Educazione&Scuola© - Bollettino ------------------------------

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Date: Mon, 15 Dec 1997 10:35:33 +0100
From: "Dario Cillo"
Subject: lascuola: E&S 14-12-97

Su Educazione&Scuola:
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                Nei settori ARCHIVIO e DIDATTICA

- -  Programma di Sviluppo della Tecnologia Didattica Multimediale 1997/2000.
Un progetto di aggiornamento ed un percorso curricolare di Vestilia De Luca
e Antonio Marsano

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                Normativa e notizie

Le ultime notizie da:
- - la Mailing List di Educazione&Scuola
(iscrizioni dalla sezione Feedback);
- - la sezione Cronologia - Novembre 1997.

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Queste notizie, come tutte quelle della Mailing List di Educazione&Scuola
(iscrizioni dalla sezione FEEDBACK della rivista), sono pubblicate sul WEB
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Date: Mon, 15 Dec 1997 13:28:42 +0100
From: Davide Suraci
Subject: lascuola: ABOLIAMO L'OBBLIGATORIETA' DEI LIBRI DI TESTO

Sig. Ministro,
 On. Luigi Berlinguer,

nella lista lascuola@k... si' e' svolto un lungo
dibattito sui libri di testo. Da piu' parti e' emersa, seppur con accenti
diversi, la necessita' di porre mano a questo strumento scolastico per
riattribuirgli il suo   giusto ruolo nel sistema dei processi di
apprendimento che si realizzano nella scuola italiana.


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ABOLIAMO L'OBBLIGATORIETA' DEI LIBRI DI TESTO


Premessa

L'adozione dei libri di testo e' sempre stata, nell'ambito della
normativa ministeriale, oggetto di varie controversie.
Il legislatore non si e' mai espresso in maniera univoca a favore della
obbligatorieta' dell'adozione di questo unico strumento didattico.
Ad es. l'art. 5 della L. n. 517/1977, sulla base dell'art. 2 del DPR n.
419/1974, afferma che "per le classi di scuola Elementare autorizzate dal
Collegio dei docenti, qualora siano previste forme alternative all'uso dei
libro di testo, e' consentita l'utilizzazione della somma equivalente al
costo del libro di testo per l'acquisto da parte del Consiglio di circolo
di altro materiale librario secondo le indicazioni bibliografiche contenute
nel progetto di sperimentazione".
Cio' in sostanza significa che il singolo insegnante, sentito il
parere del Consiglio di classe, nell'ambito della propria sperimentazione e
senza
impegni di spesa per l'amministrazione scolastica, puo' decidere di non
adottare il libro di testo.
Solo per le scuole medie (inferiori e superiori) non e' stata
abrogata la CM n.15/76 che illustra, tra l'altro, un parere del MPI: anche
laddove sono in atto sperimentazioni non si puo' fare a meno di adottare il
libro di testo.
L'ultima C.M. (3 gennaio 1995) conferma le consuete disposizioni.

I limiti dei libri di testo

- - Il libro di testo contribuisce alla formazione dell'idea che ci sia  un
luogo esaustivo del sapere, infatti la maggior parte del "volume" dei libri
di testo e' costituita da "informazioni" che hanno la pretesa di porsi, agli
occhi dello studente, come "unica fonte di conoscenza". In realta' le fonti,
da anni, sono molteplici e nel futuro sono destinate ad aumentare di numero e a
intensificare la loro pervasivita'. La sostituzione del testo con un
processo di ricerca dinamica delle informazioni da elaborare, delle
procedure e dei linguaggi da applicare, risponde meglio alla moderna necessita'
"dell'apprendere ad apprendere", come si evince anche nei documenti di riforma
dei cicli scolastici, i quali lasciano inoltre intendere che i programmi
ministeriali della prossima "scuola dell'autonomia" non saranno piu' basati
sui "contenuti", ma si limiteranno  a individuare gli obiettivi e gli standard
minimi di apprendimento.

- - I libri di testo svolgerebbero un ruolo importante se rappresentassero il
mezzo per diffondere i risultati della ricerca pedagogico - didattica sui
nuclei forti della disciplina e dell'azione didattica piu' congrua. Ma non
e' cosi', intanto perche' in Italia  si fa poca ricerca del genere e poi
perche' non c'e' rapporto tra quest'ultima e le Case Editrici.

- - Ci sono discipline che hanno costruito nei secoli una mappa concettuale
solida, modalita' e linguaggi con cui si esplicano ben caratterizzati e
processi di apprendimento consolidati, tanto da permettere la realizzazione
di sicuri e proficui manuali scolastici. Queste discipline sicuramente
traggono un beneficio dall'adozione dei libri di testo.
Tuttavia sono da evitare le inutili "gonfiature e le continue nuove edizioni"
che non aggiungono veri miglioramenti ai testi ma che hanno il solo scopo di
permettere alle Case editrici nuovi edizioni per nuovi profitti.

