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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

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03 - 23 aprile Parlamento

 

Camera

 

Aula 03 Ripresa lavori parlamentari
Commissioni
7a 11, 18, 22, 23 atti del governo, Schema di direttiva concernente interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa per il 2002

Il 23 aprile la Commissione esprime parere favorevole sullo Schema di direttiva concernente interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa per il 2002

7a 22, 23 in sede legislativa, DdL A.C. 2301 e 2309, Docenti di scuole straniere operanti in Italia

Il 23 aprile la Commissione approva in sede legislativa il DdL A.C. 2301

7a 22, 23 in sede legislativa, DdL A.C. 1315, Equipollenza tra diploma in educazione fisica e laurea in scienze motorie e sportive

Risoluzione n. 7-0089 Santulli: Problematiche connesse alla trasformazione degli istituti superiori di educazione fisica

Il 23 aprile la Commissione approva in sede legislativa il DdL A.C. 1315

7a 09, 18 in sede referente, DdL A.C. 1773 e 2009, Regolarizzazione delle iscrizioni a diplomi universitari e di laurea per l'anno accademico 2000-2001
7a 10 sede referente, A.C. 1979, Autonomia e competizione regolata tra le università
7a 09 in sede referente, DdL A.C. 2238, Disposizioni concernenti la scuola, l'università e la ricerca scientifica
7a 09, 10, 11 atti del governo, Schema di piano per l'ulteriore ripartizione dei contributi del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ad enti ed organismi vari per il 2002

L'11 aprile la Commissione esprime parere favorevole con osservazione

(09.04.02) Paolo SANTULLI (FI), relatore, illustrando i contenuti del documento in titolo, precisa che lo schema di piano in esame provvede, in attuazione della legge n. 549 del 1995 e della scorsa finanziaria, alla ripartizione di dettaglio, per il 2002, delle risorse che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca eroga ad enti ed associazioni operanti nel settore dell'istruzione.
Soffermandosi sulla normativa vigente in tale settore, ricorda che l'articolo 32, commi 2 e 3, della legge finanziaria per il 2002 (legge n. 448 del 2001) ha disposto l'accorpamento del complesso degli stanziamenti statali in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi all'interno di un'unica unità previsionale per ciascun Ministero. Precisa che l'importo complessivo di tale unità previsionale viene di anno in anno definito dalla tabella C della legge finanziaria e ripartito con decreto del Ministro competente, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Precisa, inoltre, che il piano di riparto in esame fa seguito allo schema di decreto ministeriale trasmesso alle Camere il 25 gennaio scorso, su cui la nostra Commissione ha espresso parere favorevole nella seduta del 14 febbraio. Ricorda che tale schema di decreto ha provveduto alla prima ripartizione del complesso dei contributi di competenza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, suddividendola tra fondi relativi al settore dell'istruzione (ex Ministero della pubblica istruzione) e fondi relativi al settore dell'università e della ricerca (ex Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica).
Con il provvedimento in esame si provvede pertanto alla specificazione degli importi che, per il 2002, saranno erogati dal Ministero agli enti e alle associazioni operanti nel settore dell'istruzione.
