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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 


Durata: circa 40 minuti.

Palcoscenico allestito con una doppia scenografia divisa da un tramezzo mobile centrale che si sposta come una grossa porta battente. Sul lato destro è inizialmente visibile una veduta di Firenze[1] che, senza soluzione di continuità, unisce il fondo fisso della scena con la faccia adiacente del tramezzo mobile; allo stesso modo, sul lato  sinistro, si cela  l’orribile casa di MAB[2].

Erik ed Erika stanno passeggiando per le vie di Firenze discutendo dell’ultimo libro che la ragazza ha appena finito di leggere.  Erik ascolta un brano musicale da un walkman. I due amici, raggiunta una posizione centrale, si fermano.)

Primo commento musicale: una canzone particolarmente gradita dai ragazzi (è il brano che  Erik sta ascoltando). Il volume dapprima è alto (fa anche da sigla iniziale), poi decresce diventando una sorta di commento sonoro al dialogo tra Erik ed Erika.

-         Erik (continuando una discussione già iniziata, con tono sconsolato):  …Ma che dici … i protagonisti della storia che mi hai raccontato, secondo me, non potevano essere sicuri che Mab la strega  volesse distruggere l’umanità sottraendo dal mondo l’arte e la fantasia.”

-         Erika  “  Io credo che hai torto, come al solito.  Comunque, wow, a me piacciono questi racconti fantastici pieni di suspance e terrore…” ( Erika mostra il libro in modo che il pubblico lo possa vedere rivolgendosi, però, ad Erik )  “ … peccato che  questo libro  sia l’ultimo della serie.”

-         Erik (quasi non ascolta Erika poiché sta sfogliando una rivista leggendo, però, con molta sufficienza ) “ Test: Il tuo tipo ideale . Puff, che sciocchezze!”

-         Erika  (molto sorpresa e interessata)   “ Cosa? Fammi vedere!  Allora… come vorresti sentire  il primo “ti amo”? A:  da soli, al chiaro di luna; B: al supermercato, in presenza di altre persone; C: dovunque, con o senza altra gente.”

-         Erik    “ Sicuramente la B:  non mi dà fastidio la presenza di altre persone”

-         Erika  “ Ma cosa dici ? Io sceglierei la risposta A. E’ normale che si voglia sentire il primo TI amo da soli e al chiaro di luna. Oh, Erik! Tu sei proprio particolare. Si vede che non abbiamo molto in comune. Sei più rimbambito di Paperoga e malvagio della strega Mab.”

-         Erik    “ Ma che paragoni fai? Poi dici che sono io, il particolare. A te piace solo sognare ad  occhi aperti, come i bambini. Stai attenta a non scambiare fantasia e realtà altrimenti ti troverai a fare i conti con  (ironicamente, alterando la voce e facendo una smorfia)   la perfida strega Mab, protagonista  del tuo strano libro, ah ah ah !”

-         Erika “ Erik, senti,   per te l’arte e la fantasia sono sciocchezze proprio come per Mab. Essere venuti a Firenze, sono sicura, ti sarà sembrata solo una perdita di tempo. Al di là della storia fantastica, sono profondamente convinta che sia effettivamente l’arte a elevare l’umanità e in un certo senso a proteggerla. “

(I due ricominciano lentamente a passeggiare mimando una discussione piuttosto animata. Il tramezzo mobile intanto si sposta coprendo la veduta di Firenze.

 Secondo  commento musicale: il brano musicale precedente sfuma mentre il tramezzo mobile si sposta. In crescendo si ode l’introduzione della colonna sonora del Film Aladin, “arabian nights”

La nuova scena è l’interno della casa di Mab. C’è una dispensa con vasetti contenenti gli intrugli della strega (magari solo dipinta) e una pila di libri vecchi e impolverati. In un angolo è riposta una fune e più in là c’è una sedia. S’ intravede un fuoco con una pentola dalla quale fuoriesce del vapore. I personaggi della scena sono la strega Mab e il suo servo Harry. La fattucchiera cammina come un ragno, è orribilmente truccata in viso ed  ha lunghissime unghie. Il servo Harry è pure lui orribilmente truccato, sta mescolando quanto bolle nel pentolone e  volge le spalle al pubblico.)

