Prima Pagina
Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

Ricerca

 

IDENTITA’ e CREATIVITA’ PRODUTTIVA
nella Societa’ della Economia della Conoscenza

Paolo Manzelli LRE@UNIFI.IT

 

Le trasformazioni socio-economiche contemporanee , incidono sullo status esistenziale ed economico singolo e collettivo, poiche' hanno la necessita’ di attribuire un elevato valore aggiunto al lavoro intellettuale , nel mentre si attua la tendenza a ridefinire la natura e le prospettive di lavoro, producendo un profondo cambiamento del significato sociale dell'esperienza lavorativa e professionale nel quadro di un mutamento complesso della divisione sociale ed internazionale del lavoro.

Nella attuale fase di transizione dalla societa’ industriale verso la costruenda societa’ della "Economia della Conoscenza" si e’ innanzitutto verificata una frammentazione del lavoro caratterizzata dal passaggio "della societa’ del lavoro stabile " alla "societa’ dei lavori flessibili":

Tale situazione costituisce solo un passaggio intermedio, che ha teso favorire nuove opportunità lavorative, le quali sono state prevalentemente utilizzate per recuperare per una maggiore competitivita’ del mercato della vetusta societa’ industriale, mediante lo sfruttamento di lavori marginali, ampliando la occupabilita’ a basso prezzo delle categorie piu’ deboli, con il risultato di accentuare la precarietà, l'insicurezza ed il disagio del lavoro intellettuale giovanile , sia per il sovrapporsi di tempi d’inclusione e d’esclusione , ma anche determinando nuovi privilegi per coloro che pur avendo una occupazione stabile hanno avuto la possibilita’ di accumulare ad uno stipendio garantito ulteriori possibilita’ di lavoro part-time e/o di consulenza professionale e cosi via dicendo.

Pertanto in questa fase di disgregazione della societa’ industriale, non si sono fatti ancora passi avanti nella complessa valorizzazione culturale e cognitiva del lavoro intellettuale, ed al contrario proprio in seguito della diminuzione dei costi indotta dalla concorrenza economica globale, al fine di conquistare aree di mercato piu’ ampie, si e’ aumentato lo sfruttamento delle risorse umane, in un contesto imprenditoriale che, sempre piu’ spesso perde la visibilità delle prospettive future di sviluppo , di quelle cioe’ che saranno piu’ proprie della societa’ della Economia della Conoscenza. Cio’ e avvenuto in gran parte perseguendo il tentativo di conservare un individualismo aziendale , troppo spesso incapace di corrispondere alla realizzazione di una NetWorked Knovledge Driven Economy. Quest’ ultima sara’ infatti in corrispondenza , ad una estensione e valorizzazione delle attività intellettuali, nel quadro della sempre piu’ ampia contrazione delle attività manuali, in quanto la nuova economia dovra’ essere finalizzata per creare le condizioni di sviluppo favorevoli ad ampliare nuovi spazi di mercato alla creatività produttiva delle risorse umane intellettuali.

Per accelerare il superamento della attuale fase di transizione della societa’ industriale e incentivare lo sviluppo delle condizioni cognitive adatte a promuovere la responsabilità sociale della scuola e dell'Università ed adeguate a determinare la crescita della Società dell'Economia della Conoscenza, e’ necessaria una profonda riflessione critica costruttiva in proposito della innovazione della formazione professionale, in modo che le nuove condizioni di educazione permanente possano garantire l’ elevarsi di un livello culturale diffuso necessario per superare la frantumazione del lavoro intellettuale, ancora caratterizzato da una rigida divisione dei ruoli e delle discipline, cosi’ da favorire nuove forme di competitivita’ collaborativa capaci di ristrutturare le competenze professionali e dar vita alla NET-WORKED KNOWLEDGE DRIVEN ECONOMY.

Quindi e’ in primo luogo necessario prendere responsabilmente coscienza del fatto che la produttivita' del lavoro intellettuale e' di fronte ad un profondo mutamento che si sta producendo nel passaggio dalla societa' industriale alla "societa' della economia della conoscenza " , cosa che implica una profonda revisione cognitiva dei nodi culturali problematici storicamente acquisiti nell’ ambito del paradigma cognitivo che e’ stato proprio della societa’ industriale.

