|
L'istruzionedi salto o jump assume vari nomi nei vari linguaggi di programmazione quali goto, branch, ecc.
La principale osservazione è che l'istruzione di salto non è esecutiva (come
ad esempio multiply, add e move) ma è una istruzione di controllo
cioè comanda lo svolgimento delle altre.
C'è un netto distacco tra le due tipologie perché le istruzioni di
controllo modificano l'esecuzione delle prime, si può dire
che ne dirigono il lavoro.
In particolare le
istruzioni vengono eseguite una dietro l'altra, e jump interrompe questa
regola. Comanda che invece di andare in sequenza si vada ad eseguire
un'altra istruzione opportunamente contrassegnata. Nel
seguente caso, l'istruzione di salto fa partire 'calcola x' invece
di 'move'

Questo è un esempio di salto incondizionato.
Più comune è il salto condizionato
il quale viene guidato da una seconda operazione, infatti le istruzioni di controllo sono due
in tutto.
La seconda istruzione di controllo (che viene abbinata al salto) è chiamata analyze o compare,
la quale confronta due dati fra loro e fornisce il risultato del
confronto. Il salto condizionato produce l'esecuzione di una istruzione
a seconda del risultato di una analisi che è stata eseguita in
precedenza.
I
salti condizioniati ed incondizionati servono per capire i concetti ma
non sono consigliati nella pratica della programmazione. In loro vece si usa un certo numero di macro-istruzioni o strutture di controllo. Mediante queste potenti istruzioni i programmatori organizzano il lavoro che il
software dovrà compiere
una volta istallato.
1)
La più nota macro è:
IF (a)
THEN (b1)
ELSE (b2)
END-IF
Comanda l'esecuzione del blocco di
istruzioni (b1) se la condizione (a) è vera, altrimenti vengono eseguite
le istruzioni (b2).
2) La seguente struttura governa non due ma n
alternative ciascuna delle quali viene controllata da una apposita condizione cioè se è vera una
condizione allora scatta l'esecuzione abbinata
IF (a1)
THEN (b1)
IF (a2)
THEN (b2)
IF (a3)
THEN (b3)
....
....
IF (an)
THEN (bn)
END-IF
3) L'ultima struttura di controllo comanda la ripetizione del
blocco di istruzioni (b) finché resta vera la condizione (a)
DO WHEN (a)
(b)
END-DO
In circolazione ci sono diverse
versioni di queste tre macro fondamentali che non dettagliamo perché fanno parte
dello studio specifico di ciascun linguaggio di programmazione.
Invece resta valido come contenuto generale il ruolo di
'governo' che hanno le istruzioni
sopra commentate. Il loro significato è completamente diverso da tutte
le altre che eseguono calcoli, movimenti, ecc. e l'insegnante non mancherà di
evidenziare
questa basilare differenza.
Indietro
anno 2010 |