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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
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Perché molti non reagiscono?

Perché molti di noi non reagiscono?

In molti casi il mobbing si sviluppa in due fasi:

nella prima fase si intensifica il controllo tramite la critica triviale che diventa costante; in questa fase il bersaglio non si rende conto subito che la critica è immotivata e che costituisce l’inizio del mobbing. Quando il bersaglio inizia a rivendicare il diritto a non essere costantemente criticato, anche tacitamene, inizia la seconda fase che in genere consiste nell’eliminazione del bersaglio.

Il bersaglio è stato così:

  • confuso. Spesso non riesce a capire né quello che sta accadendo né perché sta accadendo “Perché proprio io?”, “Come ho fatto a lasciare che accadesse?”;

  • portato a provare vergogna, imbarazzo e senso colpa;

  • isolato. Colleghi e affini sono stati manipolati nell’avere una percezione distorta del suo comportamento, anche tramite bugie;

  • accerchiato da un clima di paura;

  • accerchiato da un clima di ignoranza ed incapacità a riconoscere ed agire contro il mobbing;

  • spinto a non agire per vie legali;

  • costretto a pensare ad un trasferimento, nella consapevolezza che dirigenti della stessa zona saprebbero di lui e della sua storia, ancor prima del suo arrivo;

  • sottoposto a stress negativo per lungo tempo sino ad accusare sintomi di burnout.


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