-         Mab (la strega si rivolge al pubblico con voce alterata, di forte intensità, adattando i tempi di recitazione alla musica. Per iniziare attendere  la fine dell’introduzione): Nooooooo!!! Non ne posso più. Mi dite voi perché continuate a torturarmi con  la fantasia, la musica, la pittura, la poesia? Non vi rendete conto che sprecate del tempo con cose irreali e che non servono a niente? Mi state distruggendo, annientando, consumando. Quando vi ascolto e vedo  mi sento ribollire! Mi state uccidendo piano piano.

(Espressione  minacciosa .Sincronizzare la recitazione col secondo tema di Arabian nights.)

-         Ma non vi lascerò compiere l’opera. Non mi ammazzerete. La mia ira si scatenerà per l’universo. Userò i miei poteri e cancellerò dal mondo la poesia, calerò il grigio sui colori, sostituirò le melodie con i rumori, spegnerò ogni barlume di fantasia . (indica una persona del pubblico  in  particolare) Sottrarrò  a tutti, le emozioni più belle, in modo che possiate provare solo rancore e dispiacere. Non  ci vorrà molto perché vi  ammazziate a vicenda ed io possa così manipolarvi e dominare infine il mondo della realtà ah, ah, ah !!!.”      

                                                             (-pausa -)

 Terzo  commento musicale: il brano musicale precedente lascia il posto a

 La musica si fa molto meno intensa e dura fino alla scena seguente

-         “Devo cercare l’incantesimo giusto che libera il mondo dalla fantasia….pensiamo, pensiamo …  ah sì, il libro di zia Teodolinda!!!”

      (Mab cerca un po’ il libro della zia tra quelli  impilati, poi aggiunge sconfortata…)   

         -    “Sarà in soffitta?”

      ( dopo un po’, sorpresa e felice)       

-         “Vediamo un po’! Ah no, eccolo. Diamo un’occhiata. (sfogliando ) Ecco qui.” (Tono austero, leggendo e portando il segno con un dito)  “Incantesimo che libera il mondo dalla fantasia.  Allora….(guardando nella dispensa):  occhio di ragno uhmmm….ok; ali di pipistrello …ok; coda di topo  e lingua di serpente… eccoli… ho tutto quanto serve. Devo solo preparare la pozione, ma non voglio correre il rischio di spezzarmi le mie belle unghiette. Sono una strega malvagia, ma di classe, io. Ah, ah, ah, ah, ah !!!  (la strega interrompe  improvvisamente la risata ridiventando subito seria ed esclamando ad alta voce…) – Harry !!! Vieni subito qui. Rileggi la formula, ricontrolla che ci sia tutto e  prepara la pozione… io non vorrei … (continua a parlare come per proseguire il discorso ma senza farsi udire ammirando estasiata le sue unghie)

(continua Harry)

 -   Harry:  “… Rischiare di spezzarmi un’unghia  ( Harry si gira verso il pubblico con la mano a un lato della bocca come per fare una confidenza senza farsi udire da Mab)“Quando non dice così fa: “ ho paura che si rovini la mia  bella voce ”, bleah!” (Harry comincia a leggere la formula della pozione)

-         Mab: “Allora Harry, ti muovi? Come sei lento”

-         Harry:Sì, mia padrona”

-         Mab: (si avvicina a scatti verso un Harry sempre più impaurito) “No!!!, no!!!, no!!!, …mia malvagia padrona… anzi spietata padrona…(fra sé ) sì, sì, spietata padrona va benissimo.”

-         Harry: (sorprendendosi nel leggere qualcosa che era sfuggito a Mab)Ma…padrona”

-         Mab (spazientita):  “ Cosa?”

-         Harry: (con gli occhi rivolti al cielo in segno di sopportazione): “Mia spietata padrona, (ritornando serio e indicando il libro) c’è dell’altro, guardi!”

-         Mab: (sgarbatamente) “ Leggi tu, bestia!”

-         Harry: “ Per realizzare il sortilegio bisogna che siano prima imprigionati i personaggi delle fiabe. Poi è necessario bagnare ciascuno con la pozione. Se non si fa questo, l’incantesimo non avrà effetto.”

-         Mab: (pensando, con un dito sulle tempie)Bene, bene, bene. Puoi andare!” (Harry si muove per uscire ma… ) “ Dopo che avrai finito, naturalmente!”

-         Harry: “Mia spietata padrona, ma con i personaggi delle fiabe come faremo?”

-         Mab: (soprappensiero) “Quali personaggi?”

-         Harry: Come? Se n’è già dimenticata?”

-         Mab: Ah, sì! Ci penserò io. Ho già in mente qualcosina!”  