Dal punto di vista sostanziale, sottolinea che l'importo complessivamente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per «Contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi» (unità previsionale di base 25.1.2.1 - cap. 5843), ammonta, per il 2002, a 19 milioni e 219 mila euro. Lo schema di decreto ministeriale sopra ricordato ha ripartito tale somma, assegnando 8 milioni 59 mila euro agli enti di competenza dell'ex Ministero della pubblica istruzione e 11 milioni 160 euro a quelli dell'ex Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.
Precisa che entrambi gli importi scontano una riduzione del 12,8 per cento rispetto a quelli previsti dalla legislazione previgente alla legge finanziaria, riduzione che deriva dall'effetto combinato di quanto disposto dall'articolo 32, comma 3, di tale legge (che, alla lettera, prevede una riduzione del 10,43 per cento) e della rimodulazione degli importi iscritti nella tabella C della medesima finanziaria (rimodulazione conseguente all'approvazione di emendamenti che disponevano una generale riduzione di tali importi). In valori assoluti, la riduzione dei contributi rispetto alla legislazione previgente è pari a 2 milioni 802 mila euro.
Osserva che i contributi più rilevanti riguardano il museo nazionale della scienza e della tecnica Leonardo da Vinci di Milano (che riceve 1 milione 285 mila euro), gli Istituti nazionali di valutazione del sistema dell'istruzione (INVALSI) e di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa (INDIRE) (541 mila euro ciascuno) e il sistema degli istituti regionali di ricerca educativa (IRRE, che ricevono complessivamente 5 milioni 68 mila euro). Per quanto riguarda gli IRRE, segnala che, come in passato, non risultano tra i beneficiari di contributi del Ministero quelli delle regioni a statuto speciale Sicilia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige (mentre figurano quelli del Friuli-Venezia Giulia e della Sardegna).
Precisa che contributi minori riguardano l'Unione nazionale per la lotta contro l'analfabetismo (180 mila euro), gli Istituti non statali per ciechi e sordomuti e la Federazione nazionale delle istituzioni pro-ciechi (155 mila euro), associazioni professionali per discipline (140 mila euro), l'Opera nazionale Montessori (135 mila euro), enti ed istituti operanti per l'insegnamento delle arti e della musica (complessivamente 9 mila euro), oltre che il museo internazionale della ceramica di Faenza (4 mila 500 euro).
Per quanto riguarda gli istituti operanti in favore di ciechi e sordomuti, segnala che, mentre il riparto dello scorso anno indicava puntualmente le somme destinate ai singoli istituti, quello in esame prevede un contributo unico in favore delle istituzioni non statali per ciechi e sordomuti e della Federazione nazionale delle istituzioni pro-ciechi, da ripartire successivamente sulla base delle spese sostenute ed opportunamente documentate. Precisa inoltre che anche i contributi in favore delle associazioni professionali per discipline (come avvenuto, in questo caso, anche in passato) saranno successivamente suddivisi sulla base di una valutazione delle finalità perseguite e dei progetti presentati dalle singole associazioni.
In relazione alle accennate previsioni della legge n. 549 del 1995, segnala che al provvedimento sono allegati i documenti concernenti le situazioni di preconsuntivo degli enti interessati dagli stanziamenti (con l'eccezione del Museo internazionale della ceramica di Faenza, che non rientra nel campo di applicazione della legge n. 549 del 1995). Osserva, poi, che la relazione di accompagnamento del piano di riparto specifica che i conti consuntivi effettivi saranno allegati al disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2003.