- - Ci sono poi discipline che sono in continua evoluzione e che non hanno un
precipitato di mappa concettuale/ linguaggi/ procedure/processi di
apprendimento consolidato. Per queste discipline e' difficile trovare testi
senza errori; troppo spesso sono presenti semplificazioni mistificatorie,
frutto di conoscenze approssimative e di scarsa esperienza didattica degli
autori.

- - I comitati scientifici delle Case editrici, non avendo un rapporto diretto,
costante col docente che adotta i loro libri di testo, non sono in grado di
valutare l'effettiva implementazione didattica dei contenuti offerti.
Infine il criterio di selezione dei contenuti non si basa  su una
visione organica coerente del curricolo della disciplina, bensi' sull'idea
di inserire un po' di tutto per accontentare il maggior numero di
insegnanti. Il materiale proposto risponde  piu' a criteri di marketing che
alle necessita' pedagogico - didattiche, con l'aggravante dello scaricare
sullo studente i costi aggiuntivi dell'ipertrofico risultato finale.

- - Negli ultimi anni i libri di testo si sono riempiti di didattica, e'
infatti cresciuta la presenza di materiali utilizzabili per impostare e
realizzare il curricolo scolastico (relazioni,  programmazioni didattiche,
test,  schede di valutazione, Unita' Didattiche, guide per gli insegnanti,
ecc..). In questo modo il ruolo del testo scolastico, una volta "manuale
neutro" sul quale il docente liberamente  e creativamente impostava la
propria visione dei processi di apprendimento, e' diventato piu' forte a
scapito del ruolo docente che e' oggi piu' debole.Infatti molti insegnanti
hanno finito col rinunciare alla prerogativa piu' qualificante del proprio
lavoro: essere dirigenti autonomi della progettazione  e realizzazione del
curricolo scolastico.

- - Nella scuola ci sono insegnanti che sentono il bisogno di avere il libro
di testo in quanto guida per se' e per gli studenti.
Ci sono poi insegnanti che vogliono poter esplicare la propria creativa
ricerca pedagogica. Questi insegnanti non possono essere obbligati ad
adottare un unico libro di testo. La normativa attuale in questo caso
perpetra una vera e propria limitazione della liberta' di insegnamento.

- - Il libro di testo come fonte obbligatoria unica del processo di
apprendimento si  presta alla trasmissione di visioni ideologiche.
Viceversa la sostituzione di esso con  una pluralita' di fonti permette il
confronto delle idee, l'acquisizione degli strumenti per impostare un sapere
critico e quindi lo sviluppo della capacita' di valutazione e dello spirito
critico.

- - I tempi di realizzazione di un testo scolastico sono troppo lunghi per gli
sviluppi impetuosi di alcune aree disciplinari, cosicche' queste si
ritrovano ad essere rappresentate da contenuti  divenuti rapidamente obsoleti.

- - Alla luce della recente riscoperta dei valori culturali locali, i
libri di testo risultano quanto mai lontani (anche per motivi di forza
maggiore) da preoccupazioni didattiche legate alla contestualita' di un
determinato territorio. Non e' piu' possibile che uno studente conosca solo
la storia e la letteratura nazionale, senza sapere nulla di quella locale e
regionale.

- - Dal dibattito e' emersa anche la constatazione che, essendo
obbligatoria l'adozione, le case editrici non sarebbero sufficientemente
stimolate a realizzare degli strumenti flessibili, ma solo dei mezzi non
didattici ad uso di mera consultazione da parte del docente.
La non obbligatorieta' potrebbe contribuire a una liberalizzazione
della concorrenza nell'elaborazione dei sussidi didattici, rendendoli
migliori e continuamente evolventesi, in contrapposizione ad un
"monopolio" che offre soluzioni preconfezionate alle quali la domanda e'
costretta ad adattarsi senza possibilita' di replica. Questa incentiverebbe
di piu' gli editori a migliorare qualitativamente proprio i libri di testo.

La proposta

Gli insegnanti della Mailing "lascuola":

- - ritengono
sia giunto il momento di far valere il principio secondo cui
l'insegnante, all'interno dell'azione degli organi collegiali e con il
contributo delle componenti genitori e studenti, sia tenuto unicamente a
indicare gli strumenti di cui intende avvalersi per lo svolgimento della
propria
attivita' didattica, senza dover essere obbligato a imporre l'adozione del
libro di testo unico.
In piu', come gia' consentito nella scuola primaria, la possibilita' di
rinunciare completamente ai libri di testo attraverso lo strumento della
sperimentazione a livello di Collegio dei docenti (art.2 DPR 419/74) e
indicando con quali materiali intende sostituirli.

- - propongono
al MPI di modificare le disposizioni vigenti in materia di adozione dei
libri di testo per recepire quanto sopra proposto e per creare le premesse
per un nuovo rapporto tra scuola ed Editoria Scolastica.