(Mab esce di scena mentre Harry continua pazientemente a mescolare. Il tramezzo mobile si sposta coprendo la veduta della casa di Mab.

Quarto  commento musicale: la stessa canzone  della prima scena

La nuova scena è la città di Firenze.

I personaggi sono in un primo momento Erik ed Erika. Erik continua a mostrare ad Erika la rivista con il test.) 

      -    Erika: “ … Qui metti No. Abbiamo finito il test. Qual è il risultato? (leggendo)… Maggioranza di A… Il tuo  uomo  ideale è il tipo intelligente e misterioso.   Questo test è veramente fenomenale. E’ proprio questo l’uomo che a me piace.”

-         Erik: “Io, ovviamente, non sono per niente misterioso, vero? Non potrei mai stupirti o fare qualcosa di buono? Chi ti capisce  merita una statua tutta d’oro”

-         Erika: “Se fosse così, il mondo sarebbe pieno di statue d’oro. Mancherebbe solo la tua, Erik!”

-         Erik: “ Finiamola di litigare, io me ne torno a casa. Ho da studiare tanto!”

-         Erika: “Io ho già finito. Mi sa che rileggerò questo libro di fiabe, (rivolgendosi al pubblico)   che ci posso fare se mi piace leggere  e sognare ad occhi aperti?” (sfogliando il libro e sorprendendosi) Ehi !!! che strana questa scritta. Sembra una poesia….No, pare una formula… non l’avevo notata prima!”

La musica s’ interrompe

-      Erik: “Da’ qua !!! (Erik prende il libro e legge ) “Abra de  fiaba        -            Aiuto cercaba            -          chi fantasia aiutaba          -            se stesso salbaba.”  Un’altra delle tue stupidagg… Ulp!!!!!!!  

Quinto intervento musicale: “ I sogni son desideri” da “Cenerentola”

(Entrano,  danzando intorno ad Erik ed Erika , vari personaggi di fantasia che cantano  una breve parte della nota canzone. Prosegue  in sottofondo l’esecuzione strumentale del brano.)

(continua a parlare Erik) “Ma chi sono ? Carnevale non è già passato ?”

-         Erika: (anche lei molto sorpresa):  “Ma che Carnevale e Carnevale. Come spieghi che sono scomparse tutte le illustrazioni dal libro di fiabe? I personaggi di fantasia sono divenuti reali!!!”

-         Erik (ancora incredulo senza guardare il libro):Ma che reali e principeschi. Dovranno tutti partecipare a qualche ballo in maschera.”

-         Erika: (mostrando a Erik il libro senza illustrazioni)  “Vedi, rincitrullito!” 

(Erik rimane sorpreso)

(Si avvicina un personaggio fiabesco qualsiasi)

-         Personaggio fiabesco: No Erik, devi credere a ciò che lei dice (il personaggio di fantasia indica Erika).  Con la formula che hai letto siamo temporaneamente divenuti reali. Siamo venuti ad avvisarvi che avete una missione da compiere. Dovete aiutare l’umanità! La strega Mab, aiutata dal suo servo Harry, dopo aver eliminato noi, riuscirà a dominare il mondo cancellando tutto quello che ha a che fare con la fantasia. Vi rendete conto? (Erik ed Erika si mostrano ancora più sorpresi).”

-         Altro personaggio fiabesco:  “In questo modo la strega ruberà i pensieri dei bambini e le belle emozioni dei grandi. Ogni uomo, piano piano, somiglierà sempre più ad una bestia. (tono più sconsolato)Aumenteranno guerre e sopraffazioni e non ci vorrà molto perché tutti riconoscano, come loro unica padrona, la strega più malvagia che esista: Mab.”

-   Altro personaggio fiabesco:Mab è una pazza furiosa. Se non ci aiuterete, al mondo non esisterà più nulla che può dare significato alla vita. Purtroppo molti uomini si sono talmente abituati alla poesia, alla musica, all’arte in genere  che non si rendono più conto  di quanto esse siano importanti per la loro stessa esistenza.”

-         Erik: (rivolto a Erika) “Proprio come nel libro che hai letto! (rivolgendosi ai personaggi di fantasia) ma come farà a catturarvi, Mab?”

-         Altro personaggio fiabesco:Non lo sappiamo, l’unica cosa che  abbiamo la possibilità di fare è portarvi a Fantasilandia. Voi siete reali e la strega, fino a quando non avrà distrutto tutta la fantasia, non avrà alcun potere magico su voi. Ma dobbiamo muoverci prima di essere costretti a tornare nei libri e nei film.”