 

Senato

 

Aula 09, 10, 11, 17 DdL AS 1052 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (già approvato dalla Camera)

Il 17 aprile 2002 il Senato approva con emendamenti il DdL AS 1052

(09.04.02) MALAN, relatore. Il testo proposto dalla Commissione modifica alcuni articoli del decreto legislativo n. 165 del 2001, contenente il testo unico sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, allo scopo, per quanto riguarda la dirigenza, di meglio definire il rapporto tra il conferimento dell'incarico e l'accordo di natura privatistica con l'amministrazione e di migliorare i meccanismi di flessibilità e di mobilità attraverso una più efficace interazione tra pubblico e privato e con forme di agevolazione per coloro che intendano svolgere attività o incarichi presso organismi operanti in sede internazionale. Di particolare rilievo è l'articolo 3, che apre le funzioni dirigenziali, con contratti a tempo determinato, anche ai dirigenti non appartenenti ai ruoli della pubblica amministrazione, purché in possesso di idonei requisiti professionali; è prevista la cessazione degli incarichi dirigenziali di vertice decorsi 90 giorni dal voto sulla fiducia al Governo e si stabiliscono particolari meccanismi di valutazione del rendimento, con possibilità di revoca dell'incarico o anche di recesso dal rapporto di lavoro; vengono istituiti i ruoli dei dirigenti per i singoli Ministeri e si indica, tra i meccanismi di accesso, anche il corso concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione. L'articolo 6 prevede che all'inizio della legislatura il Governo possa confermare, revocare, modificare o rinnovare, entro sei mesi dal voto sulla fiducia, le nomine conferite dal Governo uscente nei sei mesi precedenti la scadenza naturale della legislatura o nel mese antecedente lo scioglimento anticipato delle Camere: a tale riguardo, occorre ricordare che il precedente Governo ha operato ben 101 nomine dopo lo scioglimento delle Camere. L'articolo 7 prevede le procedure di mobilità, istituisce l'area della vicedirigenza, stabilendone le funzioni, e crea un'area contrattuale autonoma per i professionisti degli enti pubblici della X qualifica funzionale, i ricercatori e i tecnologi degli enti di ricerca, compreso l'ENEA.