Per quanto riguarda la qualita' dei testi, gli insegnanti invitano
le Case Editrici a:

- - pubblicare testi essenziali; la voluminositą dei testi ne denuncia i
destinatari.
Attualmente,il contenuto di quasi tutti i libri, per ogni ordine di scuola,
č rivolto ai docenti e non agli alunni.Per gli alunni un libro di 100-150
pagine
(di media) dovrebbe essere sufficiente;

- - diminuire il numero delle illustrazioni (in quanto non sono mezzi
esclusivi che contribuiscono alla facilitazione dei processi di
apprendimento ne' alla crescita dell'amore per i libri) e, ovviamente,
separare il testo che contiene gli esercizi dal volume dell'apprendimento
vero e proprio. Gli esercizi dovrebbero costituire un tomo a se' stante ed
essere continuamente rinnovabili ;

- - articolare i contenuti in modo da presentare all'allievo una proposta di
apprendimento di base che gli consenta un'immediata percezione degli
obiettivi,
degli strumenti e dei metodi per conseguirli;

- - realizzare un rapporto continuo con le scuole per consentire una
validazione sperimentale, diffusa e approfondita, dei contenuti dei libri di
testo;

- - pubblicare, nella presentazione dei testi, in modo documentato e
riscontrabile, i processi di sperimentazione didattica da cui derivano i
materiali pubblicati;

- - separare, se proprio si vuole guidare anche il docente, in pubblicazioni
diverse gli aspetti dell'azione docente dai materiali rivolti allo studente,
in modo che su quest'ultimo non debbano gravare costi aggiuntivi.


Conclusioni


1) Si richiedono libri strutturati e organizzati secondo contenuti
didattici, cioe' funzionali per l'apprendimento;


2) Si giustifica la scelta della non-obbligatorieta'del libro di testo fin
dalle prime classi del grado preparatorio con l'esigenza di poter disporre
di strumenti didattici continuamente aggiornati e aggiornabili per effetto
dell'interscambio ->docenti<->case editrici<->ricerca scientifica<-,
interazioni indispensabili per un reale progresso in questo settore;


3) Per le scuole medie inferiori e per quelle superiori, materiali didattici
scelti dai docenti sulla base delle loro motivazioni culturali, progettuali
e di esperienza.


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Hanno partecipato alla tavola rotonda "virtuale" e sottoscritto il documento:


Antonio Limonciello
insegnante SMS
via cavoni 41 X 0300 frosinone
limant@f...

Enrico Galavotti
insegnante di Lettere ITC - Cesena -
galarico@c...

Davide Suraci
insegnante di Estimo ITG - Lucca -
icarused@m...

Dario Cillo
insegnante di Filosofia,
psicologia e scienze dell'educazione
dcillo@m...

Pietro Gusso
insegnante SMS
Padova
pierobon@p...

Gabriele De Bernardis
insegnante R.O. di Informatica
ITC  "L.Da Vinci"
Frosinone
g.debernardis@f...

Alessandra Veronese
docente di ruolo di italiano e storia
ITCG "Dell'Acqua", sezione serale,
progetto SIRIO
via Bernocchi, 1- Legnano -
shlomzion@i...

Anna Balducci
docente in pensione,
attuale responsabile di Gilda-Internet,
membro di CesGi ( Centro Studi Gilda - Bologna)
e della direzione provinciale di Gilda-Milano.
balducci.anna@i...

Giovanni Tozzi
insegnante di ruolo di italiano e storia presso
l'Istituto Tecnico Commerciale Statale
- - Indirizzo economico aziendale -
31100 Treviso
g.tozzi@t...

Antonio Luigi Rinaldi
docente di ruolo di sostegno (lingua inglese)
S.M.S. "S.D.Savio" - Molfetta - (Bari)
rinaldi@i...

Aniello Margiotta
docente di ruolo ISA "Boccioni" Napoli
margiotta@t...

Laura Razzano
maestra elementare, scuola "Ezio Roncaglione"
Cameriano Casalino (No)
Razzano@m...

Gastone Demalde'
insegnante di elettronica
ITIS "Leonardo da Vinci" - corsi serali -
Parma
gastone@r...  (personale fino al 31-12-97)
ssdavinc@p... (scuola)

Enrico Giordani
docente di ruolo Materie letterarie e latino
Liceo Scientifico "Giordano Bruno" - Torino -
giordani@m...

Dionisio Tridente
docente di ruolo di elettrotecnica
ITIS "Galileo Ferraris" - Molfetta - (Bari)
rinaldi@i...

Nadia Scardeoni
insegnante SMS Verona
n.alice@i...

Nicola Scipione,
Direttore didattico in pensione,
n.scipione@c...

Romolo Pranzetti
insegnante elementare in pensione
romolo@l...
Vicarello  (LI)

Maria Fabrici
insegnante ruolo ordinario
- - geografia economica I.T.C "L.B. Alberti"
San Dona' di Piave (VE)
maria@r...

Roberto Baruffini
docente di ruolo
Italiano e Storia ITIS "Berenini"
- - Fidenza - (Parma)
rbaruffi@a...

Raffaele Mazzella
docente di matematica, ITC
"Duca d'Aosta" - Firenze -
mazzella@n...

Ollari Paolo
docente ITIS - Parma -
susanna@s...

Bertolini Vittorio
docente di ruolo Disegno e studi di fabbricazione
ITIS - Parma -
bertolin@s...