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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

Sintesi Decreto Legislativo
Riforma Scuola Infanzia e Primo Ciclo Istruzione

1) Valorizzazione delle famiglie, secondo il principio costituzionale di sussidiarietà

Le famiglie, primo soggetto dell'educazione, sono responsabilizzate nel decidere gli anticipi di iscrizione sia alla scuola dell'infanzia sia alla scuola primaria; sono chiamate, inoltre, a cooperare con la scuola nelle ordinarie attività didattiche e nella compilazione del Portfolio delle competenze personali; infine, hanno la responsabilità di scegliere l'orario opzionale facoltativo.

2) Valorizzazione della collegialità docente

La collegialità è valorizzata non solo a livello di istituto, ma anche a livello di ogni équipe di docenti. L'équipe dei docenti è chiamata a progettare sulla base delle Indicazioni nazionali e del Pof, i Piani di Studio Personalizzati, prevedendo attività educative e didattiche obbligatorie e opzionali facoltative, in gruppo classe ma anche in gruppi di classe/interclasse di livello, di compito ed elettivi. Inoltre, è chiamata a progettare e a controllare il Portfolio delle competenze personali degli allievi.

3) Istituzione del docente coordinatore tutor a sostegno ulteriore della collegialità dell'équipe docente e della centralità educativa del bambino.

All'interno dell'équipe, si individua un docente che svolge a) funzioni di tutorato per gli alunni e b) funzioni operative di coordinamento delle attività educative e didattiche e di cura delle relazioni dell'équipe con le famiglie degli allievi. Il coordinatore cura anche la tenuta del Portfolio delle competenze personali degli allievi.

4) Valorizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche

I Piani dell'offerta formativa (Pof) di istituto sono chiamati a concretizzare le Indicazioni nazionali sulla base delle esigenze educative del territorio. A questo riguardo hanno anche a disposizione una quota di orario opzionale facoltativo a scelta delle famiglie, aggiuntivo a quello obbligatorio, che nella scuola dell'infanzia va dalle 875 ore annue a 1700; nella scuola primaria l'orario annuo obbligatorio è di 891 ore più 99 annue obbligatorie per le scuole e facoltative per le famiglie; nella scuola secondaria di I grado l'orario annuo obbligatorio è di 891 ore più 198 ore annue obbligatorie per le scuole e facoltative per le famiglie.

5) Valorizzazione della continuità verticale e orizzontale

Continuità educativa, didattica e organizzativa verticale (dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado) ed orizzontale (i collegamenti tra le scuole, le famiglie e il territorio), come condizione per un lavoro in rete fondato sulla reciprocità, sulla cooperazione e sulla condivisione. In questo contesto, particolare avvaloramento dell'esperienza delle scuole comprensive.

6) Mantenimento, a richiesta delle famiglie, del tempo pieno per i ragazzi

I genitori possono scegliere nella scuola dell'infanzia un orario fino a 1700 annue (corrispondenti a 48/52 ore settimanali a seconda che si prevedano 33 o 35 settimane all'anno); nella scuola primaria un orario fino a 40 ore settimanali di attività educativa e didattica (fino a 30 ore settimanali di lezione più 10 ore di servizio educativo di mensa); nella scuola secondaria di I grado un orario fino a 33-40 ore settimanali, a seconda dei Pof e delle ore previste per il servizio educativo di mensa.

7) Nuovi contenuti di insegnamento

Inglese, informatica e tecnologia per tutti; centralità dell'insegnamento dell'italiano (anche a livello grammaticale) e della matematica (in particolare della geometria); introduzione alla convivenza civile; potenziamento dell'insegnamento delle scienze, della storia, della geografia, dell'arte, della musica e dell'educazione motoria e sportiva anche extrascolastica grazie ad una diversa, progressiva e più equilibrata distribuzione dei contenuti sull'intero primo ciclo di istruzione.

8) Passaggio da una scuola centrata sull'ascolto (auditorium) ad una scuola centrata sul 'laboratorio', cioè sull'operare riflessivo, sul costruire insieme, sul negoziare e sul cooperare linguistico e relazionale

Da qui il superamento del carattere monolitico della classe, per avvalorare invece i momenti di attività didattica laboratoriale anche per gruppi classe o interclasse di livello, di compito o elettivi. Inoltre, un insegnamento che connette in maniera ordinaria e sistematica teoria e pratica, conoscenze e comportamenti.

9) Passaggio da una scuola delle discipline spezzettate e decontestualizzate ad una scuola attenta sia a sviluppare le relazioni tra le diverse discipline, sia a legare ciascuna di esse all'esperienza unitaria del bambino.

10) Piani di Studio Personalizzati

L'équipe docente, attraverso il coordinatore tutor, predispone le Unità di Apprendimento che vanno a costituire i percorsi formativi personalizzati per il gruppo classe ed eventualmente per singoli allievi.
I piani personalizzati hanno come obiettivo fondamentale la centralità dello studente e prevedono il passaggio dai programmi uguali per tutti alla scuola dei percorsi personalizzati.

11) Portfolio delle competenze personali

Per la prima volta nella scuola italiana, per tutti, uno strumento di documentazione dei processi educativi di ciascuno. Il Portfolio prevede una sezione dedicata all'orientamento e una dedicata alla valutazione dell'allievo. Rientra nella valutazione dell'allievo anche il suo comportamento. Il Portfolio è compilato dal coordinatore tutor per conto dell'équipe docente, dopo aver sentito le famiglie ed aver coinvolto l'allievo.

12) Scansione temporale della riforma

La riforma è già partita per quanto riguarda gli anticipi e prevede un avvio nella I e II classe della scuola primaria nell'anno 2003/2004; nella III, IV e V della scuola primaria nel 2004/2005; per il I anno della scuola secondaria di primo grado nel 2004/2005.

Fonte: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca


Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n. 59
(in SO n. 31 alla GU 2 marzo 2004, n. 51)

Decreto Legislativo 23 gennaio 2004

Schema di DLvo Riforma Scuola Infanzia e Primo Ciclo

DLvo Riforma Scuola Infanzia e Primo Ciclo
(Testo Commentato dal MIUR)

Piano programmatico interventi finanziari

Piano Programmatico Interventi Finanziari


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