Commissioni
7a 09, 10, 11, 16, 17 DdL A.S. 1306, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

DdL A.S. 1251, Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell'istruzione

Dibattito

7a 18 in sede consultiva, A.S. 21271, Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione
7a 03, 10, 11, 16 in sede consultiva, Schema di direttiva per l'anno 2002 concernente gli interventi prioritari, i criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi previsti dalla legge 18 dicembre 1997, n. 440, recante "Istituzione del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi"

Il 16 aprile la Commissione esprime parere favorevole sullo Schema di direttiva

(03.04.02) Riferisce alla Commissione il senatore BRIGNONE, il quale ricorda anzitutto che fu lui stesso a proporre, nel corso dell'esame parlamentare del disegno di legge poi divenuto la legge n. 440 del 1997, che le Commissioni parlamentari esprimessero il proprio parere sullo schema di direttiva annuale concernente gli interventi da svolgere a valere sul Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa. Ritiene infatti che si tratti di un passaggio fondamentale nella gestione dell'universo scolastico, tanto più nel quadro dell'autonomia, che egli invita a considerare non certo come finalità in sé, bensì come strumento per il miglioramento dell'offerta formativa.
Egli compie poi una comparazione dello schema di direttiva attualmente in esame rispetto agli schemi presentati negli scorsi anni: al riguardo, egli sottolinea da un lato l'introduzione di nuovi criteri di riparto, a fianco di quelli tradizionali, resi necessari dalle riforme in atto o in divenire; dall'altro, la fluttuazione delle risorse disponibili, che dai 400 miliardi del 1998 (primo anno di applicazione della legge), cui si aggiungevano comunque 100 miliardi del 1997 non spesi per il ritardo con cui è intervenuta l'approvazione definitiva della legge, sono salite ad oltre 600 miliardi nel 1999 (al fine di dare maggiore concretezza all'avvio dell'autonomia) per poi scendere a 370 miliardi nel 2000 e risalire a 521 miliardi nel 2001.
Passando ad un'analisi di dettaglio dello schema di direttiva, il relatore osserva poi che esso si articola in cinque paragrafi, il primo dei quali volto a definire gli interventi prioritari secondo un elenco che non sta peraltro ad indicare – sottolinea - priorità nelle priorità. Fra gli interventi ivi previsti, il relatore ricorda in particolare le iniziative volte all'ampliamento dell'offerta formativa nel nuovo quadro dell'autonomia, rimarcandone il carattere innovativo rispetto al passato, quando i predetti interventi erano finalizzati alla piena realizzazione dell'autonomia (anni 1999 e 2000) ovvero al potenziamento dell'autonomia stessa (anno 2001). Egli cita altresì gli interventi formativi per il personale della scuola; l'insegnamento delle lingue comunitarie, con particolare riguardo alla prosecuzione del Progetto Lingue 2000; l'innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico (con riferimento al quale chiede dati dettagliati al rappresentante del Governo); l'espansione dell'offerta formativa assicurata dalle scuole paritarie (finalità di cui sottolinea il carattere innovativo); il potenziamento e la qualificazione dell'integrazione scolastica degli alunni in situazioni di handicap; il sostegno delle attività riferite alla professionalizzazione degli istituti professionali (prevalentemente riferite al biennio post-qualifica); la collaborazione con le regioni e gli enti locali ai fini dell'obbligo formativo, dell'istruzione e formazione tecnica superiore nonché dell'educazione permanente degli adulti (finalità di cui pure sottolinea il carattere innovativo).
Con riferimento al secondo paragrafo, dedicato alla specificazione degli interventi, egli rimarca in particolare la novità costituita dall'indicazione di adottare gli interventi predetti anche in coerenza con le esigenze delle comunità locali e comunque secondo un organico piano dell'offerta formativa, comprensivo delle attività complementari ed integrative a favore degli studenti, fra cui interventi per la loro socializzazione e formazione personale, nonché l'accrescimento della cultura musicale e il potenziamento dell'attività sportiva.
Lo schema di direttiva prevede altresì, prosegue il relatore, che siano realizzate specifiche iniziative finalizzate alla comunicazione del processo di riforma sia all'interno che all'esterno del sistema scolastico. Al riguardo, egli sottolinea che non si tratta in alcun modo di attività di carattere pubblicitario, sia pure in senso lato, bensì di iniziative svolte a sviluppare una più ampia consapevolezza dei ruoli specifici nel nuovo modello di scuola autonoma riformata.
Il secondo paragrafo specifica inoltre che fra gli interventi rivolti all'attuazione dell'obbligo formativo sono considerati prioritari quelli finalizzati all'informazione e all'orientamento dei giovani e delle loro famiglie.
Infine, esso prevede interventi di monitoraggio e valutazione delle attività relative, oltre che all'obbligo formativo, all'istruzione e formazione tecnica superiore e all'educazione degli adulti, da realizzarsi attraverso l'aggiornamento delle banche dati, gli specifici Osservatori, nonché programmi concordati con le regioni, gli enti locali, ovvero altri soggetti pubblici e privati.