E’ necessario considerare infatti che nella trasformazione economica e sociale contemporanea il lavoro intellettuale transea da un lavoro professionale individuale, ad un lavoro professionale collaborativo, invariabilmente associato ad un sistema di "TEAM-WORK ON LINE", come soluzione di elevata produttivita' nell' ambito dello sviluppo socio-economico di sistemi complessi a grande estensione. (1)

Le attivita' intellettuali debbono pertanto essere formate in modo che siano capaci di assicurare la comprensione e la soluzione di problematiche multi disciplinari e multi-funzionali di "Knovledge management for Co-operative Business organisation ", che sono necessarie per uno sviluppo finalizzato al cambiamento sociale ed economico contemporaneo , mediante uno crescita creativa della integrazione cognitiva e tecnologica.

A tal fine le iniziative di NET-Learning per la formazione permanente, promosse la LRE-EGO-CreaNET della Universita’ di Firenze (1), possono essere considerate una premessa per favorire la crescita intellettuale delle risorse umane, necessaria allo sviluppo della Societa della Economia della Conoscenza , proprio in quanto il "Networking e-Learning" rappresenta una sfida cooperativa di costruzione cognitiva innovativa, finalizzata a incoraggiare culturalmente una rinnovata imprenditorialita' sociale capace di utilizzare le infrastrutture di comunicazione interattiva nel quadro di una integrazione economica tra Universita' Scuola ed Impresa.

In conclusione la formazione di " Networking e.learning" è attualmente finalizzata ad attivare un'azione di Responsabilità Sociale interattiva, quale azione " culturalmente correttiva della formazione professionale tradizionale " essendo orientata ad implementare e disseminare i requisiti cognitivi e di ricerca più avanzati in conformità con le esigenze e i requisiti di sviluppo durevole del capitale umano nella "NETWORKED KNOWLEDGE DRIVEN ECONOMY". (2)

NODI PROBLEMATICI

Indubbiamente e’ importate iniziare ad esplicitare alcuni nodi problematici concettuali, che risultano da sciogliere e ricostruire entro una significazione storicamente coerente , al fine di sbloccare ogni probabile reflusso conservativo che possa ritardare e distorcere l’evoluzione del progresso economico e sociale e culturale contemporaneo, facendo leva su obsolete modalita’ di pensiero che ancora tendono a far riferimento al passato della struttura sociale del lavoro che e’ stata propria della societa’ industriale ormai in via di superamento.

Pertanto dato che il lavoro rappresenta un elemento essenziale dell'identità personale e sociale,

una riflessione importante si accentra sul cambiamento della cognizione stessa di IDENTITA’ che dovra’ essere riletta ed appropriatamente riconcettualizzata come "IDENTITA’ DIGITALE", in uno scenario situato in un tempo di confine tra culture reali localizzate e cultura delocalizzata virtuale - multimediale in INTERNET.

Quanto sopra e’ attualmente necessario per realizzare una rinnovata mentalita’ capace di comprendere ed agire nel quadro di una interdipendenza economica, sociale, culturale e politica di livello planetario, in cui la storia personale e sociale contemporanea di ciascuno trova il suo compimento ed il suo valore in uno scenario mondiale.

Tale problematica e’ essenziale proprio in quanto al mutare rapido della realtà socio-economica che incide sul carattere e la divisione del lavoro, non può non corrispondere al mutamento della percezione che i soggetti hanno di questa realtà di sviluppo imperniata sulla comunicazione globale interattiva.

Pertanto senza una riflessione tesa alla comprensione dell’ evoluzione concettuale associata al processo di globalizzazione economica , possono facilmente verificarsi reazioni fortemente conservative conseguenti ad una irrazionale paura della gente di subire una minaccia l'equilibrio personale tradizionalmente inteso, conseguentemente ad un diffuso "senso di espropriazione e di perdita di identità" .

