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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

Gent. Signor Ministro

Con la presente intendiamo evidenziare alcuni aspetti che sta vivendo la scuola primaria

Senza dubbio c’e’ necessità di sviluppare la professionalità dei maestri attraverso una riflessione critica del loro agire ,  in particolare nei confronti di alcuni punti proposti dalla  legge 53/2003: si va dalla collaborazione e condivisione  con la famiglia  alle metodologie legate all’apprendimento , alla creazione di gruppi collaborativi , all’organizzazione dei laboratori  .

Tutto ciò presuppone una profonda conoscenza didattica e metodologica che porti a individuare  i bisogni educativi  degli allievi e a programmare per ciascuno di loro percorsi  di  apprendimento personalizzati  attraverso anche una riorganizzazione del gruppo docente .

Gli aspetti descritti  sopra riguardano tutti i docenti come enunciato nel contratto di lavoro e ciò  implica un aggiornamento continuo ed intensa riflessione , senza tuttavia dovere necessariamente pensare alla competitività fra colleghi legata allo sviluppo della carriera. Anzi i maestri vantano di avere svolto finora le loro attività  basandosi su scelte  condivise e rotazioni di impegni, compiti e funzioni.

Viceversa l’immagine che ci viene trasmessa e’ quella del docente coordinatore tutor  che , in considerazione delle eccessive competenze,  e’come un   Sole che illumina, prevede, progetta, predispone il lavoro collettivo dell’intera classe degli alunni, mentre ad un altro docente viene affidata la valigetta degli arnesi di laboratorio ,una  proposta  che cancella 15 anni di esperienza del team di modulo

 

Pertanto riteniamo che  se c’e’ la necessità di un coordinatore, questi  dovrebbe   svolgere una funzione aggiuntiva alla funzione docente senza sconvolgere l’assetto del team e senza obbligare un terzo dei docenti di una scuola a svolgere ruoli non sentiti ,  rischiando di distruggere le buone pratiche di un lavoro condiviso

Di fatto l’enfatizzazione della figura  del  tutor ha creato disagio e incomprensione anche perché  c’erano altre vie per valorizzare  i maestri, ad esempio  la scelta  di un unico ruolo con i docenti professori della secondaria  e con un unico corso di laurea che mettesse in evidenza la conoscenza pedagogica  e la profondità  del sapere disciplinare, proprie della formazione dei maestri e dei professori

Ancora oggi,a pochi giorni dal termine dell’anno scolastico, nonostante un acceso dibattito,  la nuova figura del docente tutor previsto  per la primaria, crea  molteplici interrogativi   alcuni dei quali indichiamo appresso:

 

- Continuità - Rimangono dei dubbi sul significato di continuità, visto che la  nuova organizzazione potrebbe portare ad una diversa assegnazione dei docenti alle classi, interrompendo la continuità proprio nelle classi terminali della scuola primaria

 

- Contitolarità -   Non si comprende a cosa si riferisca la contitolarità visto che l’organizzazione proposta dal Ministero  prevede  un modello stellare in cui un solo docente tutor  opera sul gruppo classe e gli altri insegnanti su gruppi di alunni per classi diverse

 

-Criteri per la scelta del tutor  Le scuole si interrogano su quali  criteri adottare per la scelta del tutor i cui compiti sono stati definiti dal Ministero e non dalle singole scuole. Questo punto potrebbe portare il Collegio ad un confronto , difficile, estenuante , una vera guerra tra poveri; confronto per di più  inutile visto che il Ministero si riserva il diritto di emanare , in un futuro non si sa quanto prossimo , definizioni in materia (altri dubbi sono se la formazione è estesa a tutti i docenti e se sono previste rotazioni )

 

Si sollecita pertanto il Ministero  a rispondere ai  ripetuti  richiami pervenuti dai docenti della scuola primaria e provvedere  a fornire quanto prima indicazioni precise sui punti elencati sopra

Se ciò non fosse possibile prima del termine  delle lezioni ci uniremo  al coro di color che chiedono il ritiro  di quella parte del decreto inerente la figura del docente tutor  nella primaria, sicuri che questa richiesta e’ pienamente condivisa dalle famiglie che vivono insieme agli insegnanti l’ansia di una situazione non chiara

                                                                                                Marisa Bracaloni

22 maggio 2004


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