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Come iniziare una conversazione con i nostri studenti

di Giuseppe Falco

Per aiutare i nostri allievi a cooperare con noi nella conversazione e ridurre possibili incomprensioni, è fondamentale:

 

Esporre chiaramente che tipo di conversazione vogliamo sostenere con lui o lei, e verificare se intende parteciparvi.

Infatti, più la conversazione è importante per noi, più è essenziale che il nostro studente sia a conoscenza del quadro generale nel quale essa va a collocarsi.

Se abbiamo bisogno di sostenere con qualcuno una conversazione lunga, complessa e delicata dal punto di vista emotivo, il fatto di spiegare brevemente l’obiettivo della nostra conversazione e renderci conto se il nostro interlocutore intende parteciparvi potrà veramente fare la differenza in termini di efficacia comunicativa.

Perché spiegare? Alcune conversazioni richiedono molto più tempo, sforzo e coinvolgimento emotivo di altre. Se vogliamo quindi affrontare una conversazione che richiede molto impegno e sforzo, è bene che il nostro studente si renda conto di ciò e che acconsenta a prender parte alla conversazione.

Infatti, se l’altro acconsente a partecipare al dialogo, sarà più presente e attivo nello scambio e più propenso a soddisfare i nostri bisogni o a spiegare perché non è in grado di farlo – o forse, suggerire delle alternative alle quali non avevamo pensato.

Vediamo ora alcuni esempi pratici di un efficace inizio di conversazione:

Ciao, Maria. Ho bisogno del tuo aiuto nel nostro progetto. Hai un minuto per parlarne?”

Ah, Antonio, hai un minuto di tempo adesso? Volevo parlarti ora del compito che ti avevo affidato. Va bene?”

Salve, signor Pieri. Le devo confessare che non mi trovo particolarmente bene nel rapporto con lei. Ne possiamo parlare per qualche minuto?”

Ciao, Luisa, sono Biagio. Come stai? Non ti vedo molto convinta nel partecipare alle mie lezioni.. Va bene se ne parliamo adesso?”.

Esporre il tipo di conversazione che vogliamo sostenere e verificare se l’altro è disposto in quel momento a prendervi parte offre quattro principali vantaggi:

Vantaggio # 1

Diamo al nostro studente la possibilità di accettare o rifiutare il nostro invito. Sappiamo quindi che, se partecipa, lo farà con maggiore motivazione.

Vantaggio # 2

Capire in anticipo l’obiettivo della nostra conversazione aiuta l’allievo a comprenderla meglio, sia in termini di parole, sia in termini di linguaggio del corpo.

Vantaggio # 3

Diamo la possibilità al nostro allievo di prepararsi psicologicamente a ciò che verrà detto.

Vantaggio # 4

Aiutiamo l’allievo a comprendere il ruolo che vogliamo assuma nella conversazione. Alcuni esempi di ruoli sono: risolutore di problemi, collaboratore nelle attività didattiche, tutor di un gruppo, persona che dà il suo supporto emotivo ecc…Si tratta, come si vede, di ruoli molto diversi da assumere. La nostra conversazione sarà ancora più efficace se chiediamo al nostro studente di assumere un solo ruolo alla volta.

 

 

Giuseppe Falco è  formatore ed autore di “Comunicazione Positiva”,

metodo completo per migliorare la comunicazione interpersonale

e raggiungere il successo nella propria vita affettiva e professionale.

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