Uno dei primi elementi di riflessione proposti dal Laboratorio di Ricerca Educativa della Universita’ di Firenze derivo’, gia’ nel 1996 , dalla considerazione che con la comunicazione in rete interattiva si inizia a formare una nuova tensione creativa tra due polarita’ corrispondenti alle concezioni di INDIVIDUALISMO ed UNIVERSALISMO.

Infatti da un lato dietro un computer si e' soli mentre dall' altro si puo' interagire con tutto il mondo nel WWW, creando network capaci di elaborare conoscenze e progetti, anche al fine di dare contributi allo sviluppo internazionale della NETWORKED DIGITAL ECONOMY .

Quanto sopra corrisponde ad un impegno tendente a far in modo che le due polarità esistenti tra identità personale-culturale locale e la globalizzazione economica delocalizzata, non possano quindi determinare una grave scissione della personalita’ psicologica e sociologica, che invece potra’ essere attenuata producendo, in ambito di un costruttivismo cognitivo, le varianti concettuali che siano in grado di accentuare i processi di integrazione tra passato ed il futuro dello sviluppo mondiale.

In una tale tale strategia delineata dal EGO.CreaNET/LRE , e possibile attuare operativamente una rinnovata integrazione tra INDIVIDUALITA’ ed UNIVERSALISMO che determina un processo di ri- INDENTIFICAZIONE culturale, che da un lato costituisce un nucleo di problematizzazione cognitiva della vita personale e sociale, mentre dall'altro si configura come il recupero dei VALORI PERMANENTI in riferimento ai quali e’ possibile ampliare un sistema di solidarieta’, ri-definibile ed rinnovabile nel nuovo scenario culturale e formativo mondiale, proprio di una INDIVIDUALITA’ DIGITALE INTEGRATA , che sappia mantenere i VALORI piu’ positivi della storia, ma che allo stesso tempo sia piu’ adeguata all’ epoca socio-economica che comunque stiamo costruendo.

Progettare una educazione finalizzata ad una riflessione di NETWORKING e. LEARNING sulla base di criteri innovativi di apprendimento, tali che esplicitino le dinamiche di acquisizione della Identificazione Culturale piu’ corrispondente ad una DIGITAL IDENTITY , pertanto significa proporre i criteri e le soluzioni per una nuova appartenenza culturale fortemente Umana ed Universale, nel quadro di una rinnovata concettualita’ diffusa in rete, in modo tale che l’ IDENTITA’ tradizionale non permanga affossata nel quadro di un riferimento localizzato, chiudendosi nella propria storia locale , ma che possa essere acquisita senza complessi né negazioni, aprendosi ad un progetto culturale mondiale di una piu’ ampia economia ecologicamente sostenibile estesa all’ intero pianeta.

Nel Convengo su Spazio Tempo ed Informazione (1996) a Venezia organizzato dal LRE-della Universita’ di Firenze , ci rendemmo conto che il cambiamento mentale delle relazioni spazio-temporali causato dalla utilizzazione di INTERNET prevalentemente nell’ interscambio economico, avrebbe modificato , in un procedere intriso di problematiche, le caratteristiche di relazione che sussistono tra l'identita' personale e quella sociale modificandole entrambe.

Ritenemmo pertanto che si dovesse agire operativamente per esplicitare le problematiche mediante una riflessione capace di corrispondere ad un antidoto catalizzatore del ricongiungimento del gap tra economia globale e cultura locale; per tale ragione fondammo EGO-CREANET nel 1997 a Firenze , ritenendo che nel processo dinamico di nuova IDENTIFICAZIONE culturale si dovesse trovare il modo di riproporre la personalita' creativa dell' Uomo e delle sue radici Economiche e Sociali piu' avanzate , ponendole al centro del processo evolutivo di ri-Indentificazione "Digitale" , generato dalla rete globale di comunicazione interattiva , al fine di garantire le condizioni scientifico –tecnologiche innovative necessarie alla formazione piu' avanzata dell’ EGO, in modo che ciascun individuo potesse divenire attore consapevole della necessita di creare "NETWORK DI CONOSCENZE CONDIVISE " (CREANET) per dare un contributo fattivo alla trasformazione socio-economica, che indubitabilmente e' associata alla nuova relazione di comunicazione tra individualita' dell' EGO e l’ UNIVERSALISMO del W.W.W. nell’ era "Digitale".

