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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

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VADEMECUM
IGIENE E SICUREZZA NELLE SCUOLE

Mimmo DIDONNA
Codacons Settore scuola sicura

     L’art. 32 della Costituzione Italiana testualmente recita: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

     La salute individuale è ,quindi,  un diritto fondamentale ed inalienabile. Ma è anche un interesse collettivo, in quanto le spese sanitarie e quelle relative alle assenze dallo studio e/o dal lavoro, hanno costi materiali e sociali molto alti e sono a carico della collettività, non del datore di lavoro che, nel settore scuola sia pubblico che privato, corrisponde alla figura del dirigente scolastico.

     Quando si parla d’igiene e sicurezza a scuola (D. Lgs. 626/94 e succ. modifiche), si pensa immediatamente allo stato fatiscente e pericoloso in cui versano gli edifici scolastici.

     Sono molti i rischi sicuramente riconducibili al disastroso stato degli edifici (http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/_edificiscolastici/index.htm), condizione dovuta principalmente all’assenza di una manutenzione ordinaria che, com’è noto, porta in breve tempo ad un prematuro degrado delle infrastrutture.

     Molti altri rischi, invece, sono da addebitarsi direttamente al tipo di organizzazione dell’attività adottata dal D.S., alla disinformazione, all’assenza di una formazione specifica e di partecipazione delle diverse componenti coinvolte.

     Se la competenza, i finanziamenti, la responsabilità per la fornitura e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, degli arredi e delle attrezzature (tutto a norma) è degli EE.LL. (Province e Comuni), la minimizzazione dei rischi derivanti dalle situazioni organizzative, formative ed informative precitate è, sicuramente, un obbligo ed un dovere dei dirigenti scolastici e richiede scarso impegno economico, molta buona volontà e competenza.

     Studiare in un ambiente confortevole, igienico e sicuro è un diritto dello studente, sancito anche dalla “Carta dei Servizi Scolastici” - titolo 3° - DPCM 7 giugno 1995 (G.U. nr. 138 del 15/06/95) (http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dpcm7695.html) - che rappresenta un vero è proprio “contratto” stipulato fra il dirigente scolastico e l’utenza (scolastica).

     La materia è talmente vasta e complessa che, per poterla compiutamente gestire, sono necessarie competenze particolari, delle quali la maggior parte dei genitori e degli studenti non sono sicuramente in possesso.

     Pertanto, al fine di mettere chiunque nella condizione di poter intraprendere un idoneo iter di controllo sullo stato di applicazione della 626 in ogni singolo istituto scolastico onde tutelare i propri figli, si pubblica questo breve vademecum:

1) allo scopo di visionarli, chiedere al dirigente scolastico se è stata effettuata la valutazione dei rischi, se è stato emesso il “documento della sicurezza” ed il “piano delle emergenze”, se è stato richiesto un elenco dettagliato dei lavori necessari per mettere tutto a norma e se sono state adottate le misure necessarie per eliminare i rischi derivanti dalla eventuale cattiva organizzazione dell’attività in ossequio a quanto previsto dalla 626/94. In caso di silenzio/rifiuto è necessario produrre un’istanza conforme a questo modello:


Fac simile di istanza per l'esercizio del diritto di accesso

La domanda deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente (art. 25, 2° co. L. 241/90). E tale amministrazione dovrà dunque essere indicata nella intestazione della domanda.

ad es.: al Comune di…….. alla Regione ……….all'azienda…………………. alla Provincia di………………. al Ministero…….

Il sottoscritto (specificare la qualità, se in proprio o quale rappresentate legale di società, ente associazione o comitato)

PREMESSO CHE

l'intestata amministrazione (ente o azienda) detiene i documenti relativi a (specificare a che cosa tali documenti si riferiscono, ad es.: verbali della commissione esaminatrice di un concorso pubblico; verbali della commissione aggiudicatrice di un appalto pubblico; verbale delle adunanze delle commissioni amministratrici di aziende pubbliche); che è interesse dell'istante di poter accedere a tali documenti in considerazione (motivare la richiesta di accesso);

FA ISTANZA

acciocché la intestata amministrazione (ente o azienda) voglia autorizzarlo ad accedere ai documenti indicati, comunicando a tal fine l'ufficio presso il quale tali documenti sono conservati ed il funzionario responsabile dello stesso, con facoltà di prenderne visione e di estrarne copia.

Il sottoscritto avverte che in caso di diniego della richiesta autorizzazione e, comunque, decorsi 30 giorni dalla presentazione della presente istanza senza che l'amministrazione (ente o azienda) si sia pronunciata, si procederà ai sensi dell'art. 25 della L. 241/90, che prevede la possibilità di ricorrere al tribunale amministrativo regionale avverso le determinazioni concernenti il diritto di accesso.