La musica s’ interrompe

-         Altro personaggio fiabesco: (entra in scena improvvisamente  mostrandosi preoccupato) “Ariel è scomparsa!!! Non c’è più la Sirenetta nel Film e sono scomparse tutte le poesie, le musiche,  i quadri, le storie ispirate dal mare !.”

-         Erik:Qui c’è lo sicuramente lo  zampino della strega. (dopo aver pensato per un poco) Ho un piano, ascoltate...”

 Sesto intervento musicale:  

(Tutti escono ascoltando Erik. Il tramezzo mobile si sposta di nuovo coprendo totalmente la veduta di Firenze e mostrando   l’interno della casa di Mab.

La strega ha in mano gioielli e cianfrusaglie varie. )

      -    Mab:  (parlando fra sé ) “   Con questi (fa tintinnare i gioielli)  e la mia magia attirerò Ariel qui e poi l’imprigionerò. Sicuramente i suoi amici  “fantastici” si precipiteranno a salvarla. Per distruggerli non  dovrò far altro che bagnarli con la mia pozione.”

La musica aumenta d’intensità fino a che Mab non  appoggia i gioielli a terra pronunciando strane formule poi sfuma, lasciando il posto al …

Settimo intervento musicale: Entra Ariel, cantando “La Sirenetta”, con espressione ipnotica 

(Harry smette di mescolare la pozione e si precipita a coprire le orecchie di Mab. Ariel vede i gioielli e, lentamente, li raccoglie . Finita la canzone, Mab la fa sedere su una sedia guidandola, senza toccarla, con la mano e borbottando formule magiche . Ariel rimane immobile.)

-         Mab:  (spostando con le braccia le mani di Harry dalle orecchie) “ C’è mancato poco. Solo le tue rozze mani riescono a non farmi sentire quei terribili suoni. Io non voglio correre il rischio di “spezzarmi un’unghia.” (insieme a Harry, guardando estasiata le sue dita)

-         Harry: (rivolto verso il pubblico, insieme a Mab) “…spezzarmi un’unghia

-         Mab:   Adesso non devo fare altro che aspettare (indica Ariel) i suoi stupidi amici”

(Si sente bussare.)

      -    Harry:Devono essere loro, mia spietata padrona.”

-         Mab:   “E’ pronta la pozione?

-         Harry:Tutto cotto al punto giusto!”

-         Mab:   “E allora cosa aspetti? Apri, bestia !!!”

(Harry si avvicina alla porta e compare un personaggio fiabesco)

-         Personaggio fiabesco: “Ariel, finalmente!” (si sorprende nel vedere Ariel  ipnotizzata)

-         Altro personaggio fiabesco:Cosa le hai fatto ?”

-         Mab:   “Niente , niente le passerà quando sarete  tutti entrati. Prego, prego…

(Dopo che  vari personaggi di fantasia sono entrati nella casa di Mab, si fa largo velocemente Erik con un  magnetofono.)

-         Mab: “E tu chi sei ????”

Ottavo intervento musicale: Erik schiaccia “Play” e si sente la musica di “In fondo al mar”

           Erik: “Adesso ragazzi !” (due personaggi fiabeschi catturano Harry e lo tengono fermo mentre il servo della strega cerca disperatamente e inutilmente di liberarsi. Un solista canta le strofe di  “In fondo al mar” inseguendo la strega dovunque vada a nascondersi; gli altri personaggi di fantasia cantano in coro il ritornello, circondando Mab . La strega, che non sopporta la musica, si dimena e si dispera. Nell’intervallo tra una strofa e l’altra lancia maledizioni e invoca l’aiuto di Harry. Ariel sentendo una canzone familiare si sveglia. La strega, sconfitta, esce di scena. La canzone termina ma continua in sottofondo la base strumentale a basso volume. Arriva Erika. I personaggi di fantasia, festanti, le fanno largo.)

-         Erika:  (rivolgendosi a Erik)  “Come hai previsto  colpendo Mab nel suo punto debole ne hai causato la scomparsa dal mondo della realtà ed Ariel è tornata subito in sé sentendo una canzone familiare. Oh, Erik, sei stato intelligente  e coraggioso. Questo lato del tuo carattere mi era sconosciuto. (pausa) In fondo, anche tu hai qualcosa di ….misterioso.”