Pensammo subito che il fulcro del cambiamento epocale sarebbe stato poggiato sul la ri-identificazione personale e sociale , e percio’ stesso tale processo evolutivo , avrebbe generato problemi di non poco conto , sia dal lato individuale, implicando la riorganizzazione delle attivita' cerebrali , che sul piano del rinnovamento dell’ apprendimento di attivita' mentali, in ambito collettivo, sociale economico e politico, ponendo nel complesso difficolta’ e resistenze di ordine psicologico e sociologico , che si sarebbero, in una prima fase del cambiamento, riversate in una nuova conflittualita' sociale ed economica, determinata da tutte le condizioni culturali e tecnologiche tendenti a produrre una nuova emarginazione digitale (DIGITAL DIVIDE) , la quali sarebbe divenute tanto maggiore, quanto piu’ il cambiamento verra’ percepito in modo cosciente e profondo cosi da contribuire a valorizzare tutte quelle possibilita’ di sviluppo positivamente indotte dalle nuove potenzialita’ economiche e sociali offerte delle nuove modalita' di interscambio culturale e commerciale proposte dalla utilizzazione delle tecnologie di comunicazione interattiva.

Pertanto scrivemmo che: "The MISSSION di EGO-CREANET will be to create a new developmental understanding between individualism and universalism in WWW".

Ho rammentato quanto sopra, per capire come sia ancora decisamente importante modificare le cognizioni antiquate, sia nelle scuola che nelle attivita' di disseminazione interattiva di conoscenze, proprio al fine di evitare insofferenza e insoddisfazione dei giovani per una scuola ormai antiquata nei metodi nei contenuti, nonche’ nella organizzazione e nelle finalita' educative , che infatti nella maggior parte dei casi, si rivelano incapaci di cogliere il cambiamento e trovarne le opportune soluzioni creative.

In prima istanza per poter affrontare al meglio le problematiche relative alla riorganizzazione individuale delle attivita' cerebrali, ritenemmo importante attivare una disseminazione delle conoscenze Neurologiche a scopo "terapeutico" , finalizzato cioe' ad un elevamento della coscienza individuale e sociale delle relazioni dinamiche sussistenti tra tra "CERVELLO , INFORMAZIONE ed APPRENDIMENTO". Tale proposta dette inizio fin dal 1977 alle attivita del Gruppo di discussione CIeA. (3), mediante il quale si persegue ancora un ampio confronto interattivo sulla necessita di acquisizione di concetti relativi allo sviluppo cerebrale e delle sue capacita di adattamento creativo, nella convinzione che piu' avanzate conoscenze dello sviluppo neurologico moderno, possano essere utili anche per capire le ragioni che ci permetteranno ad es. di escludere ogni concetto tradizionale , oggi fuorviante di "Identita' ", personale o sociale , proprio in quanto ci troviamo nel bel mezzo ad un sistema di profondo ed irreversibile cambiamento, nel quale ogni riferimento a concettualita' statiche, diviene storicamente deleterio nei confronti della dinamica di crescita e maturazione personale, ed in vero anche dello sviluppo sociale ed economico.

In primo luogo dobbiamo constatare che, dalla ‘dinamica interna ai processi cerebrali ’ non si rileva alcuna costanza , ma le abilita' di pensiero e di memorizzazione a lungo termine, tendono sia nella percezione che nel ragionamento ad attuare processi di stabilizzazione. Nell' ambito di tali processi cerebrali viene infatti sostituita gradualmente la elaborazione dinamica del flusso di informazioni da processi di trasformazione simbolica, che si trasformano in procedimenti di idealizzazione e di ripetitivita’ mnemonica.

