenze 06/ Mar./ 2003


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