Il relatore si sofferma indi sul terzo paragrafo, relativo ai finanziamenti per la realizzazione dei piani dell'offerta formativa. Al riguardo, sottolinea che gli importi assegnati alle singole scuole - che saranno assegnati per il 30 per cento in parti uguali a tutte le scuole, per il 60 per cento in proporzione alle loro dimensioni e per il restante 10 per cento per azioni perequative e di supporto - saranno quantificati dopo aver dedotto una somma pari ad oltre 20 milioni di euro per iniziative complementari ed integrative a favore degli studenti.
Quanto al quarto paragrafo, recante i criteri generali per la ripartizione delle somme destinate agli interventi, il relatore sottolinea positivamente che la parte più consistente dello stanziamento è destinata a livello periferico per una immediata utilizzazione a carattere decentrato, mentre l'Amministrazione centrale si riserva una quota assai contenuta, pari ad appena 10 milioni di euro.
Il quinto paragrafo reca infine le modalità di gestione delle somme suindicate.
Il relatore dà conclusivamente lettura della seguente proposta di parere, che si riserva di integrare con le osservazioni che eventualmente emergeranno nel dibattito:
"La 7a Commissione del Senato,
esaminato lo schema di direttiva per l'anno 2002, predisposto dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, concernente l'individuazione degli interventi prioritari e criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi stessi, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 dicembre 1997, n. 440;
rilevato che le disponibilità finanziarie per l'anno 2002 stanziate nel capitolo 1722 dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ammontano a 237.442.454 €;
considerato che le priorità individuate nello schema di direttiva sono le seguenti:
a) iniziative volte all'ampliamento dell'offerta formativa nel nuovo quadro dell'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo promosse dalle istituzioni scolastiche, anche associate in rete, nell'ambito dei rispettivi piani dell'offerta formativa;
b) interventi formativi e di aggiornamento per il personale della scuola;
c) prosecuzione di attività del Progetto Lingue 2000 e sviluppo delle lingue comunitarie in percorsi curriculari e non;
d) innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico;
e) iniziative volte all'espansione e valorizzazione dell'offerta formativa da parte di scuole riconosciute paritarie ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62, impegnate nella realizzazione dell'autonomia;
f) iniziative per l'ulteriore integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap, particolarmente sensoriale, nonché di alunni ricoverati in ospedale;
g) interventi perequativi diretti al sostegno delle attività riferite all'area di professionalizzazione degli istituti professionali, nel biennio post-qualifica;
h) interventi in collaborazione con le regioni e gli enti locali, nell'ambito dell'obbligo formativo, dell'istruzione e della formazione tecnica superiore, nonché dell'educazione permanente degli adulti;
considerato inoltre che:
a) vengono previste, a favore degli studenti, attività complementari ed integrative inserite in un organico piano dell'offerta formativa, che comprendono interventi per costituire e potenziare la socializzazione e la formazione personale degli studenti, con riguardo alla cultura musicale e sportiva;
b) varie iniziative sono adottate in coerenza con le esigenze delle comunità locali e in collaborazione con le regioni e gli enti locali;
c) le scelte effettuate corrispondono alle indicazioni della legge 18 dicembre 1997, n. 440, ed alle esigenze derivanti dai processi di riforma recentemente intervenuti ed in divenire;
ritenuta opportuna la realizzazione di specifiche iniziative finalizzate alla comunicazione dei processi di riforma rivolte soprattutto alle componenti degli studenti e delle famiglie, al fine di sviluppare una più ampia consapevolezza dei loro ruoli specifici nel nuovo modello di scuola autonoma riformata;
preso atto della ripartizione dell'intera somma disponibile per l'anno 2002, come indicata nel paragrafo 4 dello schema di direttiva;
valutato positivamente:
a) che la gestione delle somme è rimessa solo in piccola parte all'Amministrazione centrale per la realizzazione di attività e programmi a carattere nazionale, mentre viene privilegiata l'assegnazione agli uffici scolastici regionali ed alle istituzioni scolastiche per una immediata utilizzazione a livello decentrato;
b) che le assegnazioni alla gestione delle istituzioni scolastiche per l'attuazione dei progetti contenuti nel piano dell'offerta formativa vengono ripartiti secondo il criterio ormai consolidato del 30% degli importi in parti uguali alle singole scuole, del 60% in misura proporzionale alle dimensione delle istituzioni scolastiche calcolate in relazione alle unità di personale e al numero degli alunni, del 10% agli uffici scolastici regionali per azioni perequative di supporto, nonché per il monitoraggio dei finanziamenti erogati;
pur nella consapevolezza che la dotazione finanziaria di alcuni specifici interventi appare non del tutto idonea alle necessità;
esprime parere favorevole".