(Erik ed Erika si guardano affettuosamente.)

-         Personaggio fiabesco: Amici, qui l’atmosfera si fa incandescente. È meglio che facciamo ritorno nei nostri libri”

-         Personaggio fiabesco:Mi sa che hai proprio ragione”

Nono  intervento musicale: un solista canta  “Hai un amico in me” da Toy Story

Decimo intervento musicale: base strumentale

per la passerella finale.

FINE


I brani musicali  formato midi  allegati devono  essere adattati alle caratteristiche canore dei ragazzi e ai tempi di recitazione. Io mi sono servito di un comune music processor e ho poi registrato i brani musicali su audiocassetta.

Dal “progetto lettura  IA” curato dai professori

  • Rocco Dario (sostegno)

  • Del Giacomo Stefania (lettere)

Siamo particolarmente grati a chi vorrà comunicarci l’eventuale rappresentazione della fiaba musicale.

Commenti, chiarimenti darrocco@libero.it


I testi delle canzoni sono stati adattati ai tempi di recitazione e alle modifiche apportate ai brani midi

I Sogni son Desideri

I sogni son desideri
di felicità.
Nel sonno non hai pensieri
Ti esprimi con sincerità.
Se hai fede chissà che un giorno
La sorte non ti arriderà.
Tu sogna e spera fermamente
Dimentica il presente
E il sogno realtà diverrà

Sirenetta

Guardate un po’
Quello che ho
È una raccolta preziosa lo so
Vi sembrerà che io sia
Una che ha, tutto ormai
Che tesoro, che ricchezze
Chi mai al mondo ne ha quanto me
Se guardi intorno dirai /oh, che meraviglia/
Ho le cose più strane e curiose
Non ho nulla da desiderar
Vuoi un /come si chiama? Io ne ho venti/
Ma lassù, cosa mai, ci sarà…
Imparerei tutto, già lo so
Vorrei provar anche a ballare e
Camminar su quei /come si chiamano?
Ah, piedi/
Con le mie pinne non si può far
Vorrei le gambe per saltare ed
Andare a spasso per la /come si dice?/
strada
MA UN GIORNO ANCH’IO
SE MAI POTRO’
ESPLORERO’ LA RIVA LASSU’
FUORI DAL MAR, COME VORREI, VIVERE LA’…

In fondo al mar
(solista)
Le alghe del tuo vicino
Ti sembran più verdi sai
Vorresti andar sulla terra
Non sai che gran sbaglio fai
Se poi ti guarderai intorno
Vedresti che il nostro mar
È pieno di meraviglie
Che altro tu vuoi di più

Rit. (in coro)
In fondo al mar
In fondo al mar
Tutto bagnato è molto meglio credi a me
Quelli lassù che sgobbano
Sotto a quel sole svengono
In fondo al mar
Ce la spassiamo
In fondo al mar

(Solista)
Quaggiù tutti sono allegri
Spruzzando di qua e di là
Invece, là, sulla terra
Il pesce è triste assai
Rinchiuso in una boccia
Che brutto destino avrà
Se all’uomo verrà un po’ fame
Il pesce si papperà

Rit. (coro)
In fondo al mar
In fondo al mar
Tutto bagnato è molto meglio credi a me
Quelli lassù che sgobbano
Sotto a quel sole svengono
In fondo al mar
Ce la spassiamo
In fondo al mar

Hai un amico in me

Hai un amico in me
Un grande amico in me
Se la strada
Non è dritta ci sono duemila pericoli
Ti basti solo ricordare che
Hai un grande amico in me
Di più di un amico in - Hai un amico in me
Più di un amico in me
I tuoi problemi
Son anche i miei
non c’è nulla che io non farei
se siamo uniti scoprirai che
c’è un grande amico in me
di più di un amico in me

rit
e anche se in giro c’è
qualcun altro che
vale più di me
certo
sicuro mai
nessuno ti vorrà bene
quanto me, sai
fin.
C’è un grande amico
C’è un vero amico
Un sincero amico in me

 



[1] è sufficiente sagomare i  monumenti più significativi di Firenze con carta per imballaggio dipinta di nero  da incollare  su fondo azzurro

[2] il materiale di scena deve occupare poco spazio e deve essere posizionato  a ridosso della parte fissa della scenografia in maniera da consentire il maggior spostamento possibile del tramezzo mobile. Gli oggetti di scena della casa di  Mab sono elencati in seguito.

 


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