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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

C.I.I.S.
COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO
SEZIONE  DI  PALERMO

                                   Alla cortese attenzione della F.I.S.H

                                                                      Al  Dr. Salvatore Nocera

Oggetto: Lettera di protesta-denuncia dei Docenti specializzati per le attività di sostegno nelle scuole secondarie ma privi dell’abilitazione all’insegnamento.

 

 

 

Siamo un gruppo dei migliaia di docenti della  scuola secondaria che hanno frequentato i Corsi universitari biennali si specializzazione per le attività di sostegno, previa selezione,  in conformità con il D.M. 460/98 e D.P.R.970/75.

Nei Corsi proposti dal Ministero della Pubblica Istruzione,abbiamo visto la possibilità di un lavoro sicuro nella scuola.

Infatti i Corsi erano stati attivati per “assicurare” alla scuola personale specializzato,vista la forte carenza.La maggior parte di noi insegna già da 4 anni col titolo di specializzazione.Adesso dopo aver fatto tanti sacrifici,speso soldi,investito risorse economiche ed affettive,dopo aver sollecitato molti parlamentari,l’unica risposta che emerge è quella di dovere effettuare un percorso complicato e lungo per conseguire l’abilitazione.

Nella proposta di legge,attualmente all’esame della Camera dei Deputati,così come nella Risoluzione approvata dalla VII Commissione Cultura,il percorso previsto per i docenti nella nostra situazione è quello di frequentare,previa selezione,il percorso SSIS (scuole di specializzazione all’insegnamento secondario).

 

In sintesi,oggi ci viene chiesto di superare un ulteriore selezione alle Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS), e ,dopo due anni,conseguire l’abilitazione o dopo un anno se ci sarà un’abbreviazione del percorso,così come previsto nel D.M. del maggio 1998 ATTTRAVERSO la valutazione dei  crediti.

 

Di recente emanazione il D.M. del 26 novembre 2002 e pubblicato in G.U. n.288 del 09.12.02 recita: “ le Scuole di Specializzazione per l’insegnamento secondario anche in collaborazione Scolastiche  Regionali sono autorizzate ad AMMETTERE IN SOPRANNUMERO AL SECONDO ANNO DI CORSO,previo riconoscimento di crediti didattici coloro che,sprovvisti dell’abilitazione all’insegnamento secondario,sono in possesso del diploma biennale di specializzazione per le attività di sostegno,nonché del diploma di laurea o del diploma di Istituto superiore di educazione fisica (ISEF) o di Accademia dei Belle Arti o di Istituto superiore per le industrie artistiche o di Conservatorio di musica o Istituto musicale pareggiato,al fine di consentire loro il conseguimento del diploma di specializzazione all’insegnamento nella scuola secondaria,con valore ab ilitante.

Le attività,relative al secondo anno di corso sono prevalentemente volte a completare il curriculum studiorum degli allievi,comprensivo di competenze sociologiche,psicologiche,educative,e di esperienze di tirocinio,con contenuti storico-epistemologici,didattico-disciplinari e attività di laboratorio.

Le attività didattiche hanno inizio nel mese di gennaio 2003 e si concludono non oltre la data del 25 luglio 2003.

…….nell’accesso hanno priorità i docenti che abbiano almeno 180 giorni di servizio.

……..con successivo provvedimento si provvederà ad erogare alle Università,sedi delle scuole di specializzazione,la somma complessiva di € 800.000,00(ottocentomila)…..”

 

Questo è quanto recita il D.M. del 26 novembre 2002,ma di fatto quasi tutti gli Atenei hanno mostrato “INDISPONIBILITA’ “ ad attivare i suddetti percorsi  con una presa di posizione da parte del Presidente del CRUI (Conferenza dei Rettori delle università italiane)andando contro il D.M. del 26 nov.2002.

 

Lavoriamo da anni nella scuola e comunque dal momento in cui abbiamo iniziato a frequentare il Corso dei Specializzazione per le attività di sostegno, perché  non ci è stato detto prima che la possibilità di restare nella scuola era vincolata da un percorso così lungo e tortuoso?

·        Perché anche a noi non ci viene offerta la stessa possibilità data ad altri di conseguire l’abilitazione a limite con un corso riservato come è stato fatto nel 2001?

La richiesta è pervenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione: ci hanno chiesto di specializzarci con un percorso lungo (1200 ore),universitario,sostenendo moltissimi esami,discutendo una tesi,lavorando durante la frequenza dei corsi. E oggi ci dicono: se volete restare nella scuola,studiate ancora (spendete tempo,denaro,energie,ecc.).

E’ giusto tutto questo??

Nel frattempo vengono specializzati altri insegnanti con  percorsi “mini”.

Il percorso SSIS prevede un corso di sole 400 ore che consente agli abilitati SSIS di prendere la specializzazione: questi insegnanti già ci sorpassano nell’assegnazione delle nomine.

Inoltre ,con il D.M. del 20 febbraio 2002, sono stati attivati ,sempre all’interno delle SSIS, corsi di circa 800 ore (molte università li hanno ridotti a 600 ore!!!) riservati agli insegnanti abilitati della scuola secondaria (abilitatisi attraverso i vari canali:concorsi,corsi riservati) per il conseguimento della specializzazione. Così gli specializzati avendo seguito i corsi delle 400 ed 800 ore prenderanno il SOPRAVVENTO su di noi occultandoci definitivamente!!

 

VISTO IL PARTICOLARE PERIODO, VISTI I TAGLI, VISTO IL TEMPO CHE DOVREMMO IMPIEGARE PER ABILITARCI, LA PROSPETTIVA È DI NON POTER PIU’ LAVORARE NELLA SCUOLA.

IL DUBBIO È LEGITTIMO, ABBIAMO LA SENSAZIONE CHE CI VOGLIANO “FAR FUORI”.

 

Un tale trattamento nei nostri confronti è semplicemente aberrante ancor di piu’ non volendo affatto gli Atenei tener conto del D.M. del 26 novembre 2002.

 

 

Chiediamo quindi che la nostra situazione  alquanto instabile,incerta,sia “sanata “tempestivamente e definitivamente con la frequenza almeno di CORSI ABILITANTI RISERVATI COME E’ STATO PER IL PASSATO E FINO AL 2001.

 

COSA FAREMO NOI DOCENTI SPECIALIZZATI??  SAREMO ESTROMESSI DEFINITIVAMENTE DAGLI SPECIALIZZANDI DELLE 400 ED 800  ORE????

 

NON SI PUO’ PIU ASSOLUTAMENTE  PERDERE  TEMPO!!!!!!!! IL NOSTRO FUTURO E’ LEGATO IRRIMEDIABILMENTE ALL’ABILITAZIONE,IN MANCANZA DELLA QUALE SAREMO “SPAZZATI VIA”.

SIAMO IN ATTESA DI UNA RISPOSTA REALE E CONCRETA,SIAMO STANCHI DI ESSERE STATI PRESI IN GIRO!!!!

 

VOGLIAMO CHE SIA DATA LA MASSIMA SENSIBILIZZAZIONE A TUTTI GLI ORGANI COMPETENTI (Ministero Pubblica istruzione,Sindacati di categoria,e quanti altri possano esserci di aiuto in questa annosa vertenza).

 

Preghiamo che sia anche affrontata la nostra situazione al dibattito sull’integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità su GR Parlamento del 30/01/03.

 

 

Fiduciosi di un Vostro interessamento porgiamo cordiali saluti.

 

Palermo,li 28/01/03

 

Per il C.I.I.S. sezione di Palermo  

                                                              ciispa@yahoo.it


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