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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

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Parlamento

 

Camera

 

Commissioni
7a 31 Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2005-2008
7a 22

Organi collegiali della scuola (esame C. 774 Angela Napoli, C. 1186 Grignaffini, C. 1954 Gambale, C. 2010 Adornato e C. 2221 Titti De Simone – Rel. Bianchi Clerici)

7a 21, 22, 27, 29 Schema di decreto legislativo concernente istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e di formazione e riordino dell'INVALSI
7a 15 Interrogazioni a risposta immediata
7a 14, 15 Alla V Commissione:
- Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2003 (C. 5094 Governo)
- Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2004 (C. 5095 Governo):
Tabella 2: stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 7: stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Tabella 14: stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali
(esame congiunto – Rel. Spina Diana)
7a 14, 21, 22 Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio (seguito esame nuovo testo C. 2113 – Rel. Palmieri)
7a 7, 8, 14 Schema di direttiva concernente interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa per il 2004
7a 8, 15

Stato giuridico e diritti degli insegnanti (esame C. 4091 Santulli e C. 4095 Angela Napoli – Rel. Santulli)

 

Senato

 

Commissioni
7a 6, 7, 8, 14, 15 Schema di direttiva concernente interventi per l'arricchimento dell'offerta formativa per il 2004
7a 14, 15 Interrogazioni
7a 14, 15, 20, 21, 22, 27, 28, 29 Schema di decreto legislativo recante: "Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e formazione nonchè riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53"
7a 14, 15, 20, 21, 22 Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, rese nella seduta del 16 giugno 2004, sull'attuazione della legge n. 62 del 2000, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio

Governo

29

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato e collegialmente condiviso il Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2005-2008.
Il documento indica tre direttrici per la politica economica:
- un aggiustamento strutturale dei conti;
- un rilancio della crescita;
- una riduzione del debito sostenibile che accresca la credibilità della politica finanziaria.
L’aggiustamento necessario per riportare il deficit dal 4,4 per cento al 2,7 per cento nel 2005 è poco meno di due punti di PIL. Per la Pubblica Amministrazione si richiede, dunque, un aggiustamento di circa 24 miliardi.
In base agli accordi con la Commissione e l’Ecofin, non più di un terzo della correzione potrà consistere in misure una tantum, intorno a 7 miliardi di euro. I restanti 17 miliardi di euro di aggiustamento strutturale includono l’eventuale prolungamento delle misure di riduzione della spesa (previsto dal decreto-legge taglia-spese) e saranno principalmente concentrate sulla riduzione della spesa corrente. L’aggiustamento corregge il deficit tendenziale, non la situazione attuale. Peraltro, è impensabile che queste correzioni strutturali siano indolori; dunque occorrerà individuare misure economicamente non recessive e socialmente sostenibili. Scuola, sanità, sicurezza e servizi sociali non avranno a risentire della politica economica del Governo, che privilegia, anzi, la richiesta di protezione sociale.
La prudenza con la quale sono stati valutati i numeri del quadro macroeconomico conferma l’intento di ricercare, attraverso la credibilità, la condivisione del quadro. Qualora le aspettative rispondessero, com’è prevedibile, alla scossa della politica economica, sarebbe più che ragionevole attendersi un andamento della crescita anche migliore di quello indicato; ma in una misura che sarebbe oggi imprudente quantificare. Per quante strategie economiche elabori il Governo, i risultati dipenderanno infatti dall’agire di 60 milioni di persone, libere di scegliere e concorrere così allo sviluppo. E’ pertanto necessario il contributo di tutti: cittadini, famiglie, istituzioni, parti sociali, terzo settore, ciascuno nell’ambito dei propri compiti e responsabilità. Dai loro comportamenti dipende il successo del disegno governativo.
La riduzione del debito, infine, è indispensabile per generare appieno la spinta di cui l’economia italiana necessita e per rinforzarne la credibilità dei mercati finanziari, e non solo. L’avanzo primario dovrà tendere al superamento del 4 per cento nella fase transitoria. Sarà accelerata la politica di privatizzazione degli attivi dello Stato. Si garantirà, in tal modo, il profilo temporale più adeguato alla riduzione del debito.
Le misure di aggiustamento del disavanzo, di sviluppo e di stabile riduzione del debito pubblico costituiscono un inscindibile assieme; attuarne una senza le altre sarebbe controproducente. Ma un mix di disciplina fiscale e sviluppo costituisce, come è noto, la migliore ricetta per la crescita.

