Educazione&Scuola© - Bollettino Da: "edscuola" <edscuola@edscuola.com>

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Oggetto: E&S - Forum Genitori e Didattica
Data: mercoledì 17 maggio 2000 23.13


Su Educazione&Scuola (http://www.edscuola.com):

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- Didattica@edscuola.com: a cura di Umberto Tenuta
 La rubrica aperta sulla Metodologia e la Didattica
 http://www.edscuola.com/dida.shtml

- Famiglie@edscuola.com: a cura di Flavio Veronesi
 La rubrica aperta sul rapporto Scuola - Famiglia
 http://www.edscuola.com/famiglie.shtml


I genitori possono parlare di didattica, di educazione, di formazione?

Vediamo cosa stabilisce la norma a riguardo.

· Si legge nella COSTITUZIONE:
<<È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli,
anche se nati fuori dal matrimoinio>> (art. 30);

· Si legge nei PROGRAMMI DIDATTICI DEL 1985:
< educative; pertanto, nell'esercizio della propria responsabilità e nel
quadro della propria autonomia funzionale favorisce, attraverso la
partecipazione democratica prevista dalle norme sugli organi collegiali,
l'interazione formativa con la famiglia, quale sede primaria dell'educazione
del fanciullo e con la più vasta comunità sociale.
La scuola elementare valorizza nella programmazione educativa e didattica le
risorse culturali, ambientali e strumentali offerte dal territorio e dalle
strutture in esso operanti, e nello stesso tempo, educa il fanciullo a
cogliere il valore dei processi innovativi come fattori di progresso della
storia.. La scuola, rispettando le scelte educative della famiglia,
costituisce un momento di riflessione aperta. La scuola, nel corretto uso
dello spazio educativo e nel rispetto di quello della famiglia e delle altre
possibilità di esperienze educative, ha il compito di sostenere l'alunno
nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelte e di
assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni
interpersonali, sulla base della accettazione e del rispetto dell'altro, del
dialogo, della partecipazione al bene comune>>.

· Si legge negli ORIENTAMENTI EDUCATIVI DEL 1991:
< impegna quindi la scuola a svolgere un ruolo di attiva presenza, in
collaborazione e in armonia con la famiglia, per la piena affermazione del
significato e del valore dell'infanzia secondo principi di uguaglianza,
libertà e di amorevole solidarietà..
La distinzione dei compiti, sulla base del comune riconoscimento del diritto
del bambino all'educazione, è la condizione necessaria per stabilire
produttivi rapporti fra le diverse agenzie educative. Vanno in ogni modo
evitate le situazioni di ambiguità, prevaricazione e indebita supplenza,
ricercando le convergenze che nascono dalla condivisione delle finalità,
dalla cooperazione so1idale e dalla partecipazione attiva e finalizzata. A
questo scopo la scuola, avviandosi di tutti i mezzi previsti e possibili
(colloqui individuali, assemblee, riunioni di sezione, consigli di
intersezione e di circolo, comitati e gruppi di lavoro), crea un clima di
dialogo, di confronto e di aiuto reciproco, coinvolge i genitori nella
progettazione educativa, valorizza e potenzia la partecipazione responsabile
di tutte le figure e le istituzioni Interessate, individuando modalità di
concreta attuazione finalizzata ad un raccordo funzionale degli interventi.
L'ambientamento e l'accoglienza rappresentano un punto privilegiato di
incontro tra la scuola e le famiglie, in quanto forniscono preziose
opportunità di conoscenza e collaborazione, che possono venire avviate
tramite contatti ed incontri già prima della frequenza dei piccoli. È
sicuramente importante la capacità dell'insegnante e della scuola nel suo
insieme di accogliere le bambine e i bambini in modo personalizzato e di
farsi carico delle emozioni loro e dei loro familiari nei delicati momenti
del primo distacco, dell'ambientazione quotidiana e della costruzione di
nuove relazioni con i compagni e con altri adulti.

· Si legge nel DPR 24 GIUGNO 1998, N. 249 ?REGOLAMENTO RECANTE LO STATUTO
DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA:
< sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria
superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la
loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e
con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori>>.

· Si legge nel DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 1999, n.275?
REGOLAMENTO RECANTE NORME IN MATERIA DI AUTONOMIA
DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AI SENSI DELL'ART. 21, DELLA LEGGE 15 MARZO
1997, N. 59 :
< insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e
nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione
mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla
domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti
coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente
con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con
l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di
apprendimento. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione
di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. .Il Piano
dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli
indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di
gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di
istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi
e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie
superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di
istituto. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i
necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.Le
istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della
libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del
sistema, a norma dell'articolo 8 concretizzano gli obiettivi nazionali in
percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e
alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le
diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le
iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.. La
determinazione del curricolo tiene conto delle diverse esigenze formative
degli alunni concretamente rilevate, della necessità di garantire efficaci
azioni di continuità e di orientamento, delle esigenze e delle attese
espresse dalle famiglie, dagli enti locali, dai contesti sociali, culturali
ed economici del territorio. Agli studenti e alle famiglie possono essere
offerte possibilità di opzione. L'adozione di nuove scelte curricolari o la
variazione di scelte già effettuate deve tenere conto delle attese degli
studenti e delle famiglie in rapporto alla conclusione del corso di studi
prescelto>>.

· Si legge nella Legge Quadro in materia di  Riordino dei Cicli
dell'Istruzione del 10 febbraio 2000, n. 30:
<< Il sistema educativo di istruzione e di formazione è finalizzato alla
crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi
dell'età evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno, nel quadro
della cooperazione tra scuola e genitori .>>

Didattica@edscuola.com (http://www.edscuola.com/dida.shtml) apre sull'
argomento un FORUM (http://www.edscuola.com/forumfam.html), al quale docenti
e genitori possono far pervenire le loro opinioni, ai fini di un confronto
di idee che sembra estremamente importante nel momento in cui, come sopra si
è riportato, la Legge di riforma dei cicli sancisce che << Il sistema
educativo di istruzione e di formazione è finalizzato alla crescita e alla
valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell'età
evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno, nel quadro della
cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in
materia di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi
sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo>>.


Umberto Tenuta


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Direttore Responsabile Dario Cillo

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