Eventuali comunicazioni potranno essere inviate a (specificare il domicilio, la sede sociale o l'eventuale domicilio speciale).

Data

F.to


Nota: per un approfondimento sul diritto di accesso ai documenti e sulla trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione, consultare l’apposito vademecum: http://www.edscuola.it/archivio/trasparenza.html


2) chiedere il nominativo dell’R.S.P.P. (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e dell’R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Il primo, unitamente al D.S. datore di lavoro, deve essere il vostro interlocutore come contro parte; il secondo, invece, in considerazione del fatto che gli alunni sono dalla 626 equiparati ai lavoratori, deve essere il vostro (e dei vostri figli) rappresentante e controparte dell’RSPP.

3) Comparare la valutazione dei rischi – documento sulla sicurezza ed piano delle emergenze redatti dalla scuola - con i modelli ideali redatti dallo SPESAL dell’AUSL di Reggio Emilia:

(http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94rischi.pdf) (http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo626_94emergenze.pdf);

4) Consultando la pratica e riassuntiva scheda (http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/indici_edilizia_scolstica.htm), potete ricavare i valori minimi in mq. delle aule e delle palestre, i metri quadri per alunno ed il numero degli alunni/persone per aula;

5) previa materiale verifica, compilare la “scheda fai da te di autovalutazione” (http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/dlvo626_94quest.html ) sullo stato di adempimento dei dettati della 626 e consegnarla al D.S. previa apposizione di timbro, data e firma di ricezione su copia da conservare gelosamente;
Fino a quando non verranno emesse ulteriori norme tecniche ai sensi della delega di cui all’art. art. 5 comma 3 della legge nr. 23/96 (edilizia scolastica) (http://www.edscuola.com/archivio/norme/leggi/l023_96.html), gli indici minimi validi di funzionalità didattica, di urbanistica e di edilizia scolastica sono ancora quelli previsti dal D.M. LL.PP. 18/12/1975 (http://www.edscuola.com/archivio/norme/decreti/dm181275.html);

6) per mancanze ed omissioni tali da suscitare seri dubbi sul grado d’igiene e sicurezza a scuola e/o di pericolo cui possono andare incontro quotidianamente gli alunni, inviare (per raccomandata A.R.) apposito esposto all’Ente di vigilanza preposto, ovvero allo S.P.I.S.A.L. (Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro) presente in ogni A.U.S.L. – Per problemi riguardanti la prevenzione incendi l’esposto va inviato al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco:


Fac simile di esposto

ALLO SPESAL DELL’AUSL NR.--  (oppure VV.F.)
DI -------

(indirizzo completo utilizzando il sistema di busta con finestrella)

e, per conoscenza

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA di-----------

OGGETTO: Esposto e richiesta di visita ispettiva ai sensi del D.Lgs. 758/94.-

     Il/i sottoscritto/i ---------------------------, residente/i in ---------------alla via-----------------, in qualità di genitore/i (oppure comitato, associazione, tutore) degli alunni la scuola-------------, avendo verificato lo stato di inapplicazione delle norme dettate dal D.Lgs. 626/94 e successive modifiche, integrazioni e normative ad esso collegate, che di seguito si elencano in modo non completamente esaustivo:

a)     impianto elettrico con fili scoperti;

b)     impianto di riscaldamento non efficiente;

c)      cartellonistica di sicurezza non affissa;

d)     pavimento scivoloso;

e)     mancanza di certificato antincendio;

f)        vetri rotti, ecc. ecc.

CONSIDERATO

Che lo stato delle cose su esposto espongono i propri figli a rischi per la salute ed a possibili infortuni;

SI RICHIEDE

Di effettuare nei prescritti tempi massimi una visita ispettiva alla scuola in argomento ai sensi della normativa in oggetto specificata e di prescrivere il tempo massimo di adempimento alla norma qualora venissero confermati i rischi segnalati.

     Si resta in attesa di conoscere gli esiti dell’ispezione nel rispetto della riservatezza e della segretezza istruttoria.

     La presente è valida anche agli effetti ed ai sensi dell’articolo 328 del Codice Penale.

Distinti saluti

Data---------------                                                          Firma------------------------


7) se la scuola non si dimostra sensibile alle problematiche in argomento, aiuta tu* figli* a maturare una “Cultura della Sicurezza”. A tale scopo ti segnaliamo il rinomato gioco dell’oca sulla sicurezza (http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/oca_sicurezza.ppt);

8) Per qualsiasi dubbio, perplessità, consulenza o approfondimenti, potete scrivere all’indirizzo     elettronico vitodid@tin.it oppure codacoba@tin.it.


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