Pertanto specie nel caso che la velocita' di cambiamento sia rapida , si vanno a percepire come dominanti i processi mentali ascendenti dalla riattivazione mnemonica del campo simbolico delle forme di codice, cosi' che le attivita' mentali superiori di ordine razionale, si dissociano sempre piu' dalla reale percezione e significazione della dinamica esterna del cambiamento a causa della costanza delle sue forme di lettura mnemonica, adombrate da riferimenti ideali ed ideologici astratti ed ormai obsoleti nei riguardi della comprensione della rapida trasformazione epocale contemporanea.

Di conseguenza sia a livello personale che sociale risulta estremamente facile ottenere una distorsione della lettura cognitiva delle trasformazioni mediante il ricorso ad ideali e forme di "Identita'" tradizionalmente intese , che rendono difficile interpretare la rinnovata ed accelerata dinamica del cambiamento sostanziale della societa' della "Economia della Conoscenza", che in realta’ liberata da fantasmi cognitivi e culturali ormai antiquati, potrebbe determinare condizioni di sviluppo piu’ giuste ed umane estese a livello mondiale.

Ivan Petrovich Pavlov il grande psicologo Russo (1849-1936), comprese come agisce cerebralmente il riflesso condizionante tra attivita simbolica ed emotivita’, deprivando l’area talamica dalle relazioni interattive con l’ area associativa degli emisferi superiori, la’ dove viene elaborata ogni riflessione razionale. Infatti I.P.Pablov dimostro’ come l’ immaginario simbolico, mantenuto come riferimento costante, vada ad agire sulla possibilita’ di scissione delle emozioni dal controllo della ragione. I.P. Pablov verifico’ le sue ipotesi scientifiche su cani, tenendo in ogni caso presente il riferimento ai condizionamenti attuati sull’uomo, nell’ addestramento militare nella Accademia di S.Pietroburgo; rammento a tal proposito cio’ che egli scrive a riguardo, come la scelta del cane, come animale di studio, fosse dovuta alla possibilita' di fare comparazione animale/uomo; infatti egli dice : , "…. dog, man's companion and friend since prehistoric times, in its various roles as hunter, sentinel, etc." . (4)

Estendendo pertanto la concezione del riflesso condizionato cosi ben sfruttata in questa societa’ dai mass media, possiamo evidenziare il problema relativo alla "IDENTITA’ " , tramite un semplice e comprensibile esempio attuale , correlato ad una problematica odierna di "Salute Mentale " ; sappiamo infatti che moltissime persone "Tifano" per una squadra di calcio, simbolizzata dalla identita' di una bandiera o di una maglietta di vario colore vestita dai giocatori, quando in realta' non ci si accorge che il gioco del calcio, dall' essere identificabile come uno "Sport" e' divenuto oggigiorno soltanto un costoso "Spettacolo", retto da un balordo ed ingiusto sistema economico, privo cioe’ di alcuna produttivita' civile o sociale che possa essere ragionevolmente considerata tale.

In vero la cronicita’ del malessere sociale associato al "TIFO" calcistico, deriva dal fatto che , non ci si accorge che si e' persa ogni identita' dello "SPORT" , proprio in quanto razionalmente "non" si percepiscono le ragioni della perdita di ogni VALORE sportivo , che in realta' hanno condotto lo "SPORT a TIFO" ad essere sostituito da un processo dinamico identificazione simbolica, che ha vanificato ogni originale identita' sportiva; in tal caso le emozioni generate dallo spettacolo calcistico, sono state evidentemente scisse, (principalmente a causa del riflesso condizionante prodotto dalla comunicazione unidirezionale dei "mass media") , da ogni positivo criterio di ragionevolezza economica e sociale nonche’ politica.

Piu' in generale , pur cogliendo gli elementi di distinzione, in molteplici altri casi, potremo evidenziare i fenomeni di distorsione cognitiva e di mistificazione che fanno seguito alla incapacita' di leggere il sistema di cambiamento della identita' , nella suo divenire storico.