7a 09, 16 in sede consultiva, Piano per l'ulteriore ripartizione di una quota dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2002, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

Il 16 aprile la Commissione esprime parere favorevole con osservazioni sul Piano

11 - 19 aprile Governo

19 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,15 a Palazzo Chigi

Il Presidente Berlusconi ed il Ministrio Lunardi hanno riferito sul grave incidente avvenuto ieri a Milano, a seguito dello schianto di un aereo da turismo contro il grattacielo “Pirelli”, sulle cui cause sono state avviate immediatamente indagini approfondite.
Il Consiglio ha quindi rivolto espressioni di profondo cordoglio ai familiari delle vittime e l’augurio di una pronta guarigione ai feriti. Ha altresì espresso il plauso e la riconoscenza del Governo e del Paese per l’opera meritoria delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, che sono intervenuti ed hanno operato tempestivamente. (...)
Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente Berlusconi e del Ministro per gli Affari Regionali, La Loggia:
- uno schema di disegno di legge con il quale si adegua l’ordinamento della Repubblica alle modifiche introdotte al titolo V della Costituzione dalla legge n.3 del 2001, prevedendo le norme necessarie per rendere operative le nuove funzioni delle Regioni e degli enti locali. Il testo sarà trasmesso al parere della Conferenza unificata; (...)
Il Ministro Sirchia ha poi presentato lo schema del Piano sanitario nazionale per il triennio 2002-2004, predisposto sulla base anche delle proposte formulate dalle Regioni e dalle Province autonome, che dovrà essere trasmesso al parere delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative ed alle competenti Commissioni parlamentari.
Il Consiglio ha condiviso il Piano e ne ha autorizzato la sottoposizione ai predetti pareri.
Previa relazione del Ministro Sirchia, è stata altresì approvata una direttiva del Presidente del Consiglio per l’indizione della “Giornata nazionale dell’epilessia” (prima domenica di maggio di ogni anno), ai fini di una corretta ed esauriente informazione all’opinione pubblica sulla prevenzione nel settore, a cura delle Amministrazioni pubbliche.
Il Ministro Moratti ha illustrato le Linee guida sulla politica del Governo in materia di ricerca scientifica e tecnologica, per il prossimo triennio. Nel sottolineare la valenza strategica ed economica che il settore della ricerca assumerà sempre più negli anni futuri (in ragione anche del processo di globalizzazione in atto), il Ministro Moratti ha precisato che le scelte strategiche nascono da un’approfondita analisi del nostro sistema della ricerca e da una precisa identificazione dei suoi punti di forza e di debolezza, nonché dalla valutazione delle grandi opportunità che si aprono per la ricerca sullo scenario internazionale. Le Linee guida identificano quattro assi strategici, completati da interventi di tipo trasversale:
- avanzamento delle frontiere della conoscenza, con l’obiettivo di formare il nuovo capitale umano necessario per sostenere lo sviluppo del sistema scientifico nazionale e di sviluppare l’attività di ricerca fondamentale;
- sostegno della ricerca orientata allo sviluppo di tecnologie chiave abilitanti a carattere multisettoriale;
- potenziamento delle attività di ricerca industriale e relativo sviluppo tecnologico, finalizzato ad aumentare la capacità delle imprese a trasformare conoscenze e tecnologie in prodotti, processi, servizi a maggiore valore aggiunto;
- promozione della capacità d’innovazione nei processi e nei prodotti delle piccole e medie imprese e creazione di aggregazioni sistemiche a livello territoriale.
Una quinta area d’intervento, che può essere considerata trasversale ai quattro assi, è rappresentata dal potenziamento della rete di grandi infrastrutture per la ricerca di base, di base orientata e applicata e dall’accentuazione dei processi di internazionalizzazione delle attività di ricerca .
Attraverso le linee guida – ha inoltre sottolineato il Ministro Moratti – il Governo si pone l’obiettivo di elevare, entro la fine della legislatura, i finanziamenti assegnati al sistema ricerca da parte del settore pubblico dall’attuale 0,6 per cento del PIL all’1 per cento. Ciò significa, assumendo una crescita media annua del PIL pari al 2,5 per cento per i prossimi quattro anni, un incremento complessivo dell’investimento pubblico nel periodo 2003-2006 di 14.175 milioni di euro. La maggiore spesa pubblica dello Stato determinerà automaticamente, attraverso il meccanismo del cofinanziamento, un investimento globale pubblico/privato pari a circa 23.625 milioni di euro. L’effetto complessivo è di portare gli investimenti complessivi per la ricerca (pubblico+privato) dall’attuale 1,07 per cento a oltre il 2 per cento nel prossimo quadriennio.
Sui predetti orientamenti sono stati già acquisiti i pareri dei diversi soggetti interessati (Università, enti di ricerca, associazioni di categorie industriali, sindacati). Le determinazioni conclusive formeranno oggetto di un apposito documento che fornirà le Linee guida per il Programma nazionale della ricerca. Lo stesso, già approvato dal CIPE, sarà illustrato alla Conferenza Stato-Regioni e gli indirizzi e le priorità strategiche in esso definiti saranno inseriti nel Documento di programmazione economico-finanziaria.
Il Consiglio ha concordato sulle iniziative del Ministro Moratti, apprezzandone i contenuti. (...)
La seduta ha avuto termine alle ore 13,15

16 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 11,20 a Palazzo Chigi

Il Consiglio, appositamente convocato, ha approvato, su proposta del Ministro della Giustizia, Castelli, un regolamento recante norme di attuazione e di coordinamento del procedimento elettorale per l’elezione dei magistrati componenti del Consiglio superiore della magistratura (in base alla nuova disciplina introdotta dalla legge n.44 del 2002); sul regolamento si è espresso favorevolmente il Consiglio di Stato. L’urgenza del provvedimento è determinata dalla imminente scadenza del mandato degli attuali componenti del CSM. La seduta ha avuto termine alle ore 12,10.