23 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 11,35 a Palazzo Chigi.

In apertura dei lavori il Consiglio ha condiviso l’iniziativa del Presidente di conferire l’incarico per le riforme istituzionali e la devoluzione al senatore dott. Roberto Calderoli, nominato Ministro senza portafoglio, che subentra all’onorevole Umberto Bossi al quale sono stati rinnovati gli auguri per il nuovo mandato europeo. Il Presidente del Consiglio ha rinnovato al neo-Ministro la delega di funzioni già attribuita all’on. Bossi.
Il Consiglio ha espresso ai Ministri Siniscalco e Calderoli, per la prima volta presenti in Consiglio dei Ministri, auguri per un proficuo lavoro e contestualmente ha ringraziato, per il lavoro svolto, i Ministri Bossi e Tremonti.
Il Ministro dell’economia e delle finanze, Siniscalco, ha poi illustrato al Consiglio le linee guida del Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2005-2008, sul quale verranno immediatamente avviate le consultazioni con le Autonomie territoriali e le parti sociali, in vista della presentazione del DPEF stesso che avverrà nella prossima riunione del Consiglio. Le linee guida sono state collegialmente discusse ed unanimemente condivise. (...)
Successivamente il Consiglio ha approvato: (...)
su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Moratti:
- un decreto che proroga, in via eccezionale e soltanto per il prossimo anno accademico 2004-2005, le disposizioni in materia di uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, che ha acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni; (...)
La seduta ha avuto termine alle ore 14,15 .

16 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,05 a Palazzo Chigi.

Il Consiglio ha avviato l’esame delle problematiche in materia di immigrazione a seguito delle recenti sentenze della Corte Costituzionale.
Il Vicepresidente Fini ed il Ministro Pisanu hanno illustrato le linee di intervento per adeguare la normativa alle predette sentenze, che formeranno oggetto di un apposito decreto-legge la cui approvazione avverrà però tenendo conto del lavoro e del calendario del Parlamento e dei tempi che ne possano agevolare la sicura e tempestiva conversione. (...)
La seduta ha avuto termine alle ore 12,05.

9 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 13.10 a Palazzo Chigi.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio e Ministro ad interim per l’economia e le finanze, Berlusconi, un decreto-legge per rendere immediatamente operativo il pacchetto di misure correttive di finanza pubblica concordate con la Unione Europea.
Il decreto-legge incide in senso riduttivo sulle spese dei Ministeri per complessivi 2,85 miliardi di euro; sulle spese per missioni, consulenze e di rappresentanza delle Amministrazioni pubbliche per 100 milioni di euro; sui trasferimenti alle imprese, pubbliche e private per 1,35 miliardi di euro; dal lato delle entrate, si incide sul settore delle assicurazioni, delle banche e degli enti non commerciali, per complessivi 1,3 miliardi di euro.
Il totale delle misure corrisponde, in termine di minore indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, all’importo di 5,5 miliardi di euro. A tali interventi sono da aggiungere ulteriori risparmi per 2 miliardi di euro generati attraverso misure amministrative, ovvero azioni discrezionali possibili a legislazione vigente.
Con lo stesso decreto, così come previsto dalla Legge Finanziaria, vengono anche introdotte norme per agevolare la costituzione di fondi di investimento per immobili di uso governativo.
Infine, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale in materia di illeciti edilizi, il provvedimento rinvia al 10 dicembre 2004 la data ultima per presentare la domanda di sanatoria.
Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti: (...)
su proposta del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, Stanca:
- uno schema di regolamento di attuazione della legge n.4 del 2004, per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. Il provvedimento è finalizzato ad evitare che le nuove tecnologie determinino forme di emarginazione, nonché a promuovere l’uso delle stesse come fattore abilitante e di superamento delle disabilità e delle esclusioni, oltre che di miglioramento della qualità della vita. Sui contenuti del testo sono state consultate le Associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, nonché quelle di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e di produttori di hardware e software. Sullo schema saranno ora acquisiti i prescritti pareri istituzionali; (...)
Previa relazione del Ministro Mazzella, il Consiglio ha espresso avviso favorevole in ordine all’ipotesi di accordo quadro per la definizione delle otto autonome aree di contrattazione della dirigenza pubblica. (...)

La seduta ha avuto termine alle ore 14,35

 



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