Purtroppo e’ evidente che in mancanza di un aggiornato controllo cognitivo adeguatamente razionale, ogni sistema in divenire preso in considerazione ha la maggior probabilita' di cadere in una fase devolutiva e degradante, anziche' essere ricondotto ad uno sviluppo evolutivo delle identita' che abbia una ragionevole corrispondenza con i valori originari e positivi che hanno valorizzato a suo tempo la vecchia concezione di Identita’.

Quanto sopra detto, pertanto pur nelle debite proporzioni, non vale quindi solo per il calcio, ma anche per la SCUOLA e le sue relazioni con la Cultura con la Scienza e principalmente con il Lavoro .... ecc. ecc.. e quant'altro; ….. quindi se non faremo attenzione e rimuovere ogni concetto ideologico di IDENTITA’ STATICA ' , e’ molto probabile che non ci accorgeremo che esso rappresenta un nodo problematico che rischia di divenire un blocco forviante ogni qual volta si voglia interpretare e dare soluzione ai problemi della dinamiche di sviluppo contemporanee (5)

Per superare le barriere cognitive della mente, che conducono alla incapacita' di risoluzione dei problemi attualmente ancora non risolti, il nodo problematico decisivo, di cui abbiamo fin qui’ accennato, va quindi individuato ed esplicitato in temi di progetto educativo, per facilitare una rinnovata interpretazione del passaggio dal "Concetto di IDENTITA' versus la Concettualita' di "IDENTIFICAZIONE dei VALORI PERMANENTI IN CONDIZIONI DI CAMBIAMENTO", anche al fine di evitare le evidenti sindromi psico-patologiche che sia a livello individuale che sociale inficiano le nostre possibilita' creative di maturazione e di sviluppo.

Il processo "IDENTIFICAZIONE" che abbiamo indicato con il termine "DIGITAL IDENTITY" corrisponde oggigiorno ad una reale e necessaria maturazione creativa e cosciente nei riguardi degli sviluppi delle Identificazioni personali e sociali , ….. … cosi che come un fiume che scende al mare non ricava la sua identificazione dall’ acqua che scorre localmente , ma dal beneficio che porta nell' intero eco-sistema con il " ciclo dell' acqua" che nella sua dinamica permette l' evoluzione della vita nel nostro pianeta. Questa prassi cognitiva innovativa che pone il valore della "INDENTIFICAZIONE ’ entro il processo di Cambiamento e Maturazione sia dell’ Individuo e della Societa’ e’ quindi l’elemento ‘non economico’ della trasformazione sostanziale della costruzione della catena del valore nello scenario di sviluppo della futura societa’ delle economia della conoscenza. ( 6)

A conclusione di questa breve e concisa riflessione , sottolineo l’ importanza di riflettere adeguatamente su come, il mutare rapido della realtà economica e del lavoro sociale contemporaneo, che trova corrispondenza nella evoluzione delle tecnologie di comunicazione interattiva, non può non corrispondere ad una profonda modificazione dei processi di identificazione culturale , in modo che la una nuova mentalita’ diffusa, sulle rinnovate relazioni tra cio' che ha valore di IDENTIFICAZONE INTEGRATA tra individuale ed universale, possa permettere l’ effettuare una rilettura interpretativa per il superamento dei nodi problematici fondanti il paradigma cognitivo che e’ stato proprio della societa’ industriale che e’ in via della piu’ completa estinzione.

 

BIBLIO-LINK

  1. Extendede Enterprises : http://www.edscuola.com/archivio/lre/extend.htm

  2. NET- Learning : http://www.edscuola.com/archivio/lre/netlearning.html

  3. Business Labour University for Electronic Society : http://www.see.it/blues/

  4. Gruppo CIeA : http://www.bdp.it/rete/im/index.htm

  5. I.P.Pablov: http://www.iemrams.spb.ru:8101/english/pavlov.htm  http://www.marxists.org/reference/subject/philosophy/works/ru/pavlov.htm

  6. Angoscia collettiva : http://www.edscuola.com/archivio/lre/angoscia.html

  7. Dalla Catena alla Ragnatela del Valore: https://www.edscuola.it/archivio/lre/catena.html


La pagina
- Educazione&Scuola©