11 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,25 a Palazzo Chigi

Il Presidente Berlusconi ha svolto una relazione sugli esiti della Conferenza unificata svoltasi a Palazzo Chigi il 4 aprile scorso, precisando che in quella sede il Governo ha assunto, nei confronti delle Regioni e delle altre Autonomie locali, i seguenti impegni:
- sostenere e valorizzare il processo autonomistico in tutte le sedi istituzionali;
- pervenire con le Regioni e le altre Autonomie locali ad un’intesa interistituzionale per sciogliere i più rilevanti nodi interpretativi e di attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione. L’intesa sarà di ampio respiro e di alto profilo politico ed avrà come fondamento i principi di sussidiarietà e di pari dignità;
- segnalare ai Presidenti delle Camere l’esigenza di consentire la partecipazione delle istituzioni locali alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, attuando, il più rapidamente possibile, il disposto dell’articolo 11 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3;
- esprimere parere negativo sugli emendamenti invasivi dell’autonomie delle Regioni e degli Enti locali e vigilare sui disegni di legge in itinere, verificando che non contengano norme invasive;
- predisporre un disegno di legge delega per la riforma del testo unico sugli Enti locali;
- addivenire in tempi rapidi all’approvazione del disegno di legge di attuazione del Titolo V della Costituzione;
- individuare nella Conferenza unificata la principale sede di confronto delle idee e dei progetti comuni di sviluppo e utilizzare lo strumento del “tavolo tecnico paritetico” per l’istruttoria delle problematiche di comune interesse, in un clima di serena e leale collaborazione.
Il Documento di programmazione economico-finanziaria, infine, costituirà un’importante occasione di verifica dello stato di attuazione dei principi autonomistici,
nonché dell’effettivo recepimento degli stessi nella cultura giuridica e nella prassi legislativa ed amministrativa del Paese.
Previa relazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tremonti, il Consiglio ha approvato un decreto-legge recante disposizioni finanziarie e fiscali in materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione del prezzo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento delle infrastrutture.
In particolare, si prevede la concentrazione nell’unica data del 20 giugno del termine per i versamenti dei saldi d’imposta riguardanti la gran parte dei contribuenti Irpef ed Irpeg, nonché una più funzionale rideterminazione del termine di riversamento all’Erario delle entrate tributarie riscosse tramite gli intermediari.
Inoltre, sono previste misure per il contenimento del costo dei farmaci al pubblico e per una migliore rappresentazione sulle confezioni farmaceutiche del principio attivo del farmaco.
Per avviare poi l’ottemperanza ad una decisione dell’Unione europea, che ha considerato aiuto di Stato il regime di agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni bancarie, viene disposta la sospensione di tali agevolazioni fino alla definizione dei giudizi innanzi alle Corti di giustizia europee, già promossi dallo Stato italiano e dalle banche contro tale decisione.
In attesa del riordino della disciplina civilistica delle cooperative (in attuazione della cosiddetta legge Mirone) si prevede una temporanea rideterminazione del sistema delle agevolazioni fiscali di cui hanno goduto fino ad oggi le cooperative; tale intervento si pone peraltro nella prospettiva di un regime fiscale proprio della cooperazione costituzionalmente riconosciuta più coerente con il quadro comunitario.
Si dispone altresì per la costituzione della società “Patrimonio dello Stato S.p.A” per la valorizzazione, la gestione e l’alienazione del patrimonio dello Stato, le cui azioni sono attribuite al Ministero dell’Economia e delle Finanze il quale può trasferirle a titolo gratuito, parzialmente o totalmente, alla Cassa Depositi e Prestiti. Questa è autorizzata, inoltre, a costituire la “società per il finanziamento alle infrastrutture S.p.A.” destinata appunto al finanziamento di opere infrastrutturali, di grandi opere pubbliche e di investimenti per lo sviluppo economico. La società raccoglie la provvista necessaria mediante l’emissione di titoli e l’assunzione di finanziamenti su cui vige la garanzia dello Stato.
Inoltre, al pagamento dei creditori dell’Efim e delle società controllate dall’Ente continua ad applicarsi la garanzia dello Stato e, al fine di favorirne il processo di ricapitalizzazione, funzionale al raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano 2002-2006, il Ministero dell’Economia è autorizzato a sottoscrivere nel 2002 un aumento di capitale di Alitalia S.p.A nella misura massima di 893,29 milioni di euro. (...)
La seduta ha avuto termine alle ore 15,10.

 



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